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Colle della Nave (m.813)


Published by Poncione , 10 February 2021, 16h58.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 5 February 2021
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 9:00
Height gain: 700 m 2296 ft.
Height loss: 700 m 2296 ft.

Dopo l'avvicinamento su ciclo-pedonale da Ghirla (m.450) a Marchirolo (m.497), si sale nel centro storico di quest'ultimo, ove nei pressi della chiesa di San Pietro parte la salita classica alla chiesa di San Paolo, meta abbastanza nota quantomeno a livello locale.
Senza salire alla chiesa si punta invece alla piazzetta del lavatoio, a fianco del quale parte un breve tratto di mulattiera che traversa la parte alta del paese, facendosi poi pista sterrata, sentiero e ancora sterrata sino ad Arbizzo, frazione di Cadegliano Viconago, raggiunta abbastanza in breve con percorso in saliscendi. Nel mezzo s'incontrano peraltro una chiesetta semi-abbandonata, una valletta, un vecchio mulino privo di ruota e un appostamento della Linea Cadorna.
Dentro il grazioso borgo di Arbizzo (m.494) sembrano esserci diverse possibilità di salita o collegamento ad altri sentieri. Vengo incuriosito da una mulattiera ormai invasa che punta decisamente a monte, raggiungendo una cascina isolata nel bosco, da cui prosegue sino a farsi meno evidente e confondibile con altre piste di boscaioli. Tuttavia - andando un pò a naso - riesco a seguirla anche nei punti in cui il bosco sembra averla fagocitata giungendo dapprima a una bella zona umida con alcuni massi erratici, quindi una stradina più evidente nei pressi dell'Alpe Pro che si congiunge al sentiero ufficiale CAI proveniente dalla strada tra Cadegliano e Viconago. Quest'ultimo sbuca sul tracciato tra la chiesa di San Paolo e il Colle della Nave, oltre la quota m.800, in cui incomincia la neve. Punto verso quest'ultimo, facile ma a tratti ghiacciato, facendo attenzione, pervenendovi abbastanza in fretta. Al Colle della Nave (m.813) cerco un sentiero mappato che dovrebbe inoltrarsi sul lato orografico sinistro del Vallone Cugnolo, invece a sorpresa trovo un'ampia forestale che resta su quello destro, con abbondanti marcature biancorosse CAI. La seguo interamente, con varie svolte e qualche risalita, trovando un breve tratto quasi completamente franato ma ancora percorribile. Benchè qualche apertura riveli ogni tanto una bella visuale sulla Valle del Tresa, il Vallone Cugnolo si dimostra più lungo del previsto: molto ricco d'acqua e molto umido, con due-tre ponticelli assolutamente da evitare in quanto traballanti e ricoperti di muschio scivoloso. Ambiente peraltro molto gradevole e a tratti suggestivo.
La lunga discesa, che copre solo 400 metri di dislivello, termina in località Provini, nei pressi dell'ingresso di una scuderia, da cui si può scendere direttamente a Cremenaga. I bolli tuttavia proseguono a destra verso Avigno (m.425), nota per la chiesetta col campanile romanico.
Discutibile che i segni CAI impongano di scendere a Cremenaga su asfalto, quando si potrebbe farlo dal bivio di Provini... Mah... Idem per la risalita a Viconago tramite Alpe Prada, che segue l'asfalto (NB. La strada Cremenaga-Viconago è chiusa dal 2016 per frana!) per poi prendere una comoda forestale. Essendo tuttavia segnato su carta Ingenia un evidente percorso da Avigno all'Alpe Prada decido di seguire questo, scoprendo che il primo tratto praticamente impone di entrare in proprietà privata su prati (consigliatomi da un gentile signore del posto), costeggiando una mulattiera sepolta da rovi e incuria, che si va presto a recuperare camminando al suo margine, ed uscendo dalla proprietà... Superate due cascine in rovina nel bosco mi riconnetto poco dopo al sentierone CAI prima di ritrovare la neve ai 700 metri dell'Alpe Prada. Attraversata la zona dell'Alpe, in realtà un gruppo di baite e cascine più residenziali che altro, si scende su sterrato e poi asfalto nella bella e tranquilla Viconago, dominata dalla chiesa posta in zona panoramica sul golfo di Ponte Tresa. Da qui per asfalto e ciclo-pedonale si rientra a Ghirla.
Giro facile ma interessante, che mostra il lato settentrionale del gruppo La Nave-Sette Termini, decisamente più selvaggio e accattivante di quelli orientali e meridionali.

Hike partners: Poncione


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