Corno di Cramec da San Rocco - Valle Antigorio


Publiziert von atal , 9. August 2016 um 22:55.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum: 8 August 2016
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 11:00
Aufstieg: 2000 m
Abstieg: 2000 m

Il Corno di Cramec viene normalmente salito dal versante rivolto verso l'omonimo lago, seguendo il percorso documentato anche sulla Guida dei Monti d'Italia, con partenza da Foppiano. Dall'esame delle curve di livello sulla mappa avevo intravisto la possibilità di una salita dal versante Sud, versante che aveva attirato la mia attenzione per la presenza di un altopiano intorno ai 2500 m di quota, non toccato da alcun sentiero e sede di un laghetto senza nome (quotato 2497 m sulla carta svizzera), l'unico di tutta la costiera che delimita a Est la Valle Antigorio.

Alla fine si è rivelato un percorso facile e sicuro, ma faticoso, consigliabile ad escursionisti ben allenati. Ambiente minerale, affascinante e solitario, raramente visitato da esseri umani.
 
Da San Rocco all'Alpe Groppo
Con Ferruccio parto da San Rocco di Premia (755 m). Lasciata l'auto nel parcheggio a fianco alla chiesa, attraversiamo la strada e ci incamminiamo in direzione Passo (N). Dopo le ultime case del paese si trova un cartello con le indicazioni per l'Alpe Groppo. Si attraversa un campo, quindi il fiume Toce su un solido ponte e, sempre seguendo le indicazioni, ci si inoltra nel bosco. Il percorso è complessivamente in buono stato ma in alcuni punti occorre prestare attenzione perché la traccia non è sempre riconoscibile. Il sentiero risale un ripido costone boscoso intervallato da salti di roccia con una serie di cambi di direzione e incontrando numerosi tratti gradinati. All'Alpe Busin di Sotto (1431 m), a destra (S) di un grande rudere fuori dal bosco, si può osservare una balma ben conservata. Anche nei pressi dell'Alpe Busin di Mezzo (1527 m), sulla sinistra del sentiero (N) si può notare una balma ricavata alla base di una fascia rocciosa. Giunti all'Alpe Busin di Sopra (1696 m), situato su un poggio in posizione aperta, il sentiero traversa a sinistra (E) e si addentra nel canale del Rio Usella, con percorso non difficile ma scomodo e scivoloso (per l'esposizione a Nord, le pietre sono quasi sempre bagnate e sono in parte nascoste da una vegetazione invadente e, a sua volta, bagnata). Superato il Rio Usella in corrispondenza ad un passaggio obbligato, il sentiero traversa ancora brevemente, risale quindi sulla massima pendenza un canalino erboso sepolto dagli ontanelli (passaggio poco evidente in discesa) e arriva in una zona di giavine. Queste vengono prima attraversate verso sinistra (N), poi risalite. Usciti dalle giavine, con alcuni cambi di direzione il sentiero risale il pendio sovrastante e guadagna il dosso panoramico dell'Alpe Groppo (2017 m), dopo aver incontrato un ultimo tratto gradinato.
 
E' particolarmente suggestivo il colpo d'occhio sulle rovine, dove spiccano i resti di una sorta di balma sovrastata da una specie di torretta di avvistamento, con una caratteristica scala a sbalzo, il tutto rigorosamente a secco.
 
Tempi: 3:15
 
Dall'Alpe Groppo al Corno di Cramec
Traversiamo a sinistra (NE) alla base delle rocce e, abbandonato il sentiero che sale al Passo del Groppo entriamo nel canale che scende dal laghetto quota 2497 CNS o Lago del Groppo. Attraversato il torrente in un punto favorevole, iniziamo la risalita dei versanti erbosi sulla destra idrografica. Poco sopra i 2200 m di quota notiamo una seconda torre di avvistamento, dello stesso tipo di quella dell'Alpe Groppo, e - nelle pianoro erboso alle sue spalle - una piccola baita non indicata sulle mappe, il cui tetto sembra in procinto di crollare, e che chiamo Baita del Riccardo, visto che questo nome è inciso su una pietra posta all'ingresso della baita.
Continuamo la risalita su pendii erbosi, mai troppo ripidi, arrivando sull'altopiano lunare che fascia da Nord a Sud la base del repulsivo crestone della Corona di Groppo. Volgendo quindi a sinistra (N), risaliamo una facile secondaria fino a raggiungere la cresta Ovest del Corno di Cramec nei pressi di una caratteristica vena di roccia chiara. Da qui risaliamo la facile cresta di sfasciumi fino alla cima del Corno di Cramec (2719 m), dove si trova un grosso ometto.

