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Anello da All'acqua via capanna Piansecco-capanna Corno di Gries mt 2338


Published by turistalpi , 21 August 2015, 15h29.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:17 August 2015
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Grieshorn   CH-TI   Gruppo Pizzo Rotondo   Gruppo Pizzo San Giacomo   Gruppo Pizzo Gallina 
Time: 9:00
Height gain: 1100 m 3608 ft.
Height loss: 1100 m 3608 ft.
Route:come da waypoints

Sempre cercando di andare nei posti dove la meteo è migliore vado ad ovest e scelgo la val Bedretto. Al mattino tempo buono...parto da All'Acqua ed inizialmente vado alla capanna Piansecco e poi vedrò. Alla capanna non c'è nessuno ed uno scritto avvisa che i gestori sono fuori e che tornano subito....Il cielo si sta coprendo di nuvole...Lascio perdere la meta iniziale e voglio invece fare il lungo traverso della valle passando dal laghetto delle Pigne, capanna Corno Gries, San Giacomo...Al bivio salgo a destra, il sentiero è ben tracciato fra i sassi e la soprastante pietraia...Il laghetto è sempre bello anche se con questo tempo un poco malinconico ed è uno dei pochi laghetti del canton Ticino con un'isoletta nel mezzo. Rintracciate le marcature in fondo al laghetto scendo dall'altro sentiero più camminabile e che arriva sul sentiero basso per l'alpe Cruina..Sotto di me sale una bella signora francese con il marito...Arrivo sul sentiero basso e dopo pochi minuti comincia a piovere debolmente ed a tratti..Per bel sentiero e panorama (se fosse sereno meraviglioso) arrivo all'alpe Cruina. Qui basta seguire le abbondanti segnalazioni ed pervengo dopo quasi un'ora alla Capanna (da segnalare alla sottostante baita del Corno un 100 metri di eccezionale luridume incrementato dalle mucche e dalle precedenti piogge e che è obbligo attraversare). La capanna da cui manco da alcuni anni è stata sistemata in modo ancora più sicuro per l'esterno con doppia entrata in ferro zincato ed all'interno con nuovi tavoli ed ambiente veramente accogliente...e la cucina delle signore gestrici molto buona (specie il rostli con formaggio)..insomma l'ambiente interno è quasi da albergo o ristorante ma fuori per fortuna è sempre montagna. Entrano alcune persone (poche) tra cui due bambine di 5 e 7 anni con il padre e poi.....ma è lui o non è lui. Sto parlando dell'ultimo entrato che è impossibile non conoscere. Infatti è Oliviero Bellinzani (escursionista-alpinista abbastanza estremo nelle performances ma la passione per i monti può essere molto variegata, dipende  dalle qualità psico-fisiche di ognuno di noi)che parlando mi ragguaglia un poco sulla salita fatta (roba non per me ma solo per lui..) alla punta di Valrossa dal versante nord e cioè dalla capanna... Come già conoscevo per letture varie il versante di salita e soprattutto in cresta è veramente faticoso e pericoloso data la roccia che si sfalda in mano.  Infatti Oliviero me lo conferma dicendomi che le mani possono solo fare appoggio ma non attaccarsi alla roccia: rimane in mano e le conseguenze posso immaginarle...Complimenti ad Oliviero e rammarico per il sottoscritto che mai e poi mai salirà dallo stesso percorso...Oliviero scende all'alpe di Cruina ed allora ci salutiamo ed io vado a destra lungo il sentiero che attraversa il versante della punta d'Elgio...Il sentiero è tracciato benissimo ed è più largo di quanto ricordavo...breve sosta al bivio per il passo di San Giacomo. Io vado a sinistra per San Giacomo dove c'è la (ex?) caserma svizzera. Fin qui il tempo è stato nuvoloso ma asciutto..Per scendere all'alpe di Val d'Olgia ci sono due segnaletiche: a sinistra "vecchia mulattiera" ed a destra un generico "sentiero". Io conosco quello di sinistra e non so dove porta il sentiero....ricomincia debolmente a piovere...Vado sul sicuro e scendo dalla chiamiamola mulattiera. In prossimità della baita ancora fango e luridume. Devo scendere a sinistra appena prima della baita (e così evito gran parte dello sporco). Appena ripreso il sentiero la pioggia diventa più forte e odo un paio di grossi tuoni fortunatamente abbastanza lontani (ho ancora un'ora di discesa). Il sentiero è sempre più fangoso e la pioggia diventa rovescio con altri tuoni meno lontani..Anche stavolta non sono eccessivamente fortunato....per evitare l'eventuale avvicinarsi del temporale aumento la velocità, diciamo che mi metto a correre ( per farcela ce la faccio ma ovviamente non godo della montagna....è solo una corsa...) Come Dio vuole dopo quasi un'ora arrivo all'auto fradicio, controllo lo smartphone ed è muto e bagnato (poi a casa dopo averlo portato al centro di assistenza l'ho dovuto sostiuire. In futuro appena ci saranno due gocce ho imparato che devo riporlo nello zaino e non in tasca!). Devo per forza far tappa al ristorante-albergo Stella Alpina di Ronco di cui ben conosco il proprietario  sig. Ogliani, milanese e che ha trasformato il sito dal ferro all'oro. Telefono e tranquillizzo  Pinuccia, saluto e ringrazio il gentilissimo sig. Ogliani e mi riprometto di tornare in questo accogliente albergo di montagna. Non ho fatto grandi cose ho vissuto una giornata nella splendida val Bedretto che ben conosco...

Hike partners: turistalpi


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Comments (2)


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Daniele66 says:
Sent 21 August 2015, 21h17
Bella botta Complimenti Daniele66

turistalpi says: RE:
Sent 21 August 2015, 21h33
Grazie Daniele....complimenti a te per la traversata alta della Grigna che anch'io fino a molti anni fa salivo con mia moglie proprio come te: alta e ritorno bassa....Ciao Enrico


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