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Monte Trela (m.2608)


Published by Poncione , 10 June 2021, 19h03. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 6 June 2021
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1026 m 3365 ft.
Height loss: 1026 m 3365 ft.

Dal parcheggio dell'area pic-nic a Pian di Prada (m.1635), lungo la strada per Cancano, si procede qualche metro su asfalto seguendo poi il sentiero segnalato per le Torri di Fraele, che con ripidi strappetti taglia gli stretti tornanti carrozzabili. Superata una costruzione isolata in mezzo a una radura e poco prima di uscire su asfalto, deviamo a sinistra per evidente traccia tra i mughi che conduce ad una ripida pietraia la quale abbastanza in breve raggiunge la Decauville (m.1888), ampia sterrata perlopiù pianeggiante e frequentata dai bikers, che conduce dalle Torri di Fraele ad Arnoga, lungo la strada del Foscagno.
La seguiamo per un buon chilometro incrociando l'impluvio, ancora ben innevato, del vallone che separa le ardite Cime di Platòr dal più bonario ma ripidissimo Monte Trela, nostra meta odierna. Poco prima di toccare le baite dell'Alpe Gattonina abbandoniamo la Decauville con una specie di sentiero erboso rivolto alle baite superiori, che non serve raggiungere stando più a destra e salendo liberamente per prati ripidi e qualche mugo, incontrando poi un comodo ma a tratti acquitrinoso sentiero che traversa sempre a destra in direzione delle isolate Case Platòr (m.2030). Da queste ultime seguiranno quasi 600 metri di dislivello secchi e ripidissimi tra macchie di ginepri e qualche isolato sentierino di capre, risalenti l'ampia dorsale erbosa del Monte Trela (m.2608), sormontata da un grosso uomo di vetta e dove si gode un magnifico panorama, cui rimane preclusa però la vista dei laghi di Cancano e San Giacomo, ostruiti dai ripidissimi fianchi delle attigue Cime di Platòr. Ci fermiamo giusto per le foto dato il vento molto freddo.
La discesa avviene per la stessa via, ma alle Case Platòr - ove nei pressi gustiamo il pranzo - scendiamo ulteriormente dritti piombando senza troppi ghirigori sulla Decauville, ripercorsa in senso inverso sino al suo termine, e dal quale facciamo un breve "salto" alle Torri di Fraele (m.1941) anche se inizia un pochino a piovere. Tuttavia la vista è impreziosita dalla comparsa dell'arcobaleno, ed è assolutamente valsa la pena fare questa piccola coda... https://it.wikipedia.org/wiki/Torri_di_Fraele
Infine discesa dal sassoso sentiero marcato sino al punto di partenza.

Avanti così.

NB. Itinerario piuttosto breve a livello chilometrico date le forti pendenze del Monte Trela, classica scialpinistica della zona, ma davvero piacevole e panoramico. Ad eccezione del tratto pianeggiante sulla Decauville (T1) il resto è T2 (sentiero Torri di Fraele) e T3 (Monte Trela, nessun sentiero ma evidente e libera salita perlopiù in forte pendenza).

CChiara
Bellissimo giro nonostante il tempo ancora una volta assolutamente instabile. Il paesaggio riempie gli occhi: è davvero incantevole, impreziosito da innumerevoli cuscinetti di erica alternati a ginepri e ad una notevole varietà di fiori alpini (la mia passione!). Percorrendo la Decauville per ben due volte due simpatici scoiattoli scuri ci hanno tagliato la strada e poco dopo aver cominciato la salita un giovane capriolo con eleganti balzi ha catturato la nostra attenzione! Immancabili i fischi d'allerta lanciati al nostro avvistamento dalle marmotte: il terreno è verace testimone della loro presenza, ovunque son visibili le buche delle loro tane! Il vento ci ha accompagnato per tutta la salita arrivando ad essere veramente prepotente in vetta, tanto da non permetterci di goderci più di tanto la vista delle cime del circondario e costringerci a una repentina ritirata! Peccato davvero!

Hike partners: Poncione, CChiara


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Comments (3)


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Gabrio says:
Sent 10 June 2021, 21h44
Beh! , "600 m. secchi di pendio ripidissimo" non sono male! (più il resto...).
Stasera, Chiara, i complimenti li faccio a te!
Con lo scavezzacollo (in senso buono) con cui vai in giro, difficilmente accumulerai grasso per l'inverno...come accade invece alle mie adorate marmotte!!!



CChiara says: RE:
Sent 11 June 2021, 00h24
Ciao Gabrio,
quello che tu simpaticamente chiami "scavezzacollo" per me è uno stambecco!!!.... Ti ringrazio per i complimenti ma non sono del tutto meritati... In effetti a me, che mi sento molto più in simbiosi con le marmotte, non sono bastate le riserve di grasso per arrivare in cima e confesso che ho dovuto miseramente attingere a del cioccolato per coprire gli ultimi metri...

andrea62 says:
Sent 11 June 2021, 11h32
Da estimatore dell'Alta Valtellina non posso che applaudire a questa escursione.
I coniugi Canetta, autori di pubblicazioni sulla zona, lo fanno salire da ovest-sud-ovest passando per Pian Vezzola, Case Vezzola e deviando verso la cima prima di raggiungere la Bocchetta di Trela. Ultima parte senza sentiero.

Ciao
Andrea


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