Trattandosi di una vetta ben definita ma al tempo stesso vicina ad altre cime, il panorama è veramente di prim'ordine e, per quanto mi riguarda, più interessante di quello di altre vette più isolate.
La cima infatti è separata dalla Corona di Groppo da una marcata depressione, a sua volta difesa da una bastionata rocciosa sul versante sud. Il punto più facile per accedere alla cresta è proprio la dorsale da cui siamo saliti. Verso il Lago di Cramec Superiore, dove passa la "via normale", scendono dei grandi spioventi obliqui, ingombri di pietrame instabile, intervallati da fasce di roccia che, vista la quantità di sfasciumi, ispira pochissima fiducia. 

 
Tempi: 2 ore
 
Dal Corno di Cramec al Passo del Groppo
Dalla cima ci abbassiamo fino sul fondo dell'altopiano e lo attraversiamo fino a portarci sulle rive del piccolo Lago del Groppo (2497 m CNS), luogo singolare e nascosto, con tutto il fascino dei luoghi raramente visitati dall'uomo. Raggiunta la piatta sommità del dosso a SW del lago, traversiamo su un'ampia cengia in direzione S fino ad arrivare al Passo del Groppo (2513 m), dove arriva il sentiero segnalato che sale dall'Alpe Groppo.
La Cima N dei Croselli appare a portata di mano e la giornata, splendida, inviterebbe a continuare a vagare tra queste creste ad oltranza ma ormai è tardi e decidiamo di iniziare il ritorno.
 
Tempi: 45'
 
Dal Passo del Groppo all'Alpe Groppo
Il sentiero, ben segnalato, scende per un breve tratto direttamente nel canale, per poi traversare a destra (N) e calarsi quindi su un ripido costone puntando ad un palo di legno. Attraversata una giavina, si punta in direzione dell'Alpe Groppo, con numerose svolte su terreno in prevalenza erboso. Giunti sopra l'ultimo salto di roccia, i segni diventano meno visibili. Poggiando a destra (N), ci si porta in prossimità del canale che scende dal Lago del Cramec, attraversato all'andata. Nei pressi del canale il sentiero, ridiventato evidente, traversa a sinistra (SW) in direzione dell'Alpe Groppo.
 
Tempi: 1 ora

Ritorno dall'Alpe Groppo a San Rocco
Lungo l'itinerario dell'andata.

Tourengänger: atal

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Kommentare (11)


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tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 9. August 2016 um 23:17
Ciolly due, la vendetta: Grandi esploratori. Complimenti.

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. August 2016 um 09:38
Grazie Roby, se non ci sei mai stato su questo versante, te lo consiglio. L'ambiente mi ha ricordato quello dei Laghi Creil, ma con meno sfasciumi e con pendii erbosi meno ripidi per arrivarci...

tignoelino hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. August 2016 um 19:40
Sono solo arrivato al pianoro sopra al lago, tanti anni fa. Magari ci faccio un pensierino. Ciao, bella gita.

jkuks hat gesagt:
Gesendet am 10. August 2016 um 07:11
Bravissimo! Belle foto e bei luoghi.
Gianluca

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. August 2016 um 09:42
Grazie Gianluca, è un posto veramente fuori dal mondo...

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 10. August 2016 um 22:55
L'avevo già messo "in cantiere"... mi hai "anticipato". Meglio così, almeno ora ho qualche riferimento in più. Sembra, guardando le immagini, meritare proprio. Bravo.
Ciao

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. August 2016 um 10:56
Grazie, posso solo dirti che ne vale la pena. Da non sottovalutare il sentiero San Rocco - Alpe Groppo: non c'è niente di difficile ma non concede cali di attenzione: al ritorno, mi è sembrato un infinito...
Ciao,
Andrea

ciolly hat gesagt: Cramec!!
Gesendet am 10. August 2016 um 23:24
Bravi... Posti Magici...
... e sempre frequentati!!!
Ciao
Adry

atal hat gesagt: RE:Cramec!!
Gesendet am 12. August 2016 um 10:58
Grazie, Adry, precursore in questi ed altri ambienti...
Ciao,
Andrea

adrimiglio hat gesagt:
Gesendet am 15. August 2016 um 16:53
Grande Atal, spettacolo allo stato puro, che meraviglia.
Caspita ma che foto fa quel cellulare?

Adry

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. August 2016 um 09:41
Grazie Adry,
sono i posti ad essere veramente belli. Poi il cellulare, per non essere una vera macchina fotografica, si difende bene ma su zoomate e foto di animali non dà molta soddisfazione.
Ciao,
Andrea


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