Klein Furkahorn (3029 m)


Published by siso Pro , 8 August 2010, 20h50.

Region: World » Switzerland » Valais » Oberwallis
Date of the hike: 7 August 2010
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: CH-UR   CH-VS 
Time: 5:15
Height gain: 600 m 1968 ft.
Route:Parcheggio al Passo del Furka (2429 m) – Furkastock (2665 m) – Klein Furkahorn (3029 m).
Access to start point:Autostrada A2, uscita Airolo – Passo del San Gottardo – Hospental – Realp – Passo del Furka; oppure uscita Göschenen – Andermatt – Hospental – Realp – Passo del Furka
Accommodation:Sidelen - Hütte; Albergo Belvédère
Maps:C.N.S. No. 1231 – Urseren - 1:25000

Passo della Furka, ore 7:20. La giornata è splendida; non una nuvola, niente nebbia, venticello teso. La temperatura è decisamente bassa: solo 4°C! Le cime al di sopra dei 2600 m sono coperte da neve fresca, e siamo solo all’inizio d’agosto: altro che surriscaldamento del pianeta!

 

Inizio dell’escursione: ore 7:45

Fine dell’escursione: ore 13:00

Temperatura alla partenza: 4°C

Temperatura al rientro: 16°C

 

Anche oggi sono tra i primi ad arrivare al punto di partenza dell’escursione. Al Passo della Furka ci sono tre camper parcheggiati, con gli occupanti che dormono e tre auto. Un venditore ambulante sta montando la sua bancarella. I motociclisti non sono ancora arrivati. Godiamoci questi minuti di silenzio.

Parto con pile e cuffia. Rinuncio ai guanti, li metto comunque nello zaino per un eventuale uso a quote superiori.

La meta odierna sarebbe un “tremila facile”, così leggo su alcuni rapporti. Qualcuno ha scritto che si tratta di un tremila “per escursionisti della terza età”, un tremila “Pro-Senectute”; sicuramente non con le condizioni che ho trovato io questa mattina. Malgrado le buone condizioni meteo e il dislivello contenuto (600 m), dai 2600 m di quota la neve caduta ha ricoperto macigni e buche, costringendomi ad una lenta salita, tastando la neve con i bastoncini ad ogni passo. L’assenza di tracce sulla neve mi obbliga ad un lavoro supplementare.

Ma andiamo con ordine.

 

Parto esattamente dal confine tra Uri e Vallese, a 2429 m di quota (vedi cippo con gli stemmi dei due cantoni). I segnavia indicano numerose località e rifugi; non appare tuttavia il nome della cima che voglio raggiungere. Un cartello bianco-azzurro mette in guardia gli escursionisti: “Itinerario alpino; solo per escursionisti esperti, sconsigliato a chi soffre di vertigini”.

Seguo un sentiero a tornanti che sale sul ripido versante meridionale del Furkastock (2665 m). Passo in prossimità di un’alta antenna retta da un intreccio di cavi. In circa mezz’ora raggiungo questa cima, caratterizzata da una teleferica privata e da una torretta di controllo simile a quelle che ci sono presso gli impianti di risalita delle piste da sci. La presenza di prese d’aria mi suggerisce che sto camminando sopra dei bunker militari.

Proseguo lungo la cresta in direzione NNW, con la prima leggera coltre di neve, che per il momento non mi crea problemi.

Interrompo spesso la salita per scattare foto alle bellissime cime che si possono ammirare: in primo luogo al meraviglioso Galenstock, al Dom, al Cervino, al Weisshorn, al Finsteraarhorn, allo Schrekhorn, al Blinnenhorn (meta della settimana scorsa), al Gross Muttenhorn, al Tällistock, ecc.

                                     Il magnifico Galenstock (3586 m)

A quota 2790 m incontro il sentiero che sale da Galenbödmen. Qui la neve aumenta di spessore. Per un centinaio di metri lascio ora il crinale abbassandomi leggermente sul lato vallesano. Dopo la sella successiva, con un omino di pietra, seguo dei segnavia bianco-azzurri dipinti sulle pietre. Da qui via il percorso è sempre più ricoperto di sassi, lastroni,  macigni, con numerose buche, in parte nascoste dalla neve: altro che gita per vecchietti!

Grazie alle ghette, che mi proteggono dalle numerose sfregate contro gli spigoli dei macigni, raggiungo indenne la vetta. Che spettacolo! Panorama a 360°, con visione della lunga lingua del Ghiacciaio del Rodano che si incunea fra le montagne urane e bernesi.

 

Scendo seguendo lo stesso percorso di salita, sulle sicure impronte che ho lasciato in salita. A mezzogiorno incrocio altri escursionisti che, partiti più tardi, hanno la fortuna di trovare una temperatura più mite, calma di vento, neve più soffice e tracciato già segnato da siso.

 

Dopo il rientro al Passo della Furka, approfitto della bellissima giornata per visitare la grotta di ghiaccio e la lingua del Ghiacciaio del Rodano.

Gita piacevole grazie soprattutto all’incantevole panorama e al ricordo che serbo per aver mosso i primi passi su un ghiacciaio proprio qui. Indimenticabile l’esperienza della calata nel crepaccio, con il successivo recupero da parte dei compagni di corso.

 

Tempo di salita: 2 h 30 min

Tempo totale: 5 h 15 min

Tempi parziali

Passo della Furka – Furkastock: 30 min

Furkastock – Klein Furkahorn: 2 h

Dislivello teorico: 600 m

Sviluppo complessivo: 4,8 km

Difficoltà: T3+

Copertura della rete cellulare: buona

Hike partners: siso


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