Sass Quaeder mt 3066


Published by turistalpi Pro , 8 March 2012, 20h43. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Berninagebiet
Date of the hike: 7 March 2012
Snowshoe grading: WT2 - Snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Bernina-Gruppe   Palü-Gruppe 
Time: 4:00
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1000 m 3280 ft.
Route:Bernina Diavolezza-lej Diavolezza-Sass Quaeder-Berghaus Diavolezza-lej Diavolezza-Bernina Diavolezza

La giornata si prospetta ottimale. Volendo fare ancora una ciaspolata ma senza incorrere nella neve sfatta della gita precedente al Cho dla Valletta decidiamo con Carlo di salire sulle piste da sci del Diavolezza e poi seguire l'apposito sentiero per racchette da neve che porta alla panoramica cima del Sass Quaeder. Siamo coscienti che ci sarà un pò di gente ma contiamo sul fatto che è un giorno infrasettimanale.Lasciamo la macchina al grande parcheggio di Bernina Diavolezza alle 8,30 e siamo tra i primi ad arrivare.Inforchiamo subito le ciaspole e partiamo sulla pista ottimamente tracciata. La poca neve scesa i giorni precedenti rende ancor meglio l'ascesa anche se le piste da sci sono giustamente ripide (se nò che discese sono?). Arriviamo al lago Diavolezza sommerso dalla neve che quasi non si capisce che sotto c'è l'acqua. Anche se la temperatura deve essere sui - 10 gradi con il sole e l'ascesa non fa freddo anzi a tratti fa anche piuttosto caldo. Ci raggiungono altri due italiani di Cantù di cui uno è una guida alpina. Hanno tutta l'attrezzatura per salire una cascata di circa 120 metri che è stata creata artificialmente a mò di palestra d'arrampicata.Io non sono all'apice della forma e, complice anche il grande zaino che sempre in inverno mi porto, ogni tanto mi devo fermare (mi spiace per Carlo che viaggia sempre come un treno anche se gentilmente mi aspetta). Comunque anche se faccio fatica voglio arrivare perchè è troppo bello questo paradiso. Gli sciatori (scarsi) non mi danno alcun fastidio (a saperlo forse avrei potuto portare anche Billie). Seguendo le piste arriviamo sotto quello che era il ghiacciaio che d'estate viene coperto con appositi teloni. Ora è una pista totalmente innevata e ripida, molto ripida.Ci sono due piste e noi saliamo per la sinistra in modo che siamo più vicini ad andare al Sass Quaeder ma è anche la più ripida.Anche prima avevo detto a Carlo di andare avanti e fare il suo passo tanto non c'è alcun pericolo e che comunque io sono certo d'arrivare ed ora Carlo va un pò avanti sempre sulla sinistra. Per me non in forma è veramente ripido per cui anche su segnalazione di Carlo mi sposto a destra e poi ancora a sinistra fino ad arrivare sulla spianata dove ha inizio il sentiero per racchette.Con Carlo sempre avanti io faccio delle foto (non sono bravo a girare video ma qui sarebbe stato il caso di farlo.....) e poi attacco il breve sentiero. Come anche altri sentieri turistici per racchette dell'Engadina che dovrebbero essere tracciati e manutenzionati (vedi depliants) anche questo non lo è. Sono passati tantissimi con i soli scarponi e qui con le ciaspole si fa un pò di fatica a progredire per le buche e la ristrettezza del passaggio. Comunque procedo e dopo vedo Carlo che è fermo ad aspettarmi: lui è già salito e bontà sua risale insieme a me. Ovviamente in cima è bellissimo, affascinante, appagante e merita di fare la sosta pranzo. Carlo infatti mi chiede dove voglio fermarmi a mangiare o in cima od al rifugio (pieno di gente fuori a prendere il sole, in cima invece solo due tedeschi).Scioccamente, volendo forse stare più comodo, vuoi anche per la leggera e fredda brezza e la parte finale del sentiero in discesa per me faticoso, gli dico che preferisco mangiare al rifugio. Al rifugio mangiamo e conosco una cagnetta (penso del rifugio) simpaticissima che nei comportamenti mi ricorda la mia Billie (sigh!). Sempre sole e caldo: bianco e blù cobalto. Poi però la ressa delle persone ci dà un pò fastidio ed allora decidiamo di scendere. Carlo mi guarda e mi chiede se, stanco, voglio scendere in funivia: giammai godiamoci la discesa! Per la discesa optiamo di seguire la pista di destra che parte direttamente dal rifugio per non risalire ancora fin sotto il Sass Quaeder. E sarebbe stato meglio e meno faticoso anche in salita. Infatti la discesa è stata tranquilla e bellissima. La neve teneva perfettamente e con le ciaspole era un passeggiata godibile anche sui tratti ripidi.E così arriviamo al parcheggio quando il sole sta quasi per calare (è un versante est-nord-est).Per noi è stata un'escursione molto appagante anche se per me faticosa (penso che dipenda dallo zaino ma sopratutto dagli antibiotici presi a fine febbraio) da fare solamente in settimana e non la domenica specie l'11 marzo giorno della ski marathon!! Insomma è una classica gita da "turistalpi".

Hike partners: turistalpi, uccio


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Comments (8)


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gbal says:
Sent 9 March 2012, 10h11
E il vostro 3000 ve lo siete fatto. Bravissimi!
Peccato solo dover fare un mare di chilometri per farsi una ciaspolata a inizio marzo. Certo gli antibiotici giocano contro la montagna ma oramai....è acqua passata o....con l'acqua passerà.
Auguri Enrico
Ciao

turistalpi Pro says: RE:
Sent 10 March 2012, 19h51
Grazie degli auguri che ti contraccambio. Ciao Enrico

Amedeo says: E' vero....
Sent 9 March 2012, 12h45
Vero......E intanto vi siete fatti un bel 3000.........Bravi!
Alla faccia degli antibiotici!!
Ciao
Amedeo

turistalpi Pro says: RE:E' vero....
Sent 10 March 2012, 19h52
Grazie dell'interesse. Tanti auguri e saluti Enrico

Laura. says:
Sent 9 March 2012, 22h49
ad usarle bene le ciaspole portano ovunque...l'importante è volerlo!

turistalpi Pro says: RE:
Sent 10 March 2012, 19h50
Certo hai ragione basta abituarsi a far fatica (con la neve sfatta). Però io preferisco la montagna senza neve: è più varia come colori e panorami e poi andar con ciaspole non è che sia il mio massimo. Ciao e buona montagna con e senza neve Enrico

Alberto says: complimenti Enrico e Carlo!
Sent 12 March 2012, 15h14
Ottima scelta se si vuole ciaspolare senza troppi problemi: Enrico,posso permettermi di darti un consiglio da profano? Non usare l'automatico per fare le foto,sono troppo sovraesposte,i colori devono essere un poco più saturi,ciao!

turistalpi Pro says: RE:complimenti Enrico e Carlo!
Sent 12 March 2012, 15h25
Grazie Alberto del commento. Per le foto hai perfettamente ragione nel senso che devo ancora capire come settare bene questa benedetta fotocamera Canon Ixus! Con la precedente Panasonic era meglio. Grazie ancora ed a risentirci Enrico


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