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Tra Crampiolo e Veglia


Published by genepi , 28 August 2015, 07h38.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:22 August 2015
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:30
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1000 m 3280 ft.

Secondo giorno della gita tra Binn, Crampiolo e Veglia.

A partire di Crampiolo avevo l'intenzione di scendere verso Dèvero per la stradina. Pero, poco dopo Crampiolo mi ero reso conto che sarebbe più bello di scendere sul sentiero che corre sull'altra sponde del Torrente di Dèvero. Preso Corte d'Ardui, c'è un ponte che permette attraversare il torrente. Il sentiero porta vicino a qualche baite e corre sulla dorsale tra il Torrente di Dèvero e il torrente che scende del Sangiatto. Quando la dorsale finisce, si raggiunge Dèvero.

Perchè ero sceso il giorno primo per Buscagna, ho decciso di salire sull'altro lato. Da Piedimonte, un bel sentiero porta all'Alpe Misanco. Questo sentiero è abbastanza ripido all'inizio. Più di là, il sentiero corre più gradevolamente nei sottoboschi.

Dall'Alpe Misanco si deve salire ancora un pò fino a raggiungere un piano vicino al Lago Nero. Da questo posto, vale la pena visitare questo lago che si trova solamente a cinque minuti.

Dopo avere visitato il Lago Nero, si continua lungo il sentiero che porta a Curt du Vel. A partire di questo posto, il paesaggio diventa strano. Si potrebbe pensare trovarsi in Scozia. La traccia del sentiero diventa sempre più sottile. Non si può pero sbagliare: pichetti pitturati danno la direzione.

Più di là, a Curt Vita, il sentiero raggiunge quello che sale da Buscagna.

A questo momento, si pensa che la Scatta d'Orogna sarebbe il punto più basso della cresta che si vede di fronte. Non è cosi. La Scatta d'Orogna si trova un po più in alto, verso la destra.

Dopo la scatta, c'è un tratto che richiede attenzione. Una caduta in questo posto avrebbe conseguenze tragiche. Il sentiero, pero, è buono, sicuro e pianeggiante.

Dopo, si deve scendere attraverso le pietraie verso un piccolo lago. Dal laghetto, si scende ancora per potere aggirare una sporgenza rocciosa. E a questo posto che si trovano le catene per aiutare la traversata.

Superato la traversata, il sentiero risale di nuovo per guadagnare in altitudine e raggiungere il Passo di Valtendra.

La discesa dal Passo di Valtendra è ripida e faticosa. Si raggiunge però presto il posto pianeggiante del Pian Sass Mor. Più di là, si trova il Pian du Scricc (Il Piano dello Scritto). La leggenda dice che in quel posto fu fermato il trattato tra il duce di Milano e i Vallesani. Dopo la disfatta a Crevola, i Vallesani furono costretti a cedere il territorio dell'Alpe Veglia ai paesani di Varzo.

Una volta raggiunta l'Alpe Veglia, vale la pena andarsene alla sorgente minerale. Non si può sbagliare: la sorgente si trova nel corso d'acqua del Rio Mottiscia ed è segnalato con marche di pittura.

Hike partners: genepi


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