Monte Gambarogno (1734 m) - anello da Indemini
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Dopo diversi mesi riesco a combinare con mio fratello
Ricc. Per l'occasione sfodero un asso che tenevo da tempo nella manica, aspettando l'occasione giusta per proporglielo, immaginando che sarebbe stato un giro di suo gradimento: l'anello del Monte Gambarogno da Indemini.
Una cima anche per me inedita, che non deluderà le attese!
Da Indemini saliamo sul sentiero nel bosco verso Sant'Anna fino al punto denominato Pasturone, dove, seguendo le chiare indicazioni, svoltiamo a destra verso l'Alpe di Neggia.
Ancora un breve tratto di salita, quindi si inizia un lungo percorso a mezzacosta, in ambiente stupendo, con ampie vedute panoramiche su Tamaro e Gradiccioli.
Attraversando boschi misti di faggi, betulle, abeti, larici inframezzati da piccole pietraie e da diversi ruscelletti, raggiungiamo con alcuni dolci saliscendi l'Alpe di Neggia (1 h 40).
Una sosta alla fontana dell'Alpe, quindi seguiamo il sentiero ben indicato dai paletti segnavia verso il Gambarogno.
Si aggira la montagna sulla destra, salendo con pendenza non eccessiva, per risalire poi l'ultimo tratto da nord tra distese di cespugli di mirtillo e rododendri, con panorama sempre più spettacolare sul sottostante Lago Maggiore.
Raggiungiamo prima la grossa croce della cima est, quindi in pochi minuti ci portiamo sulla cima vera e propria del Monte Gambarogno (2 h 40), contraddistinta da un più sobrio ometto di sassi.
Dopo aver mangiato ed esserci riposati scendiamo al bivio appena sotto la cima, dove proseguiamo sul sentiero segnato verso l'Alpe Cedullo.
Ci si infila in un bellissimo valloncello, dapprima prativo e ben panoramico, quindi costellato da piccole e rade betulle, infine nella parte più bassa si entra in una fitta faggeta.
Superiamo l'ampia radura dell'Alpe Cedullo, ed in pochi minuti di leggera risalita raggiungiamo la bella chiesetta di Sant'Anna (3 h 35), dove ci concediamo una sosta approfittando del comodo tavolino con panche e della freschissima fontana.
Quindi riprendiamo a scendere, dapprima nella faggeta, poi in un più luminoso bosco misto, fino a tornare a Pasturone, dove, riprendendo il sentiero percorso in mattinata, rientriamo in breve ad Indemini (4 h 15).
Davvero un bellissimo giro, non impegnativo dal punto di vista altimetrico, ma estremamente remunerativo dal punto di vista paesaggistico! E non solo per il panorama che si gode nella parte alta, ma anche per i meravigliosi ambienti attraversati nella parte bassa, specialmente nel lungo traverso da Pasturone all'Alpe di Neggia.

Una cima anche per me inedita, che non deluderà le attese!
Da Indemini saliamo sul sentiero nel bosco verso Sant'Anna fino al punto denominato Pasturone, dove, seguendo le chiare indicazioni, svoltiamo a destra verso l'Alpe di Neggia.
Ancora un breve tratto di salita, quindi si inizia un lungo percorso a mezzacosta, in ambiente stupendo, con ampie vedute panoramiche su Tamaro e Gradiccioli.
Attraversando boschi misti di faggi, betulle, abeti, larici inframezzati da piccole pietraie e da diversi ruscelletti, raggiungiamo con alcuni dolci saliscendi l'Alpe di Neggia (1 h 40).
Una sosta alla fontana dell'Alpe, quindi seguiamo il sentiero ben indicato dai paletti segnavia verso il Gambarogno.
Si aggira la montagna sulla destra, salendo con pendenza non eccessiva, per risalire poi l'ultimo tratto da nord tra distese di cespugli di mirtillo e rododendri, con panorama sempre più spettacolare sul sottostante Lago Maggiore.
Raggiungiamo prima la grossa croce della cima est, quindi in pochi minuti ci portiamo sulla cima vera e propria del Monte Gambarogno (2 h 40), contraddistinta da un più sobrio ometto di sassi.
Dopo aver mangiato ed esserci riposati scendiamo al bivio appena sotto la cima, dove proseguiamo sul sentiero segnato verso l'Alpe Cedullo.
Ci si infila in un bellissimo valloncello, dapprima prativo e ben panoramico, quindi costellato da piccole e rade betulle, infine nella parte più bassa si entra in una fitta faggeta.
Superiamo l'ampia radura dell'Alpe Cedullo, ed in pochi minuti di leggera risalita raggiungiamo la bella chiesetta di Sant'Anna (3 h 35), dove ci concediamo una sosta approfittando del comodo tavolino con panche e della freschissima fontana.
Quindi riprendiamo a scendere, dapprima nella faggeta, poi in un più luminoso bosco misto, fino a tornare a Pasturone, dove, riprendendo il sentiero percorso in mattinata, rientriamo in breve ad Indemini (4 h 15).
Davvero un bellissimo giro, non impegnativo dal punto di vista altimetrico, ma estremamente remunerativo dal punto di vista paesaggistico! E non solo per il panorama che si gode nella parte alta, ma anche per i meravigliosi ambienti attraversati nella parte bassa, specialmente nel lungo traverso da Pasturone all'Alpe di Neggia.
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