Cresta Rossa e Cresta di Rissuolo


Publiziert von ciolly , 31. August 2012 um 01:55.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:29 August 2012
Wandern Schwierigkeit: T5+ - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 11:00
Aufstieg: 2100 m
Abstieg: 2100 m
Strecke:Ca di Janzo-Sant'Antonio-Cambiaveto-Piane-Rifugio Abate Carestia-Lago Bianco-Cresta Rossa-Passo dell'Alpetto-Cresta di Rissuolo-Passo di Rissuolo-Lago Nero-Lago Bianco
Zufahrt zum Ausgangspunkt:(Val Sesia) Varallo- Campertogno- Mollia- Riva Valdobbia- Ca' di Janzo
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Abate Carestia all'Alpe Pile o Rifugio Valle Vogna Valsesia a S.Antonio.
Kartennummer:Kompass 88 -Monte Rosa- 1:50000

Visto che quest’anno mi sono totalmente disinteressato dell’ alta montagna, volevo quanto meno chiudere il mese di Agosto facendo anche solo un tranquillo 3000 e per lo più possibilmente nuovo.
A dire il vero avevo già provato in passato a salire il Rissuolo dalla cresta S ma in quell’occasione non osai avventurarmi sulla placconata finale immersa fra le nubi, quindi, a tutti gli effetti, questo per me rimane un 3000 nuovo.
Questa volta le previsioni sembrano promettere un tempo discreto, almeno fino al primo pomeriggio quindi, partendo un po’ presto, penso di potercela fare a salire il mancato Rissuolo, aggiungendo magari anche la bella e slanciata cresta E del Cresta Rossa.
 

Partenza ore 6,15: Da Ca di Janzo, limite obbligatorio d’accesso della Val Vogna nel periodo estivo, seguendo la strada di fondovalle mi sono portato in prossimità della Loc. Peccia, dove sulla destra parte il percorso ben segnalato per salire al Rifugio Abate Carestia.
Un’ora e ½ di secca salita, piuttosto faticosa per raggiungere il Rifugio, dove mi fermo giusto un attimo per fare un paio di foto e mangiucchiare qualcosa prima di riprendere per il Lago Bianco.
 

Al limite del Lago Bianco ho attraversato il Rio Rissuolo e un po’ su facili balme, un po’ su sfasciumi, in circa ½ h sono arrivato al colletto a dx del Corno Rosso, il punto di attacco alla Cresta E del Cresta Rossa.
La via presenta per la maggiore, delle belle solide roccette sovrapposte, guarda caso di colore “rosso”, sempre ricche di appigli anche nei tratti più esposti, con passaggi obbligati che non superano il II grado.
Il percorso è un attimo più lungo di quello che appare dal basso, infatti, la vera punta del Cresta Rossa si vede solamente all'ultimo superando le placche appoggiate dell’antecima.
 

Ore 11: Sono sulla cima del Cresta Rossa; il panorama è splendido, anche se alcuni nuvoloni non permettono di beneficiare della visuale del Rosa, ma questo poco importa, tanto quello sbuca fuori da ogni qual parte si vada.
 

Mezz’ora di pausa e via che si riparte!

 

Proseguo ancora lungo la cresta oltrepassando l’evidente gendarme con sopra un grosso ometto, per accedere agli sfasciumi che ricoprono tutto il versante N e con qualche cautela mi abbasso sino al Passo dell’Alpetto, facendo il più possibile attenzione a non fare partire niente perché proprio sotto passa il sentiero escursionistico che traversa tutta la parete.
Oggi si vede bene anche il sentiero, ma nel caso ci fosse scarsa visibilità sarebbe opportuno non fare questa discesa diretta, ma abbassarsi ulteriormente lungo la cresta sino a trovare il sentiero e con questo proseguire sino al Passo.

 

Il primo tratto della cresta S del Rissuolo mi sembra un po’ troppo difficile per provarlo da solo, quindi, come avevo già fatto la volta scorsa, l’ho aggirato sul versante E per facili pratoni, iniziando la via a sx di un grosso gendarme con lisce placche bianche alla base.
Sono tre i contrafforti, alti al massimo una decina di metri, da superare su questa cresta, facili ma a tratti molto esposti, che impegnano maggiormente nella loro discesa.
Chi vuole può oltrepassare anche questo tratto di cresta, traversando sotto le rocce, arrivando così direttamente alla facilissima, abbattuta, placconata finale, che si supera, quasi totalmente, anche senza l’uso delle mani.
 

Ore 13,10: Sono arrivato in cima anche al Rissuolo; il tempo sta già cambiando, i nuvoloni fissi sui 4000 del Rosa stanno lentamente ma inesorabilmente avanzando, meglio scendere subito. Giusto il tempo di fare un primo piano al Corno Bianco e via!
 

La discesa al Passo del Rissuolo è più bella di quella all’Alpetto, qui ci sono delle belle placche appoggiate, facili oggi che sono completamente asciutte, ma che potrebbero, vista l’esposizione Nord, presentarsi frequentemente, specie nel periodo autunnale, ricoperte di verglassa.
Dal Passo del Rissuolo in poi il tracciato con i nuovi segnali r/g  2B mi ha permesso di scendere agevolmente le giavine che coprono interamente tutta la conca fino al Lago Nero e poi da questo giù veloce nuovamente al Lago Bianco e al Rifugio, giusto in tempo (la seconda volta di seguito che mi va bene) per schivare il temporale.
 

Un paio di bicchieri di vino e un’ora è volata via. C’è l’arcobaleno è ora di scendere… peccato, non si stava poi così male  Lassù sulle montagne tra boschi e valli d’or …...


Tourengänger: ciolly
Communities: Hikr in italiano


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Kommentare (3)


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heliS hat gesagt: Ma che bel giro!
Gesendet am 31. August 2012 um 09:17
Ho amato molto quelle zone ma questo giro mi manca ... d'altra parte anche ora 2000 m in giornata non sono uno scherzo per me :)
Lo metto nelle cose da fare!
Grazie e complimenti!
S.

ciolly hat gesagt: RE:Ma che bel giro!
Gesendet am 31. August 2012 um 12:36
La cresta E del Cresta Rossa è più estetica e divertente di quella del Rissuolo. Se non vuoi fare tutto il tour, puoi anche limitarti al C.Rossa, altrettanto o forse ancor più panoramico del Rissuolo, risparmiando un 400mt di quota e almeno un 3h di camminata.
Sempre tanti auguri di Buona Montagna!

veget hat gesagt: Rissuolo
Gesendet am 22. September 2012 um 21:08
hai visto dove era il bivacco al alpe Rissuolo? E' rimasto qualche segno? Li Ho dormito due volte circa trenta anni fa.per la salita al Corno Bianco......Bei ricordi.Nei quali rientrano due cari amici. A Te tanti complimenti Buon Proseguimento Ciao Eugenio


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