Passo del Sassello 2334mt - anello da Giof


Publiziert von giorgio59m , 27. September 2017 um 09:33. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:22 September 2017
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione di Vespero 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 1050 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada per il Gottardo, uscire a Piotta/Ambri. Seguire le indicazioni per Ambrì, passare oltre il palazzo del ghiaccio, quando la strada scende verso destra per passare sotto l'autostrada, si prosegue invece diritti su stradina stratta. Poco oltre si prende a sinistra, c'e' un cartello a vernice che indica Garzonera da Giof. Salire la stretta strada asfaltata fino al paesino, il parcheggio gratuito si trova alle porte del paese, all'altezza del cartello di divieto di proseguire senza autorizzazione.

   
 

Una domenica sul lago o laghetto?

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

 


Il meteo di questo bizzarro settembre ha messo un po’ in crisi noi escursionisti.

Le altitudini raggiunte negli scorsi anni in questi periodi sono proibitive per la presenza di neve, bisogna puntare più in basso, ma fin dove?

A complicare le cose ci sono le previsioni meteo, danno pioggia in mattinata e miglioramento nel pomeriggio.

Rispolvero una vecchia idea, ispirata da un bel giro dell’ amico Marcello.

Le zone attorno alla Garzonera, con partenza da Nante, ci sono abastanza note, ma in una di queste passeggiate avevo addocchiato le indicazioni per il Passo  Sassello, antica via di comunicazione tra la Val Sambuco e la Leventina.

Cerco di impostare un bel giro ad anello, che ci consenta di esplorare zone da noi mai visitate, partendo proprio dal parcheggio a Giof, un gran bel luogo, ne ho sempre sentito parlare, ma mai ci abbiamo messo peide.

Partenza di Giof quindi, parcheggio alle porte del piccolo borgo, situato su un bel pianoro, un piccolo paradiso davvero.

Risaliamo la sterrata che prosegue fino a Camperitt, quindi sul ponte sul torrente Calcascia, attraversiamo il ponticello e risaliamo verso l’acquedotto.

Questo luogo ci è molto familiare, generalmente qui si calzano le ciaspole per salire in Garzonera.  Ora ci sono un centinaio di metri di dislivello da guadagnare, e ci sono diversi sentieri, uno a zig-zag ed un secondo molto più ripido che affianca il costone a strapiombo sul torrente. Scegliamo questo ed è subito dura.

In alto a Q1600 spiana e ci dirigiamo verso l’alpe Cascina di Prato. Anche di qui non siamo mai passati, e proseguiamo sul sentiero indicato sulla CNS, verso Zemblasca.

Non ci sono marcature in vernice, ma il sentiero, seppure in disuso, è ben visibile.

In breve siamo ad un bivio dove si incrocia il sentiero che poco sopra i 1700mt porta all’ Alpe di Ravina. A questo incrocio seguiamo le indicazioni sulla palina che indica Alpe di Lago.

E’ una scorciatoia diretta che a Q1800 riprende la sterrata e carrozzabile per mezzi 4x4 che sale all’ alpe. Proseguiamo quindi su strada con  una lunga serie di tornanti ci porta alla conca dell’ Alpe di Lago Q1979.

Altro luogo stupendo, reso ancora più bello dai colori autunnali.

Al termine della strada c’è la stalla ed l’Alpe, poco distante una baita in legno sopra un piccolo laghetto, ha tutta l’aria di essere un ricovero di cacciatori.

Breve pausa per ricompattarci e per la classica banana, poi dirigiamo verso NO, quindi verso il Lago di Ravina.

Si prende debolmente quota fino ad una palina che porta l’indicazione per il Passo Sassello, e ovviamente proseguendo per il lago di Ravina, l’Alpe omonima e Nante.

Dai 1990mt della palina iniza un bel sentiero, ben segnalato e ben tenuto, che segue la spalla NE del Pizzo di Sassello, stupenda piramide che ammireremo per tutto il giorno, e che studiamo come salire una prossima volta.

La traccia sale mai troppo ripida, tra roccia rododendri e pietraie, ci sono molti gradini fatti da piode, segno del sapiente lavoro dei nostri antenati.

La palina indicava 1h, arrivo 5min dopo, e 15-20min dopo i primi, un classico ormai.

