Ferrata Capi e sentiero attrezzato delle Laste. Che il 2017 abbia inizio!


Published by Menek , 2 January 2017, 16h37. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike: 1 January 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Via ferrata grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:45
Height gain: 870 m 2854 ft.
Height loss: 870 m 2854 ft.
Route:A Seppia, di km 6,700
Access to start point:Brescia- Salò- Riva del Garda- Biacesa: ampio parcheggio ai giardinetti sportivi
Maps:Kompass Lago di Garda

Con l’inizio del nuovo anno ci prefissiamo di fare un bel giro, di quelli molto panoramici, dove l’aggiunta di un  po di “pepe” sia il quid necessario per cominciare alla grande la “nuova stagione” escursionistica; preso spunto da una recente relazione del buon Amadeus decidiamo che si, la Cima Capi fa al caso nostro e se riusciamo puntiamo a fare anche la Cima Rocca.

Cominciamo a camminare verso le 9,30, in leggero ritardo rispetto all’orario che ci eravamo prefissati, ma d’altronde ieri siamo andati da amici per il cenone di Capodanno e i postumi dei bagordi notturni ora si fanno sentire. Sul sentiero non c’è nessuno e questo per noi è già una favola.

Con lo stomaco che grida ancora vendetta ma con un passo tutt’altro che lento (mannaggia a Rosa), calchiamo in mezzacosta il bel Senter dei Bech che ci porta dopo un’ora circa all’attacco della ferrata, qua, scambiamo due parole con una guida alpina e il suo “bocia” mentre sono alle prese con un breve ristoro.

Dopo la “vestizione” di rito, ci agganciamo al cavo e cominciamo la nostra progressione, una progressione più lenta rispetto a prima, perché l’inesperienza è un fattore importante quando si fanno le ferrate/arrampicate, ma comunque viaggiamo meglio di altre ferrate fatte in passato (poche). Se il nostro passo sembra quasi veloce, non abbiamo fatto i conti con una coppia di signore over 70 che ha come  capocordata Cesarina, ci raggiungono a grandi falcate, e a velocità impressionante ci lasciano indietro in maniera imbarazzante. Dopo aver superato un paio di semplici difficoltà (le uniche degne di essere segnalate), eccoci arrivati anche noi sulla Cima Capi dove ritroviamo le due Schumacher delle Alpi.

Il panorama è molto bello e per guadagnarci questo angolo di Paradiso ci abbiamo impiegato 2h20, una tempistica comunque niente male. E’ quasi mezzogiorno ma lo stomaco non è ancora pronto a ricevere cibo, chiediamo lumi all’esperta Cesarina sul giro che vorremmo compiere, mentre osserviamo davanti a noi la Cima Rocca. Si va, Rosa…siamo carichi. Si vaaa? Le due wonder women le vediamo già in lontananza impegnate sulla Ferrata Foletti. E sticazzi…

Dopo aver superato una depressione di una trentina/quarantina di  metri dove fare un errore costerebbe carissimo (per usare un eufemismo),  la traccia ora prosegue su una bella cengia lungamente assistita da un cavo metallico, per 200 o 300 metri la cengia è esposta, ma poi si ha la maniera di produrre meno adrenalina raggiungendo così la Bocca Pasumer.

 

 Come da evidenti  indicazioni ora seguiamo il sentiero delle trincee che sale ripido verso la seconda meta della giornata, assistiti anche qua da una fune metallica, superate le varie balze rocciose risulta meno complicato del previsto, e dopo poco più di un’ora di cammino dalla Cima Capi eccoci qua sulla Cima Rocca, dove ad un certo punto vediamo sbucare da Sud le due wonder women  provenienti dalla Ferrata Foletti.

Io e Rosa decidiamo che è venuto il momento di dare fondo ai nostri viveri, il fisico comincia ad averne il bisogno, in allegra compagnia delle “diversamente giovani”  scambiamo impressioni sulle nostre amate Montagne, mentre siamo cullati anche dai meravigliosi dolci trentino/tirolesi portati dalla simpatica Cesarina.

Le strade ora si dividono per l’ultima volta, loro scendono alla Bocca Pasumer e ritornano a Riva del Garda da dove son partite, mentre noi, ripidamente perdiamo quota sino all’imbocco delle gallerie della Prima Guerra Mondiale.

Indossata la frontale, ora entriamo nelle viscere della terra, seguiamo con facilità le indicazioni poste sulla roccia e in pochissimo tempo la prima galleria è fatta, pochi passi ancora in discesa e via per la seconda galleria, anche qua breve percorso e il tutto finisce lì… mentre già vediamo sotto di noi il Bivacco Arcioni e la Chiesa S. Giovanni.

Ora siamo al Bivacco, ci togliamo l’imbrago visto che ci hanno detto che la via attrezzata si conclude qua, e ci bagnamo l’ugola con dell’ottima acqua fresca, ripartiti verso la vicinissima Chiesa S. Giovanni troviamo le indicazioni per ritornare a Biacesa.
Ma… invece di imboccare il sentiero che passa davanti alla Chiesa per poi continuare tranquillamente la discesa verso il paese, noi volgiamo a sinistra per un bel sentiero bollato ma senza numerazione, tempo 5 minuti, e capiamo che questo non è un sentiero propriamente facilissimo, il cavo d’acciaio che scorre lungo la traccia ne è la dimostrazione.
Lungo la traccia le diverse difficoltà impongono prudenza, la roccia è pure scivolosa, non ci fossero state le staffe ad aiutare in alcuni punti, il grado di difficoltà media si aggirerebbe tranquillamente  intorno al II° III°.
Una volta intercettato il sentiero 470 fatto all’andata, leggiamo su una palina che il sentiero appena trascorso è il 471, sentiero attrezzato delle Laste, tutti i nostri interrogativi che ci ponevamo lungo la discesa ora hanno trovato risposta. Facile ora da qua tornare all’auto.
 

