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Hinterbalmhütte e Düssiseeli


Published by paoloski , 16 July 2013, 15h35.

Region: World » Switzerland » Uri
Date of the hike:14 July 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-UR 
Time: 8:00
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Access to start point:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscita di Amsteg, Bristen. Parcheggio gratuito nei pressi della stazione di valle della funivia per Golzern.
Access to end point:Gita andata - ritorno.
Accommodation:Hinterbalmhütte. Alberghetti in tuttala valle.
Maps:Urner Wander und Bikekarte Blatt Maderanertal

Il corso è finito e, dopo la tranquilla gita di domenica scorsa, è ora di riprendere a camminare seriamente. La meta non può che essere il canton Uri e la Maderanertal in particolare. Decido di andare a vedere la Hinterbalmhütte, che si trova a 1820 nella Brunnital, una laterale della valle principale.
Siamo in cinque, ritrovo alle 6,45 a Gaggiolo e partenza.
Alle 9 abbiamo gli scarponi ai piedi ed iniziamo a salire sul lato orografico sinistro la Maderanertal, percorriamo per un tratto la stradina fino ad arrivare a Schattig Berg, qui, aiutati dalle indicazioni degli alpigiani, siamo costretti a scendere sulla stradina sottostante: l'inverno ha lasciato il suo strascico di danni ed una frana ha sconvolto il percorso. Proseguiamo sulla strada fino ad incontrare le indicazioni dell'Historischer Wanderweg, io e Francesca l'avevamo percorso in discesa tempo fa. Passiamo il ponticello sul torrente che scende dalla Farlauital e poco dopo eccoci costretti a ridiscendere sulla stradina: anche qui il sentiero è sbarrato, poco più avanti il torrente della Griesserental si è portato via un bel tratto di sentiero scavando una sorta di canyon dalle pareti scoscese.
Poco male, anche la stradina è piacevole ed in breve siamo a Stoessi dove si trova una magnifica latteria, diamo un'occhiata ai prodotti esposti e proseguiamo riproponendoci di fermarci al ritorno.
Raggiungiamo Niderchäseren con l'intenzione di prendere il sentiero che sale direttamente alla Hinterbalmhütte attraversando il versante Nord del Fruttstock, ricordo perfettamente che fino ad un paio di anni fa questo era indicato da un cartello posto nei pressi della baita   ( http://www.hikr.org/tour/post38952.html)  , ora è sparita qualsiasi indicazione, qualcosa mi dice che del sentiero, dopo questo lungo inverno, non rimanga che qualche traccia ragion per cui hanno deciso di togliere i segnavia.
Proseguiamo quindi sulla stradina fino a raggiungere Guferen, qui inizia il sentiero, attraversiamo il Charstelenbach su un ponticello e poi raggiungiamo un pianoro alluvionale dove si trova una mandria di brune alpine e simmenthal. Da qui non si può non notare l'imponenza della cascata che scende dalla Brunnital: è caratterizzata da un'enorme nuvola di goccioline, ancora un centinaio di metri di dislivello ed eccoci a Blindensee, vi è ancora il tronco scavato dove si trovano un paio di bottiglie di sciroppo, due boccali e la cassettina per i soldi, accanto la bella fontana in legno da cui sgorga dell'acqua freschissima. Riempo la borraccia, vi aggiungo un po di sciroppo all'arancia, lascio il mio obolo e siamo pronti a proseguire: scendiamo al fiume, lo attraversiamo su un ponticello ed iniziamo la salita vera e propria: metà del dislivello della giornata è qui, sotto il rifugio, il sentiero sale ripido, la prima parte però è nel bosco ed il caldo è sopportabile, saliamo accompagnati dal rombo della cascata, purtroppo non visibile da qui. Quando il bosco finisce anche la pendenza si raddolcisce momentaneamente ma il caldo diviene micidiale, raggiungiamo una bella panca in posizione ombreggiata e ci concediamo un breve riposo, da qui il sentiero riprende a salire ripido, notiamo dei Gigli di San Giovanni e, poco più avanti delle Paradisee. Il sentiero è tagliato su un ripido pendio a picco sul Brunnibach ma protetto da una recinzione metallica, a quota 1700 metri circa però, dopo un breve risalto a fianco di una roccia bruna caratterizzata da un grande ometto, diviene un tranquillo tracciato fra il verde, siamo in vista dell'alpeggio di Hinterbalm dove si trova anche il rifugio.
