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Correva l'anno 1981: ORTLES m 3905


Published by grandemago , 14 March 2013, 15h01.

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:19 August 1981
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: PD+
Climbing grading: III (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2 days
Height gain: 2100 m 6888 ft.
Height loss: 2100 m 6888 ft.
Route:Solda, Tabaretta Hȕtte, Payer Hȕtte , Ortles
Access to start point:Bolzano, Merano, Val Venosta, Prato allo Stelvio, Gomagoi, Solda. (Gomagoi si raggiunge anche da Bormio attraverso il Passo dello Stelvio)
Accommodation:Payer Hȕtte

Trascinati dall'entusiasmo per la recente traversata del Castore, nostro primo 4000, decidiamo di tornare a chiudere il conto con "Sua Maestà l'Ortles"......conto rimasto aperto dall'anno scorso.
Da casa partiamo io, Lella e Luigino. Passiamo da Vigo Rendena dove ci aspetta Paola, amica milanese in vacanza, e dopo aver pranzato da lei ripartiamo per Solda, via Passo Palade e Val Venosta.
Giunti a Solda verso sera, montiamo la nostra tenda e ci facciamo una bella spaghettata, seguita dal passeggio per il paese, quindi, a nanna nel saccopelo.
Dopo una notte piovosa, al mattino il tempo è radioso, ci carichiamo gli zaini sulle spalle e con passo tranquillo iniziamo la salita verso il rifugio Payer, dove arriviamo dopo 3h 30’.
Il pomeriggio lo passiamo riposando e prendendo il sole. La sera ci facciamo col nostro fornellino un bel minestrone liofilizzato...........Una schifezza devastante!!!!!
La presenza delle ragazze non sarà sufficiente ad inibire l'animale che c'è in noi e presto lo tsunami al minestrone si trasformerà in metano....senza pudore ne vergogna, e renderà la nostra cameretta piuttosto insalubre!
Al mattino sveglia prima dell’alba. Il tempo fuori è ottimo e dopo esserci legati partiamo.
Appena fuori dal rifugio ci aspetta il tratto forse più insidioso: un traverso ghiacciato lungo un centinaio di metri, da percorrere senza distrarsi, con tre pezzi di tubo piantati nel ghiaccio per potersi assicurare. Passato il traverso ci togliamo i ramponi, ci sleghiamo e scendiamo all’attacco del tratto roccioso attrezzato, tratto che si percorre senza difficoltà, anzi, sarà un piacevole diversivo al pianeta di ghiaccio che ci attende.
Appena fuori dalle rocce l’ambiente cambia completamente, entriamo in un altro mondo: enormi seraccate ci sovrastano e per tre ore, fino alla vetta, sarà un succedersi di scenari grandiosi e sempre diversi.
Procediamo in due cordate: io legato con Lella e Luigino con Paola. Non incontriamo difficoltà, anche se alcuni tratti sono abbastanza ripidi (40°) e i crepacci da superare non mancano. La neve è dura al punto giusto e così rimarrà anche in discesa.
Tenendo un passo lento e costante arriviamo in cima senza eccessiva fatica, godendoci al meglio il panorama, a dir poco fantastico, cominciando dalla Nord del Gran Zebrù, seguita dal Cevedale, dall’anfiteatro dei Forni, e poi Bernina, Adamello, Brenta, per finire con le Dolomiti lontane.
Sulla cima facciamo uno spuntino, scattiamo le foto di rito e molto spediti iniziamo la discesa che sarà piuttosto lunghetta.
Stanchi, arriviamo finalmente alla nostra tenda, piazzata in un prato vicino alla funivia di Solda, ma prima di poter riposare avremo un bel da fare per impedire ad una mandria di Brune Alpine (nel senso di mucche) di travolgere la nostra “casa”, abusivamente eretta sulla loro abituale rotta di ritorno dal pascolo!
Dopo lo scampato pericolo ci possiamo finalmente rilassare e preparare un’abbondante cena, non liofilizzata, alla quale seguirà il passeggio per Solda per un meritato mega gelato.
Passeremo una riposante e serena notte in tenda, nei nostri saccopelo, questa volta senza effetti tossici.
Al mattino, di fretta per tornare a casa non ne abbiamo. Dobbiamo riportare Paola a Vigo ma decidiamo di prenderla un pò larga......faremo un giro turistico in Dolomiti.
Arrivati finalmente a Vigo in serata, usciamo per una pizza, poi saremo ospiti a casa di Paola per la notte: Lella dormirà con lei, io dormirò con Luigino. Gli accoppiamenti purtroppo saranno imposti dalla mamma di Paola.....Avrà pensato che abbiamo bisogno di riposo?