Nota 1): Bellissimo giro nell’Alto Garda, un misto di bei percorsi storici e ferrate mai difficili; per i neofiti del genere questo è un buon approccio, ovvio che sconsiglio questo percorso a chi soffre di vertigini. Da fare… e lo rifaremo, magari con un cielo più limpido.

 

Nota 2): Eric 2017…

 

                                                                                          INIZIO.

 

Per fare questo giro io non trovo indizio,

l’importante è non temere mostrando del  giudizio,

sperando che qualcuno non faccia malefizio.

Inizio,

questa è una ferrata adatta per novizio,

certo la può fare chi già alberga in un ospizio,

si fan traversi e cenge  evitando il precipizio.

Inizio,

le cime sono due e poi c’è un  orifizio,

son vette trivellate per evitar supplizio,

ci passo con furore e mi tolgo dello sfizio.

La in fondo vedo un tale e non si chiama Tizio, e in fondo mi domando: sarà poi un grande Inizio?


A' la prochaine!        Menek e Rosa

 


Hike partners: Menek, rossa


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Comments (26)


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Daniele66 says:
Sent 2 January 2017, 16h43
2017 iniziato bene....Bella Daniele66

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 16h54
Devo dire di si caro Dan... speriamo in bene da qua in avanti. Ciaooo
Menek

Sent 2 January 2017, 17h17
Inizio anno col BOTTO!!!

Bravi e continuate così...

Ciaooo.......

Angelo

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 17h21
Ci tenevamo a fare un bel giro...speriamo sia di buon auspicio. Ciaoooooooo
Menego

Angelo & Ele says: RE:
Sent 2 January 2017, 17h39
Sicuramente è e sarà di buon auspicio...

Tutto bene il post-operazione...?
Ora come ti senti...?


Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 17h44
Sto recuperando meglio dello sperato... devo solo riprendere un po di muscolatura.
Menego

Sent 2 January 2017, 17h31
Vai, Menego: io non ho la materia che più mi interessa ( la neve ) per cui, sono fermo. Buon anno.
roby

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 17h38
Ciao Roby, vuoi dirmi che senza neve non fai nulla? Non ci credo...
Menego

Simone86 says:
Sent 2 January 2017, 18h07
Belle le ferrate che proponi, anche questa segnata nel repertorio "da fare", buone feste!

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 22h31
Bene...leggerò le tue gesta. Buone feste a te.
Menek

Sent 2 January 2017, 19h16
Bellissimo inizio d'anno, complimenti a te e Rosa!
Buon 2017!!!
Ciaooo

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 22h32
Eh,si... ottimo inizio di 2017. Adesso avanti tutta! Ciao Graz.
Menek

Poncione says:
Sent 2 January 2017, 19h26
Bravi Dome e Rosa... sempre più "ferrati". :)
Ciao

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 22h35
Sempre più ferrati ma non abbastanza... ora avanti col ravano. Ciao Emi.
Menek

igor says:
Sent 2 January 2017, 19h34
Bravi ! Bella Ferrata !

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 22h36
Spassosa via... e grandi panorami. Bella Ciocco...
Menek

Sent 2 January 2017, 20h34
Anche voi come inizio non scherzate eh?

Menek says: RE:
Sent 2 January 2017, 22h37
Cerchiamo di fare del nostro meglio, caro Aldo. Speriamo di continuare così. A presto spero.
Menek

Giansa says:
Sent 3 January 2017, 06h42
Chi vi ferma più?
Ciao

Menek says: RE:
Sent 3 January 2017, 21h08
C'è sempre la sfiga in agguato... Ciao ragazzi!
Menek

jkuks says:
Sent 3 January 2017, 07h41
Vedo che ti sei ripreso alla grande! Auguri per un 2017 ricco di salite :)
Gianluca

Menek says: RE:
Sent 3 January 2017, 21h08
Grazie J...tante belle cose anche a te! Buone escursioni!
Menego

veget says:
Sent 3 January 2017, 21h34
Ciao Domenico.
Ai molti elogi aggiungo i miei ,soprattutto per la forma ritrovata . Anche il racconto, è tornato quello di una volta. ...
Complimenti a te e Rosa, la quale dimostra una grande disinvoltura anche su tracciati mai banali. ...
A proposito, chi ben comincia. ....
Auguri
Eu



Menek says: RE:
Sent 3 January 2017, 21h57
Grazie Eu dei molti elogi, spesso immeritati. Su questa ferrata ci siamo divirtiti tanto, e che begli incontri. Ora si continua,dopo aver cominciato alla grande. Pure la forma pian piano sta tornando.
Un abbraccio
Menego

gbal says:
Sent 11 January 2017, 15h41
Per digerire....molto meglio del Diger Seltz

Menek says: RE:
Sent 11 January 2017, 17h18
Sicuro! Anche se devo sottolineare che lo stomaco per la prima ora ha fatto le bizze! Ciao Julius...


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