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Pizzo d'Eus


Published by paoloski , 4 December 2011, 22h30.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike: 4 December 2011
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione Rosso   CH-TI 
Time: 6:30
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Access to start point:Autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, proseguire per Locarno, alla grande rotonda dopo il ponte sul Ticino seguire le indicazioni per la Val Verzasca, Lavertezzo si trova pochi Km dopo il bacino artificiale. Parcheggi gratuiti all'inizio del paese.
Access to end point:Giro circolare.
Accommodation:Alberghetti nella zona.
Maps:CNS 1293 Osogna

Fra un po' saremo a Natale, normalmente si andrebbe a fare scialpinismo ma quest'anno la neve è decisamente latitante! Ne approfittiamo per un'ulteriore escursione a piedi: oggi andiamo in Val Verzasca, sono anni che non ci torno ma la lettura del capitolo dedicato al Pizzo d'Eus sul libro di Brenna "Grandi cime per i nostri giorni" mi ha fatto venir voglia di fare un giro da queste parti, quota e dislivello sono modesti ma le parole di Brenna, e le foto dei vari Hikriani che già ci sono stati sono più che convincenti.
Siamo in quattro: con me ci sono Monica, Roberta ed Alberto.

Alle 9 partiamo da Lavertezzo e saliamo a Rancone, ci prendiamo il tempo per fare diverse fotografie alle case ed ai loro affreschi e quindi proseguiamo per il successivo nucleo di Costa, il sentiero prosegue con qualche saliscendi, passa accanto ad una prima cappella dedicata alla Madonna di Re, per poi arrivare ad una seconda cappella dotata di portico, da qui il sentiero scende al ponte che attraversa il torrente che scende dalla Val Carecchio, il luogo è decisamente suggestivo, l'acqua di un verde smeraldino, la roccia incredibilmente scavata dal fiume.
Risaliamo l'altro versante e subito incontriamo un bivio, uno scolorito cartello indica "Sambuco", non è il nostro itinerario, proseguiamo ed ecco un secondo bivio, su un masso l'indicazione Eos, è il nostro!
Il sentiero sale ripido per 120 metri finchè eccoci a Rodana, ci concediamo una lunga sosta: caffè, the, biscotti. Ripartiamo, la pendenza non diminuisce fino a circa 1050 metri poi finalmente la pendenza si fa più dolce, il sentiero attraversa una zona rocciosa, incontriamo una salamandra nera e gialla e poco sopra eccoci al sole, breve sosta per spogliarci e proseguiamo, passiamo sotto la parete meridionale del Pizzo d'Eus dove è impegnata una cordata, una sagoma in movimento nel bosco attira la nostra attenzione: è un camoscio maschio solitario, si allontana senza fretta.
Eccoci al tratto attrezzato con catene, vi sono dei gradini intagliati nella roccia, poco più avanti un altro tratto con gradini intagliati ma senza catene, le difficoltà sono comunque praticamente nulle.
Poco sopra vediamo la sella dove si trova l'alpeggio di Eus, da qui il sentiero riprende a salire ripidamente, la parte finale si svolge sul lato destro non ancora raggiunto dal sole, infatti troviamo qualche tratto ghiacciato, in breve comunque eccoci ad Eus. Come sempre Brenna ha ragione: è un luogo incantevole, il panorama si apre tanto a Nord che a Sud, le baite sono in condizioni perfette, una simpatica scultura in legno ci da il benvenuto, l'inconfondibile Poncione d'Alnasca fa capolino a Nord Ovest  e c'è anche la bandiera svizzera che sventola.
Aspettiamo Roberta ed Alberto che sono un po' attardati e quindi proseguiamo per la cima, il sentiero segue la cresta più o meno fedelmente, ma nei pochi tratti esposti a Nord le rocce sono ricoperte da un'infido velo di brina.
Dalla cima il panorama è ancora più ampio: il regalo più bello è la vista del Poncione Rosso, solo per ammirarlo vale la pena di salire fino a qui.
Qualche foto alle cime circostanti fra cui la Cima di Rierna che, unica, appare innevata, ed a Lavertezzo quasi 1200 metri più sotto. Sosta pranzo e poi discesa, ripercorriamo il sentiero di salita fino al bivio per Sambuco dove decidiamo di fare una deviazione: l'intenzione è di seguire il sentiero per un tratto per poi scendere al fiume per poi risalire a Cùgnera. La traccia che scende al fiume c'è ma è tanto esile ed appare così poco battuta da farmi pensare che possa essere stata abbandonata per il crollo del ponte indicato sulla cartina, sono le 15,30, scendere ed eventualmente risalire ci porterebbe via una buona mezz'ora; di guadare a dicembre manco parlarne. Per non sbagliare ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo il sentiero del mattino, ripassiamo da Costa e da Rancone dove un gregge di pecore sta pascolando e quando arriviamo a Lavertezzo decidiamo di fare una breve digressione per ammirare il Ponte dei Salti, un vero capolavoro.

Bella escursione in una zona che, almeno in questa stagione, appare quanto mai solitaria e poco frequentata: a parte i due arrampicatori non abbiamo incontrato nessuno. L'alpeggio di Eus è un gioiello e la vista del Poncione Rosso e del Poncione d'Alnasca impagabile.         

Hike partners: paoloski


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Comments (1)


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tapio says: Eus
Sent 4 December 2011, 22h54
Ciao Paolo!
Eh sì, come hai ragione... "normalmente si andrebbe a fare scialpinismo" in questo periodo, ma aspettando che si realizzino le condizioni giuste, una gita ad Eus non può certo far male! Hai detto tutto già tu: la vista sulla Ovest del Poncione Rosso vale la gita.
Ottima scelta e... aspettiamo la neve!

Ciao, Fabio


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