Attorno Q2300 si incontra un bivio con il bel sentiero che sale dal Lago di Prato, sarà il nostro percorso di discesa.



 

Raggiungo il passo alle 11:15, e mi affaccio sull’ alta Val Lavizzara, qui ormai Val Sambuco. Il lago omonimo non si vede nascosto dai ripidi versanti.

Si vedono invece molto bene i tanti laghetti che ci cicondano il Naret, e la grande diga del lago Naret.

Le belle cime che fanno da corona sono tutte ben innevate,  ben riconoscibile il Piz Cristallina.

Poco sopra il passo, che si trova chiaramente in un avvallamento, un cucuzzolino dove sono presenti due ometti di sasso, ben visibili da valle.

Facciamo pausa, l’obiettivo del passo Sassello a 2336mt è raggiunto, è il “minimo sindacale” previsto per oggi. Sono solo le 11:20, si potrebbe proseguire verso la cima dei Piattelli del Piatto, un centinai di metri di dislivello tutti in cresta, per 800mt, stimiamo 40-45minuti, purtroppo c’e’ un vento gelido che ci obbliga a coprirci per bene, l’idea di dover pranzare sotto le folate di vento gelido “congela” questa scelta, e preferiamo di gran lunga scendere a pranzare sulle rive del Lago di Prato, proprio sotto di noi, una vera perla incastonata tra i Piattelli del Piatto ed il Pizzo Scheggia.

Ci sarebbe anche il Pizzo Sassello, davvero invitante proprio sopra il passo, ma per arrivare alla sua cima a 2480mt ci sono tanta roccia, canalini di erba viscida che spuntano su cresta esposta …. Un bel T5-F nell’unico report di Varoza.

Rileggendo la bibbia del Brenna, sembra che aggirandolo verso NE sia più “praticabile”, rimandiamo questa prova.

 Dopo la breve e fresca pausa, scendiamo veloci al verde laghetto, dove arriviamo alle 12:10 e ci fermeremo per pranzo ed annessi fino alle 14:00.

Il posto merita tantissimo, la pace, il silenzio, i colori dell’autunno, le pareti rocciose sopra il lago, non si poteva avere di più.

Certo ci stava la cima, ma il pranzo al vento e con i guanti …

Dopo panino, dolci, caffè e ammazza-tutto, prendiamo la via del ritorno, come da progetto percorreremo in minima parte quello dell’ andata.

Scendiamo all’Alpe di Lago, quindi sulla sterrata del mattino fino alla strada che scende dalla Garzonera, arriviamo a Pian Taioi (quanti ricordi!).

Qui ci dirigiamo verso il torrente Calcascia, ma scendiamo prima di attraversarlo, seguendo il sentiero nel bosco che sovrasta la sponda destra orografica, quindi sul lato opposto dell’ andata.

L’idea è anche di guardare bene in giro, ma di boletus non se ne vedono proprio, e comunque è evidente che il bosco è ben battuto dagli appassionati.

Arrivati al ponte a Camperitt, ripercorriamo la sterrata che in breve ci porta a Giof.

Un bel giro di oltre 13km, anello quasi completo, e molti sentieri nuovi visitati.

Tutto questo merita “un passo” al posto di “una vetta” ?

Certamente, e poi nascono nuove idee …
 

 

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        

 

Escursione tranquilla, nessuna cima come obiettivo prefissato, ma gran bel giro pensato da Giorgio, un bell’anello di 13 chilometri con un dislivello semplice, una domenica molto piacevole all’insegna della montagna.
La zona la conosciamo abbastanza bene, ma i sentieri percorsi oggi sono per lo più nuovi e mai calpestati, non abbiamo preso acqua, solo poche gocce, relax al sole ai bordi di un bellissimo laghetto alpino, cosa chiedere di più?
Avanti così ragazzi, la salute ci sorride, siamo fortunati, alla prossima e sempre viva la montagna comunque la percorriamo.
 
Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un’occasione perduta.
(Jim Rohn)


Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

(Paulo Coelho)


Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino.

