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Alpe Stufa (1879 m)


Published by Sky , 2 February 2020, 15h40.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:15 December 2019
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I 

L’idea originale è di fare il Pizzo Bareta. Poi però, un po’ in dubbio per il pericolo valanghe che in questa zona non mi è chiarissimo se sia 2 o 3, vado a dare un’occhiata a questo sito, skitourenguru.ch, su cui mi sono appena imbattuto e che dà un giudizio… “semi-automatico” sulla pericolosità di ogni itinerario scialpinistico, e mi rendo conto che il Pizzo Bareta non è affatto sicuro! A questo punto mi affido alla sua valutazione e cerco una cima non più di PD che abbia un coefficiente di rischio sotto a 1: ne trovo solo una, la cima Nord del Pizzo dei Croselli. La zona (valle di Campo, una laterale della Valle Maggia) mi è completamente ignota, cosa che mi piace. Lo sviluppo è parecchio, come pure il dislivello, ma mi pare fattibile.

Arrivo a Cimalmotto che è notte fonda. La luna è piena e rischiara il cielo stellato. Parto con le ciaspole sullo zaino, che il primo (lunghissimo) tratto è su una strada (quasi) in piano e la neve, quando inizia, è portante e con gli scarponi sono più veloce. Tutto va bene finché dopo un guado il sentiero su cui sto procedendo sparisce (la traccia battuta era già finita da tempo). Faccio un po’ di prove su come superarlo, ma alla fine l’unica soluzione che vedo è risalire il torrente e guadarlo più in alto. Da lì in poi, rimango sempre nel bosco, su un terreno mediamente esposto. Dopo un po’ di ravanamenti, ritorno su una zona più pianeggiante, in cui incontro delle vecchie tracce di sci. Ancora più in là, incomincio la salita vera e propria: guardando l’orologio mi rendo conto che sono le nove passate e sono alla stessa quota della partenza. Praticamente, è come se non avessi fatto neanche un metro di dislivello… A questo punto, è chiaro che alla mia meta non arriverò mai e poi mai. Vado avanti lo stesso, tanto per far qualcosa, ma arrivato ad Alpe Stufa decido che non vale la pena andar oltre, anche visto che la neve non è molto portante. Il panorama, chiuso a S da una catena montuosa che lo rende piuttosto buio, e la situazione mi ricordano una gita con le ciaspole di 3 anni fa all’Alpe Morghirolo, finita esattamente allo stesso modo.

Alla fine, sono alla macchina decisamente presto. Niente cima e pochi panorami, ma ogni giorno in montagna ti insegna sempre qualcosa.


Hike partners: Sky


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