Capanna AL Legn m.1785: favolosa giornata e neve in abbondanza!!!!


Published by Alberto , 28 January 2014, 11h23.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:25 January 2014
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Gridone   CH-TI 
Time: 2:00
Height gain: 744 m 2440 ft.
Route:Cortaccio m.1067 - Penzevrone m.1233 - seguito indicazioni per sentiero ripido - Margozzone - rifugio Al Legn m.1785
Access to start point:Milano - Chiasso - seguire per Bellinzona, uscire A Rivera, seguire per Locarno, percorrere il tunnel e seguire le indicazioni per Brissago. Giunti a Brissago,invece di prendere la strada che sale a destra (quella che si percorre per andare a Mergugno) proseguire diritto sulla cantonale e appena dopo prendere la prima a destra che sale e seguire dapprima le indicazioni per Piodina (guardare bene la segnaletica escursionistica verticale) dalla quale si prosegue seguendo le indicazioni per Cortaccio,ma si parcheggia obbligatoriamente prima (cartello di divieto) al tornante dove vi sono 4 posti auto,mentre prima ancora vi è il parcheggio per gli escursionisti che dista km. 0,700 dal parcheggio privato situato a fine strada a quota 1040.
Accommodation:rifugio Al Legn sempre aperto
Maps:CNS n° 286 Malcantone o 1332 Brissago

Tra varie scelte sulla base della meteo,alla fine si cerca un luogo che possa fare piacere,sia per la panoramicità ma anche per dare riparo,dato che il vento potrebbe essere protagonista della giornata oltre al fatto che anche un po di neve deve essere caduta durante la settimana,quindi il rifugio Al Legn viene aggiudicato come scelta da Mauro il Selvatico delle Alpi mentre per Mimmo è la prima volta che vi sale lassù....il Bradipo con oggi è la 17 ma volta che vi sale di cui 6 con la neve sia da Mergugno che da Cortaccio.

 

Mentre saliamo lungo la strada che sale a Cortaccio,ecco che dietro di noi si forma una colonna di auto,quindi a Mauro gli dico di evitare di farsi superare in modo tale da trovare parcheggio un po più su,ma siamo costretti a giungere fino al parcheggio privato che serve coloro che possiedono le baite in loco: si decide di parcheggiare qui,ovviamente è sconsigliabile in estate,i cartelli ben chiariscono cosa potrebbe succedere.

Qui vi giunge anche Ewa,sola ed è la prima volta che sale da Cortaccio (salita molto più panoramica con esposizione al sole se si fa il sentiero "ripido" e chiede se può aggregarsi a noi: nessun problema,a parte il fatto che non andiamo alla velocità in cui lei è abituata....e infatti mi pare strano che abbia così pazienza di stare al mio passo.

Nel frattempo numerosi sci alpinisti e alcuni con la tavola,ci raggiungono e ci superano alla partenza che inizia alla ore 9,00: per un buon tratto riuscivo a tenere un passo "anomalo"....oltre alla mia andatura standard,però sentivo di poter reggere.

 

Giunti al bivio domando cosa si preferisce fare....il sentiero ripido pare sia la scelta ambita (diciamo che abbiamo fatto bene....) e quindi,giunti al ponte ci ciaspoliamo: in alcuni tratti riusciamo a provare le ciaspole anche sulla roccia,per vedere se tengono (purtroppo vi erano brevi tratti dove il sole ha fatto sciogliere la neve) ma dopo la prima serpentina di tornanti....eccoci difronte all'inizio della ripida dorsale dove Ewa ci aspetta per comunicarci che sarebbe andata avanti ed eventualmente si aggregava con gli sci alpinisti dato che la meta per lei era di salire al monte Gridone,eventualmente ci saremmo rivisti al rifugio.

Nessun problema,dopo tutto noi avevamo come obbiettivo principale di arrivare....possibilmente sani al rifugio Al Legn e giustamente se si vuole salire alla cima è meglio proseguire al proprio passo e così,piano piano la vediamo allontanarsi.

 

Appena fuori dagli ultimi alberi dove vi è un piccolo ripiano,il Bradipo decide che è saggio calzare i ramponi e mettere in "pensione" per il momento,le ciaspole perché la pendenza si fa veramente erta e se la tenuta delle "pantofole" viene a mancare,rischierei di arrivare fino al molo di Brissago: gli amici invece,decisero che i ramponi non era il caso di portarli e dovevano per forza di cose proseguire con le ciaspole,mentre io mi sentivo più sicuro ramponato. Il problema era di affrontare la erta salita con le prime 4 punte,altrimenti gli stiramenti muscolari dei polpacci si facevano sentire e non poco,purtroppo i ramponi non hanno l'alza tacco che in questo caso era fortemente di grande aiuto.

 

Nell'affrontare la "ripida" mi tenevo fuori dalla scia degli amici che in caso di slittamento non mi avrebbero potuto investire con il loro peso non proprio leggero,nel frattempo speravo che potessero proseguire senza nessun problema: nel secondo tratto di salita dove si nota una vecchia pista che risale zig zagando,ecco che scendono due della zona con cui scambiamo quattro chiacchere,poi finalmente alle ore 11,10 siamo al rifugio dopo 744 m. di dislivello e notavo che non vi era nessuna traccia proveniente da Mergugno....quindi scelta azzeccata anche per quanto riguarda la località di partenza.

