A picco sul lago di Como - da Colonno all' alpe di Colonno
|
||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
All' alpe di Colonno si puo' arrivare anche in macchina :
ad Argegno prendere la strada per la Val d' Intelvi, a S.Fedele proseguire a destra per Pigra, oltre Pigra proseguire a mezza costa e su una curva quando la strada diventa in piano si giunge all' alpe di Colonno. Parcheggio, ristorante, chiesetta e punto panoramico con Croce. La carozzabile prosegue per il rifugio Buffalora e il rifugio Venini.
Oggi abbiamo optato per il bellissimo tracciato che sale da Colonno e che con una ripida mulattiera ben selciata attraversa vari agglomerati di case, in parte ristrutturate, per giungere sino a Solasco dove il tracciato perde la vista del lago e si fa meno ripido e con comoda sterrata arriva all' alpe. A Solasco, dopo l'ultima casa sulla destra si puo' seguire un sentiero (non molto evidente) che stando sul crinale porta ugualmente all' alpe di Colonno. Sentiero che abbiamo percorso al ritorno.
La mulattiera da Colonno e' molto ripida, i frequentatori delle case incontrate sul percorso vi arrivano con auto a trazione 4x4 scendendo dall'alpe di Colonno, Solasco sino a Corniga.
L'uso della pietra grigia detta di "Moltrasio" e' totale : case terrapieni muretti di contenimento tutto e' di sasso...in alcuni punti il contrasto tra il colore della pietra il verde degli ulivi il blu' del cielo e il riflesso del lago e' veramente eccezzionale.
Purtroppo e' da segnalare il mal costume dei locali che creano delle discariche a cielo aperto delle cose che non servono piu', questo malgrado la buona volonta' di alcuni che si sforzano per tenere puliti questi magnifici luoghi.
Le case ristrutturate raramente (mai!) conservano il tetto di pietre....molto diffuso e' l'uso della tegola di cotto, forse meglio sarebbe insistere sull'uso della tegola scura.
Faticando durante la salita, il pesiero non poteva non andare a chi nel passato aveva percorso quella mulattiera per ragioni di lavoro e aveva creato delle condizioni di vita in un ambiente alquanto "ostile" ma di rara bellezza apprezzato oggi da noi forse anche perche' alla fine della nostra "gita" sappiamo di ritrovare le nostre comodita' a cui non siamo abituati a rinunciare.
Partecipanti alla gita : Giorgio ed io (Ugo)
ad Argegno prendere la strada per la Val d' Intelvi, a S.Fedele proseguire a destra per Pigra, oltre Pigra proseguire a mezza costa e su una curva quando la strada diventa in piano si giunge all' alpe di Colonno. Parcheggio, ristorante, chiesetta e punto panoramico con Croce. La carozzabile prosegue per il rifugio Buffalora e il rifugio Venini.
Oggi abbiamo optato per il bellissimo tracciato che sale da Colonno e che con una ripida mulattiera ben selciata attraversa vari agglomerati di case, in parte ristrutturate, per giungere sino a Solasco dove il tracciato perde la vista del lago e si fa meno ripido e con comoda sterrata arriva all' alpe. A Solasco, dopo l'ultima casa sulla destra si puo' seguire un sentiero (non molto evidente) che stando sul crinale porta ugualmente all' alpe di Colonno. Sentiero che abbiamo percorso al ritorno.
La mulattiera da Colonno e' molto ripida, i frequentatori delle case incontrate sul percorso vi arrivano con auto a trazione 4x4 scendendo dall'alpe di Colonno, Solasco sino a Corniga.
L'uso della pietra grigia detta di "Moltrasio" e' totale : case terrapieni muretti di contenimento tutto e' di sasso...in alcuni punti il contrasto tra il colore della pietra il verde degli ulivi il blu' del cielo e il riflesso del lago e' veramente eccezzionale.
Purtroppo e' da segnalare il mal costume dei locali che creano delle discariche a cielo aperto delle cose che non servono piu', questo malgrado la buona volonta' di alcuni che si sforzano per tenere puliti questi magnifici luoghi.
Le case ristrutturate raramente (mai!) conservano il tetto di pietre....molto diffuso e' l'uso della tegola di cotto, forse meglio sarebbe insistere sull'uso della tegola scura.
Faticando durante la salita, il pesiero non poteva non andare a chi nel passato aveva percorso quella mulattiera per ragioni di lavoro e aveva creato delle condizioni di vita in un ambiente alquanto "ostile" ma di rara bellezza apprezzato oggi da noi forse anche perche' alla fine della nostra "gita" sappiamo di ritrovare le nostre comodita' a cui non siamo abituati a rinunciare.
Partecipanti alla gita : Giorgio ed io (Ugo)
Tourengänger:
ugo

Communities: Hikr in italiano
Minimap
0Km
Klicke um zu zeichnen. Klicke auf den letzten Punkt um das Zeichnen zu beenden
Kommentare (5)