Anello di San Domenico da Menaggio- Lario
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La falesia di Menaggio è un'ampia parete di roccia calcarea bianca-grigia. A partire dal 1980 è stata attrezzata con vie di arrampicata a cura del gruppo "Curbatt" del CAI di Menaggio. Sono classificate 68 vie con difficoltà da 5 a 8. E' molto frequentata, oltre per la bellezza delle vie, anche a causa del facile accesso.
Torniamo sulla statale all'uscita della galleria e, sul marciapiede, arriviamo al borgo di Nobiallo. Deviamo sulla Via Regina che, parallela alla statale entra in paese passando accanto al famoso campanile pendente.
L'antica Strada Regina era il principale percorso lungo la sponda ovest del Lario, alternativa alla via di lago, che consentiva gli scambi commerciali e culturali dalla pianura padana alla Valtellina, alla Valchiavenna e alla Svizzera attraverso i valichi alpini. L'appellativo regina sottolineava l'importanza di questa strada. La tradizione attribuisce alla Regina Teodolinda la costruzione di questa opera, ma è una leggenda nata nell'ottocento. Il tratto del Sasso Rancio risale al medioevo ed è rimasto attivo fino al 1902, anno di costruzione della strada lungolago.
Usciamo dall'abitato e, su una ripida scalinata arriviamo al Santuario di Sant'Anna o della Madonna della Pace, dal cui sagrato si gode un ottima vista sul lago. Proseguiamo sulla scalinata che si inerpica sul fianco della montagna per aggirare le rocce del Sasso Rancio. Nel bosco arriviamo ad un cancelletto arrugginito contrassegnato con il numero 81 della Via Regina (che avevo visto in una relazione di Paolo/ pm1996). Il vero sentiero parte pochi metri più avanti ma il passaggio è ostruito dalla vegetazione per cui varchiamo il cancello e proseguiamo il cammino su terrazzamenti di vigneti abbandonati. Poco dopo ritroviamo il sentiero e lo seguiamo. Proseguiamo la salita raggiungendo la valle del torrente Miro, superato il quale, un breve strappo ci porta ad affacciarci su ampi prati con bellissima visuale sul Lario. Arriviamo al piccolo borgo di Logo (496) dove prendiamo la mulattiera che ci conduce alla chiesa di San Fedele a Plesio (595). La compagnia prosegue per Ligomena dove prenderà la mulattiera che porta a Ponte mentre io cambio destinazione. Visto che la giornata é bella e limpida decido di andare a San Domenico da dove si gode una delle migliori visuali sul Lario. Saluto i miei compagni di oggi, ringraziando per il nuovo sentiero imparato, e prendo la mia strada. Salgo su una scorciatoia che mi porta sulla strada asfaltata che mi conduce a Breglia (755). Svolto a destra sulla via che porta alla sommità del colle ove è sito il Santuario della Madonna di Breglia (780). Tornato alla base del colle prendo la pista sterrata che porta alla cappella di San Domenico (790). Dopo una breve pausa per le foto riprendo il cammino proseguendo sulla strada che mi riporta a Breglia dal versante opposto. Avendo più tempo a disposizione avrei potuto prendere il sentiero per Ponte e da lì scendere a Barna e quindi a Loveno evitando le strade asfaltate. Dovendo essere a casa per cena opto per la via più veloce. Seguo la strada che scende a Menaggio prendendo, ove possibile, varie scorciatoie.
Partecipanti: Dario, Stefano, Nino, Davide, Marcella, Massimo, ecc.
Tempi di percorrenza: 2h23' a Breglia, 40' anello di S.Domenico, 50' discesa. Totale 3h53'
Lunghezza del percorso: 16,0km.
Meteo: bello, limpido, ventoso.
Note: la traccia GPS rilevata era affidabile nella parte bassa del percorso (fino a Plesio) mentre nella parte alta era confusa, perciò l'ho disegnata a mano ricalcando le parti corrette.

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