Prima di arrivarvi ho avuto modo di osservare il versante settentrionale del Fruttstock: il sentiero che sale da Niederchäseren è visibile solo a tratti mentre altri sono in stato di abbandono o corrono su pendii franati.
In breve eccoci seduti ai tavoli, ordiniamo delle panaché e consumiamo il nostro pasto.
La capanna è rustica ma molto carina: ordinata e pulita. Dopo il pasto io, Giuliano e Monica decidiamo di salire ai laghetti che si trovano poco sopra, Francesca e Daniela optano per una pennichella. Ci raccomandano di non stare via troppo.
Saliamo il sentierino alle spalle del rifugio, passiamo nei pressi di una croce, raggiungiamo l'alpeggio soprastante dove una famiglia consuma il pasto domenicale,e proseguiamo distratti da un panorama che si fa vieppiù ampio.
Poco dopo incontriamo dei residui di neve, delle Soldanelle ed un eterogeneo gregge di capre: ce n'è di tutti i tipi, dalle camosciate alle pezzate alle nere verzaschesi.
Passiamo un ampio nevaio sovrastato dal primo salto della cascata del Lammerbach ed arriviamo al più basso dei laghetti, il secondo si trova una cinquantina di metri sopra, di fianco al sentiero bianco - blu che porta allo Schafweg.
C'è diversa gente: una famiglia intera che fa il bagno, i bambini sono attrezzati con salvagenti, braccioli e pallone di plastica, una ragazza con bikini fucsia ed un gruppo intento a conversare ammirando il panorama.
Mi accerto della temperatura dell'acqua, contrariamente alle mie aspettative non è affatto fredda, faccio qualche foto e poi ci riavviamo per raggiungere le due "Belle addormentate" alla Hinterbalmhütte.
Quando arriviamo al rifugio il guardiano ci informa che sono già scese, ci aspetteranno a Blindensee...averlo saputo prima noi si sarebbe proseguito per lo Shafweg facendo un giro circolare!
Vabbè, inutile recriminare, sarà per la prossima volta.
Ridiscendiamo il sentiero con i suoi micidiali gradoni e, passato il ponticello sul Charstelenbach ecco Francesca e Daniela che ci aspettano.
Riprendiamo la discesa, da qui molto più dolce. Poco prima di Guferen reincontriamo la mandria vista stamattina: sono le 16,30 e si stanno avviando verso la mungitura, camminiamo fra di loro fino al ponte sottostante l'alpeggio, qui tutti in fila indiana, noi, le mucche e i due pastori a chiudere il gruppo.
Come previsto a Stoessi facciamo acquisti: io e Daniela ci beviamo un bicchiere di latte favoloso, poi acquistiamo joghurt, burro e panna.
Scendiamo al ponte di Rüteli e passiamo sul lato idrografico destro della valle, in breve siamo a Lägni dove si trova un ristorante che ho sempre visto affollato, e da dove la strada comincia a scendere sul serio: 180 metri in meno di due chilometri.
Eccoci alle auto, sono le cinque passate, decisamente una giornata piena!

Gran bella gita in quella che, a mio avviso, è una delle più belle valli delle Alpi.
La difficoltà non supera il T3, volendo scendere dallo Shafweg dovrebbe essere un T4 ma questo sarà per una prossima volta.
La valle è decisamente lunga, esiste però un servizio di taxi su prenotazione che penso di prendere in considerazione per una prossima volta.

Hike partners: paoloski


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