Mittaghorn - Südgipfel
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Si inizia salendo la strada in direzione dello Splügenpass, ma appena dopo (alla prima curva) si svolta già a sinistra per il sentiero in direzione Surettaseen.
Il primo tratto è ampio e battuto (percorso che porta al Sufnersee), ma alla prima deviazione si prende il sentiero che sale a destra.
Tutto il primo tratto è segnalato (rosso/bianco), successivamente bisogna procedere per intuizione.
Io non mi accorgo dello svincolo che porta direttamente a Razunscher Alp, perciò procedo per il sentiero estivo che sale verso Natsch (P.1921). Dopodiché, prima di procedere su un ponticello che attraversa un ruscello, malamente decido di tagliare a sinistra salendo direttamente il versante per ritrovarmi sul sentiero soprastante, ma qui le condizioni del terreno (pendenza, altezza e consistenza della neve) mi fanno perdere una miriade di tempo.
Raggiunto superiormente un percorso battuto da precedenti scialpinistici, procedo su di esso fino alla Seehutte.
Dopodiché si prosegue verso la cima. Non bisogna salire sul costone di destra (come da me fatto), ma proseguire diritti, successivamente abbassarsi leggermente e poi risalire su ampi versanti, fino in vista dell'ometto della Sudgipfel.
Giunti quassù, la vera vetta del Mittaghorn è ben evidente alla vista, poco più avanti.
Ritorno scendendo alla ricerca di percorsi migliori di quelli dell'andata e così fino all'auto.
Niente di particolare e/o pericoloso da segnalare sul percorso.
Purtroppo il tracciare sulla neve fresca nel primo tratto del percorso e, oltrepassata la Seehutte, le continue buche tra i massi, hanno condizionato i miei tempi.
Pertanto a causa di mancanza di tempo utile per rientrare all'auto con ancora la luce (non avevo la torcia frontale), non ho potuto raggiungere la vetta più alta del Mittaghorn, ma tutto era fattibile.
Tempi e distanze
Andata: 4h50', 6.4 km
Ritorno: 2h10', 6.6 km
Il primo tratto è ampio e battuto (percorso che porta al Sufnersee), ma alla prima deviazione si prende il sentiero che sale a destra.
Tutto il primo tratto è segnalato (rosso/bianco), successivamente bisogna procedere per intuizione.
Io non mi accorgo dello svincolo che porta direttamente a Razunscher Alp, perciò procedo per il sentiero estivo che sale verso Natsch (P.1921). Dopodiché, prima di procedere su un ponticello che attraversa un ruscello, malamente decido di tagliare a sinistra salendo direttamente il versante per ritrovarmi sul sentiero soprastante, ma qui le condizioni del terreno (pendenza, altezza e consistenza della neve) mi fanno perdere una miriade di tempo.
Raggiunto superiormente un percorso battuto da precedenti scialpinistici, procedo su di esso fino alla Seehutte.
Dopodiché si prosegue verso la cima. Non bisogna salire sul costone di destra (come da me fatto), ma proseguire diritti, successivamente abbassarsi leggermente e poi risalire su ampi versanti, fino in vista dell'ometto della Sudgipfel.
Giunti quassù, la vera vetta del Mittaghorn è ben evidente alla vista, poco più avanti.
Ritorno scendendo alla ricerca di percorsi migliori di quelli dell'andata e così fino all'auto.
Niente di particolare e/o pericoloso da segnalare sul percorso.
Purtroppo il tracciare sulla neve fresca nel primo tratto del percorso e, oltrepassata la Seehutte, le continue buche tra i massi, hanno condizionato i miei tempi.
Pertanto a causa di mancanza di tempo utile per rientrare all'auto con ancora la luce (non avevo la torcia frontale), non ho potuto raggiungere la vetta più alta del Mittaghorn, ma tutto era fattibile.
Tempi e distanze
Andata: 4h50', 6.4 km
Ritorno: 2h10', 6.6 km
Tourengänger:
Giaco

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