Nota 1: le difficoltà indicate nella scheda si riferiscono allo stato attuale della salita.
Nota 2: non provate a piazzare liberamente una tenda nel prato.....i tempi sono cambiati, potrebbero arrestarvi!



E vai col liscio......
http://www.youtube.com/watch?v=x-3JIxlW5mI


Hike partners: grandemago, Lella


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Comments (11)


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Amedeo says:
Sent 14 March 2013, 15h20
Penso che questo sia il commento più adatto....
http://www.youtube.com/watch?v=dF4HrEDLJVo

"Senza la musica la vita sarebbe un errore"
Nietzsche

"...così la vita senza ricordi" (Amedeo D.)

Ciao, a prestissimo!!
Amedeo

grandemago says: RE:
Sent 14 March 2013, 15h33
Oggi nelle orecchie ho Ivan Graziani. L'ho inserito!

Ciao Amedeo

andrea62 says:
Sent 15 March 2013, 09h31
Ricordo benissimo i giorni della tua salita perché avevo appena finito la maturità e mi lasciai convincere in una vacanza che risultò la più insulsa della mia vita. Almeno vedo qualcuno che ha impegnato di gran lunga meglio quei giorni! E pensare che uno dei 2-3 posti dove avrei voluto essere era proprio Solda (con annesso rif.Payer, ovviamente).
Ciao
Andrea

grandemago says: RE:
Sent 15 March 2013, 10h47
In Val Venosta ho fatto la naja e ci ho lasciato un po di cuore. In quei posti ci sono sempre tornato ed a volte sono tentato di trasferirmi a passare la vecchiaia.
Ciao
Aldo

massimo61 says:
Sent 15 March 2013, 13h28
Ciao bella impresa so che adesso è più difficoltosa per l' arretramento del ghiacciao è il mio sogno anche se ho fatto tanti 4000 non ho avuto tempo per l'Ortles ianchio ho fatto il militare il val Venosta anche a Solda ciao saluti anche a Lella

grandemago says: RE:
Sent 15 March 2013, 15h08
Siamo stati alcuni anni fà e Lella è salita ancora in cima. Il ritiro del ghiacciaio ha scoperto una placca da fare in doppia in discesa, mentre il traverso ghiacciato iniziale è scomparso.
Ciao
Aldo&Lella

massimo61 says: RE:
Sent 15 March 2013, 22h24
Perfetto come le ultime relazioni che ho letto ciao grazie e ancora complimenti

mmaino says: Complimenti a te e moglie !!
Sent 16 March 2013, 15h40
Per la cima e per le foto, che benchè datate devono essere state scattate con una buona analogica.
Bellissimi questi tuoi "Amarcord", bisognerebbe aprire una comunità a parte dove postare foto che documentino (putroppo) il progressivo degrado dei ghiacciai e dell' ambiente alpestre.
Ciao e buone escursioni.

grandemago says: RE:Complimenti a te e moglie !!
Sent 16 March 2013, 16h43
Nikon anche allora! Ti ringrazio per l'apprezzamento.
Con gli "Amarcord" cerco di occupare al meglio il troppo tempo libero forzato.
Buona idea quella della comunità dei ricordi.
Ciao

gbal says:
Sent 17 March 2013, 18h45
Che devo aggiungere? Ho già commentato un po' di foto. Posso solo dire: "Vi invidio!"
Bravi allora, bravi adesso, bravi sempre!

grandemago says: RE:
Sent 17 March 2013, 19h14
Se mi lamentassi sarei un ingrato. Ora è venuto il momento della pausa e mi piace riaprire il diario, ma poi torneremo in sella....magari sul pony, ma và bene cosi!

Io invece invidio un pò quelli che come tè van su con agilità e sicurezza. Oltre al III° io ci vado solo per sbaglio!


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