Punta dei Camosci o Bättelmatthorn (3044 m)
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Escursione di fine estate a cavallo tra Vallese e Valle Formazza.
Da Airolo si sale nella Val Bedretto fino al Passo della Novena. Si scende poi in Vallese, nell’Ägenetal, fino al secondo tornante (2303 m). Qui c’è sia il parcheggio per l’auto che la fermata dell’autopostale.
Ore 7.15: inizia l’escursione.
Temperatura alla partenza: 4°C.
Una stradina asfaltata permette di raggiungere in circa 30 minuti un edificio poco sopra il Griessee. Pausa d’obbligo per fotografare il lago artificiale, la diga, il Ghiacciaio del Gries e la meta odierna: la Punta dei Camosci. Purtroppo, alcuni banconi di nebbia nascondono parte del paesaggio. Poco male, anche questo elemento fa parte della natura; del resto quest’anno, in poche occasioni ho dovuto camminare nella nebbia.

Da qui inizia un sentiero, ben segnalato, che aggira ad oriente il Griessee. Un forte odore di montone o becco mi accompagna fino al Passo del Gries. Dal versante opposto, ai piedi del Fühlhorn, giungono i suoni dei campanacci delle mucche: qui l’alpeggio è ancora monticato. Il periodo di monticazione dipende ovviamente dalla quota ed è regolato da norme cantonali. Per la prossima settimana si prevedono nevicate fino a 1900 m!
Vicino al Passo del Gries (2479 m) a pochi metri dal confine di stato, c’è un piccolo rifugio, purtroppo chiuso. Una scritta ricorda il passaggio di un illustre viandante: Richard Wagner.
“IN QUESTO LUOGO IL 18 LUGLIO 1859
RICCARDO WAGNER
FULGIDO DEMIURGO DELLA MUSICA
INIZIÒ IL SUO PELLEGRINAGGIO
SPIRITUALE NEL BEL PAESE
CULLA DELL’ARTE E MUSEO DEL MONDO
L’ASSOCIAZIONE AMICI DI WAGNER
DI ROMA POSE IL 3 SETTEMBRE 1998”
La temperatura, decisamente fresca, qui è accentuata da un gelido venticello, già da fine autunno. La nebbia va e viene, lasciando degli squarci di cielo azzurro.
Il sentiero per la Val Formazza scende ripido in direzione sud. Per raggiungere la Punta dei Camosci si segue invece un sentiero ben marcato in direzione sud-ovest. Dapprima ci si avvicina al Ghiacciaio del Gries, poi ci si allontana salendo verso l’altopiano ad est del Bättelmatthorn. Degli omini di pietra e alcuni paletti facilitano l’orientamento. Al centro dell’altopiano, a quota 2672 m, si trovano ancora due piccoli nevai. Il sentiero non pone alcuna difficoltà. Fino a questo punto, sarebbe percorribile anche con leggeri scarponcini, da tutti i membri delle famiglie.
Alla fine del pianoro il sentiero presenta un bivio. In direzione sud si scende verso Bättelmatt (2112 m), da dove parte il ripido sentiero che sale al Rifugio Città di Busto.
Per raggiungere la Punta dei Camosci si deve invece salire in direzione ovest verso la bella ed erta cresta. Alcuni omini indicano il percorso. Il sentiero è ben inciso e sembrerebbe piuttosto frequentato.
L’ultimo tratto, più o meno da quota 2900 m, è posto su un versante molto ripido; non dovrebbe comunque creare a nessuno grossi problemi di vertigini.
Raggiungo la vetta in circa tre ore. Bel panorama sul Blinnenhorn (3374 m), sulla Punta d’Arbola (3235 m), sui soliti giganti bernesi e sulla Valle Morasco fino a Riale.
Di tutti i tremila che ho raggiunto è sicuramente uno tra i più “facili”. Lo collocherei al secondo posto, dopo il Piz Boè (Dolomiti).
La storica zona del Passo del Gries, valico già utilizzato dai Walser, è caratterizzata da un intreccio di sentieri con tematiche diverse. Da qui passano, per esempio, la Sbrinz-Route e la Via Alpina.
Tempo di salita: 3 h
Tempo totale: 7 h
Dislivello: 1140 m
Sviluppo complessivo: 13,5 km
Difficoltà: T3
Difficoltà alta montagna: F
Copertura della rete cellulare: da sufficiente a discreta

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