(Martin Luther King)

Roberto


 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Prime escursioni con clima autunnale.
Le cime piu' alte innevate e la temperatura attuale ci ha gia' fatto dimenticare la calura di qualche settimana fa.
Bellissimo giro in una zona ormai conosciuta per raggiungere il passo del Sassello dove abbiamo potuto ammirare la Val Sambuco .
Prima di arrivare al passo una pernice bianca spicca il volo proprio sopra di noi , il tempo di riconoscerla e poi sparisce immediatamente. Pranzo sulle rive del Lago di Prato un vero gioiello di colore smeraldo .
Pranzo di fronte alla riva con le trote che bollavano a ripetizione e si riuscivano anche a vedere .
Rientro a Giof una bella borgata in una posizione spettacolare circondata da prati in semipiano e centinaia di fiori sui balconi e nei giardini delle casette .
A presto 

Paolo

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Anche stavolta Giorgio a scelto un bel giro a portata di gambe ben allenate, per un itinerario abbastanza lungo, ed anche in certi punti con pendenza tosta.
Siamo andati al passo Sassello partendo da Giof, un paesino molto carino con un nucleo di case da presepe.

Poi su vari passaggi noti nei dintorni della Garzonera, ma stavolta con un giro ad anello, abbiamo raggiunto il Passo Sassello, per poi scendere giù al Lago di Prato dovei abbiamo pranzato, fermandoci anche per una pennichella, poi più tardi ci siamo incamminati per il ritorno all'auto e rientrare a casa felici e contenti. 

alla prossima.
 

 ciao a tutti belli e brutti


 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Quest' oggi in cantiere non una cima ma un bel giro ad anello, con obiettivo di maggior elevazione il passo Sassello.
Nonostante il raggio d'azione sia quello attorno alla ben nota capanna garzonera, i sentieri che abbiamo percorso  in parte non li avevamo mai fatti. La giornata con un meteo cosi cosi, ma tutto sommato neanche male, ci ha permesso di pranzare ai bordi del  laghetto di prato: posto veramente incantevole: un oretta e mezza di vero relax
domenica tranquilla e rilassante con gli amici, con cui divido questa passione

CIAO ALLA PROSSIMA

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 13,4 Km totali, 7h:40m totali, 5:30m di cammino
Andata : 6,3 Km, 03:20 lorde, 30m soste   al Passo
7,8 Km 04:20 lorde, 45m soste  al lago-pranzo
Ritorno : 5,6 Km, 1:40 lorde, 05m soste
Dislivello : 970 mt di assoluto , 1050mt di relativo
Libro di vetta: SI al passo (ma la gamella era vuota)
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Barba

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 291

  

 

 
 

Tourengänger: giorgio59m, roberto59, brown, gimmy, Barba43

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Kommentare (7)


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Amedeo hat gesagt:
Gesendet am 27. September 2017 um 11:28
Vi aspetto al Lago di Cama (vedi comunicazione sul forum), mi raccomando! Sperando nel tempo!?
Ciao a tutti,
Amedeo

giorgio59m hat gesagt: RE:
Gesendet am 27. September 2017 um 11:55
Ciao uomo crociato :-)
Mi spiace deluderti, ma cade nella settimana "buca", e non ci sono deroghe familiari possibili (quelle possibili le abbiamo già sprecate ...).
Ci si vedrà in altra occasione.

Amedeo hat gesagt: RE:
Gesendet am 27. September 2017 um 12:28
Noooooooooooooooo!
Almeno in altra occasione di sicuro (ameno che il 15 sia brutto tempo e rimandiamo la castagnata!)
Ciao
Amedeo

Menek hat gesagt:
Gesendet am 27. September 2017 um 14:13
un saluto a tutto il gruppone...

roberto59 hat gesagt: RE:
Gesendet am 27. September 2017 um 16:55
A te ciao Domenico...........

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 2. Oktober 2017 um 19:50
Gran bel giro anche perché in questo periodo meteorologico ci si deve un po' anche accontentare !

ma volete dire che per vedervi dobbiamo fare la danza della pioggia e sperare nel maltempo per il 15 ... non scherziamo portatevi appresso moglie e figli !!!

ciao Giorgio

PS ... egoisticamente un ulteriore settimana di riposo non potrebbe poi che fare bene al mio mal di schiena !

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Oktober 2017 um 07:59
Giorgio il 15 siamo a riposo per le mogli, speriamo che ....
almeno è rimandata al 22 allora ci saremo
ciao


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