 

Sia Mauro che Mimmo non avevano la benché minima idea di salire al punto panoramico,nonostante mi sia proposto per provvedere ad un soggiorno accogliente al loro rientro: stavolta ne hanno avuto abbastanza he he he!

 

Ora bisogna provvedere al recupero dell'acqua che al momento si trova sotto la neve che nessuno ha violato dal 13 gennaio ad oggi: quindi prendo il badile e scavo fino a liberare il tubo dal quale fuori esce l'acqua,poi preparo il tracciato per venire ad attingere acqua,allargandolo e spianandolo,finito avviso gli amici che possono prendere i due fusti e riempirli di acqua,mentre vado alla legnaia....perbacco quanta neve!!!!!! La legnaia era completamente sommersa (tipo Foisc),quindi anche qui,le sbadilate non sono mancate e i bicipidi cominciavano a reclamare un po di riposo: vado a chiedere il cambio,ma gli amici i quali hanno già provveduto a far partire la stufa,hanno le pantofole ai piedi e non si schioderanno dall'interno della capanna anche perché di legna ve ne abbastanza,quindi ritorno in legnaia e proseguo fino a liberare l'apertura,poi chi vi vorrà accedere non avrà difficoltà dato che 3/4 di lavoro sono stati svolti.

 

Comincia ad affluire gente che si riposa senza entrare e poi riparte per la cima,mentre una coppia si sofferma con noi in capanna per un breve relax: lui è il responsabile delle 5 capanne dell'UTOE di Bellinzona (di cui ne faccio parte pure io) il quale spiega che la capanna Mognone è chiusa per vandalismo,quindi per questo inverno non è accessibile poi dal prossimo anno si dovranno prendere le chiavi e come al solito,per colpa di menefreghisti ci vanno dimezzo tutti!

Gli domando se è stato approvato il progetto inerente alla nuova capanna Gesero: approvato,ma i costi per la realizzazione sono esorbitanti,infatti mi dice che lui vedrebbe bene un rifugio piccolo come Al Legn decisamente con costi più contenuti.

 

Alle ore 12,45 il pranzo è servito,poi mentre svolgo il lavoro di lavapiatti ecco il sopraggiungere di due escursionisti,il quale uno mi chiede se sono il Bradipo delle Alpi.....e già,sono io e mi riconosce perché mi vede attivo nel riordinare la cucina: anche loro pare abbiano piacere di conoscermi di persona e quando mi rammenta del loro blog,ricordo che gli avevo segnalato la Baita del Lago. Quindi si parla di rifugi,le recenti uscite più o meno riuscite e consiglio quali strutture scegliere per le future esplorazioni: oggi hanno anche il piacere di conoscere il Selvatico delle Alpi,poi rammentano che vi è lo Scoiattolo e l'Elefante delle Alpi,le CIP & CIOP e chiedono se vi sono altri soprannomi....ma al momento non ci risultano.

Verso le 15,00 Ewa si presenta in capanna e da come la vedo io,deve aver faticato mica poco per salire alla cima,quindi prende fiato e poi ci salutiamo mentre i due giovani amici si fermeranno a dormire e nel frattempo decidono di salire a Fumadiga e nel salutarci ci dicono di andare avanti così....

 

Vien l'ora di riprendere la via del ritorno e alle ore 16,00 ci prepariamo per la lunga ed erta discesa dove le cadute non mancano....poi arrivato al punto più erto,mi metto i ramponi,scelta ottima visto che la neve era portante e crostosa e alle 17,40 siamo all'auto,con ancora un po di luce,soddisfatti per la stupenda giornata ben riuscita.

Ringrazio Mauro e Mimmo che si sono prodigati fuochisti e cuochi.

 

 

Ciao a tutti e alla prossima


Hike partners: Alberto


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Comments (7)


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gonzo says:
Sent 28 January 2014, 12h52
v ho visto! ero sul pizzo leone

Marco "CP" says: lieto di averti incontrato!
Sent 28 January 2014, 14h05
Grande Bradipo! Fa sempre piacere la conoscenza diretta dei volti Hikr di cui leggo le gesta...
A presto, e alla prossima sui sentieri!
CP
www.sei-i.blogspot.it

Marco "CP" says: RE:lieto di averti incontrato!
Sent 28 January 2014, 14h18
Ah....e grazie davvero per aver liberato la fonte e (soprattutto) la legnaia!!!

Alberto says: RE:lieto di averti incontrato!
Sent 29 January 2014, 11h25
restare con le mani in mano non ne sono il tipo,inoltre sono un altruista che si da dafare anche per coloro che non conosco e che verranno dopo: spero che il mio esempio sia condiviso dai molti,ciao!

Alberto says: RE:lieto di averti incontrato!
Sent 29 January 2014, 11h23
sempre un piacere coscere coloro che apprezzano questo sito da cui attingere numerose informazioni,come bello conoscere chi fin'ora lo si ha conosciuto solo virtualmente: condivido! Ciao

Amedeo says:
Sent 28 January 2014, 18h31
Ciao Alberto,
quella zona (quasi di fronte a dove abito) è bellissima con la neve!!
Amedeo

Alberto says: RE:
Sent 29 January 2014, 11h27
Amedeo: salire quassù con tutta sta neve e con una giornata del genere ti assicuro che è stato stupendo,ciao!


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