Giro dei Magnaghi - Spigolo Dorn + Via Bartesaghi


Published by irgi99 , 3 April 2019, 20h07.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:31 March 2019
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: AD+
Climbing grading: V (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 9:00
Height gain: 800 m 2624 ft.
Height loss: 800 m 2624 ft.
Route:7.00 km
Access to start point:Dalla Milano-Lecco prendere l´uscita per la Valsassina e raggiungere il paese di Ballabio. Da qui seguire le indicazioni per i Piani Resinelli. Raggiunto il grande parcheggio, oltrepassarlo e, alla Chiesetta, svoltare a destra. Imboccata la Via Caimi proseguire sino al suo termine nei pressi di un acquedotto (possibilità di posteggio limitate).
Maps:KOMPASS N. 105 – Lecco Valle Brembana 1:50000

Nonostante il sempre traumatico cambio dell'ora, con queste belle e calde giornate una visita alla "nostra" Grignetta è quasi d'obbligo, soprattutto se le gambe sono ancora ingessate dalla gita di scialpinismo del giorno prima.
E così, la voglia di una bella scalata al sole e in maniche corte sulla bella e calda roccia della Grignetta era davvero forte, e declinare questo suo invito sarebbe stato alquanto scortese da parte nostra.... :D
Che spettacolare traversata! Ricca di grandi emozioni e inaspettati incontri (troppo) ravvicinati con grossi mosconi volanti...
Scesi dall'ultimo Torrione Magnaghi, proseguiamo fino alla vetta della Grignetta...: è la prima volta che ci andiamo insieme. Sarà forse perchè la Grignetta non è una montagna come tutte le altre, ma l'emozione è stata davvero forte!!

Dal piccolo posteggio dell'acquedotto seguire il sentiero sulla sinistra che, ripido, conduce alla base del Canalone Caimi (q. 1450 m), ricongiungendosi con il sentiero proveniente dal Rifugio Porta.
Qui, o poco prima, svoltare decisamente a destra sino a ritrovarsi sulla Cresta Cermenati.
Proseguire fino alla q. 1750 m circa, nei pressi della quale un cartello segnaletico indica il bivio per il Canalone Porta. Con un traverso in alcuni tratti leggermente esposto e franoso (passi di I UIAA) si perviene al Canalone Porta.
Tra roccette e sfasciumi (II) risalire il Canale sino ad un evidente canale a destra del Sigaro (1 resinato visibile dal basso).

SPIGOLO DORN:

L1: Risalire il facile canale tenendosi piuttosto sulla sinistra fino a raggiungere una sosta con anellone in comune con il Canalino Albertini (1 resinato, 1 chiodo) -    20m     III
L2:
ignorare l'evidente Canalino Albertini sulla sinistra, quindi salire in diagonale verso destra superando un grosso masso incastrato fino a raggiungere un vago diedrino (resinato). Dal diedro uscire a sinistra ove vi si trova la sosta sotto ad una placca nera  -    20m    III+
L3:
dalla sosta, spostarsi verso destra e rimontare l'aereo ed esposto spigolo (resinato nero che si confonde con la roccia) fino a raggiungere un'ampia placconata. Su percorso verticale ma ottimamente appigliato risalire la parete obliquando verso destra: un esposto ma facile traverso conduce alla sosta  -    30m    IV- , III
L4:
salire dritti sopra la sosta fino a raggiungere uno strapiombino ben appigliato (resinato + grossa clessidra). Vinto questo ostacolo si esce su terreno erboso. Puntare alla placca soprastante (chiodo), oltre la quale si trova la sosta (ignorare la sosta con cordone sulla sinistra)  -    35m    IV, III
L5:
con passi delicati su piccole tacchette risalire la placca sopra la sosta per poi entrare in un canalino più semplice e ben appigliato. Sosta in cresta  -    35m    IV+ , III+
L6:
dalla sosta scendere per qualche metro fino ad un piccolo intaglio, quindi risalire l'esposta ma divertente cresta fino ad una sosta alla base di un diedro-canale  -    30m    III
L7:
superare il semplice diedro-canale e proseguire per facile cresta fino alla cima del Torrione Magnaghi Meridionale  -    30m    II+

Dalla vetta del Torrione Magnaghi Meridionale (q. 2045 m), portarsi sotto al grosso masso dove si trova una sosta a 2 resinati. Da qui disarrampicare verso destra (faccia verso il Torrione Magnaghi Centrale) per facili ma esposte roccette fino a raggiungere una sosta posta poco prima di una stretta spaccatura (Forcella Dorn - q. 2015 m) che separa i due Magnaghi: qui inizia la Via "Traversino".

VIA TRAVERSINO:

L8: dalla sosta traversare verso l'intaglio e, con un emozionante passo, spaccare verso il successivo Torrione (più semplice di quanto possa sembrare dalla sosta). Proseguire per rocce verticali (1 chiodo) ma ben appigliate fino ad un primo resinato. A questo punto (meglio non alzarsi troppo), traversare verso destra in direzione di 2 resinati, ove è possibile attrezzare una sosta intermedia. In alternativa, proseguire per rocce facili fino alla sommità del Torrione Magnaghi Centrale dove si sosta  -    40m    IV+, III

Dalla cima del Torrione Magnaghi Centrale (q. 2045 m), seguire l'aerea crestina (II) fino ad una sosta con maglia rapida: da qui, o con una doppia o disarrampicando (II+) scendere nel canalino (freccia rossa un po' sbiadita) fino a raggiungere un cavo metallico. Seguire il cavo in leggera discesa sino alla Forcella GLASG (q. 1945 m), stretto intaglio tra il Torrione Magnaghi Centrale e Settentrionale dal quale attaccano le vie "Lecco" e Bartesaghi".

VIA BARTESAGHI:

L9: Dalla Forcella, spostarsi leggermente a destra (faccia a monte) e rimontare la nera placconata sfruttando buoni appigli per le mani. Con un delicato passo in placca si giunge alla sosta posta sotto un grande tetto  -    30m    IV, IV+
L10:
ignorare il tetto e, per placca un poco appoggiata, portarsi sotto la verticale dell'evidente diedrino leggermente strapiombante  sopra la verticale della sosta (2 resinati ravvicinati ben visibili). Con passo atletico e non semplice vincere il diedrino sfruttando una maniglia nascosta sulla sinistra dell'uscita. Al termine di questa difficoltà si è in sosta  -    20m    IV, V
L11:
ignorare il canale sopra la sosta, quindi doppiare lo spigolo sulla destra e salire lungo le rocce verticali ma sempre ben manigliate. Superare un piccolo rigonfiamento sulla destra (esposto) quindi traversare leggermente a sinistra fino alla sosta  -    30m    IV, IV+
L12: attaccare direttamente lo strapiombo sopra la sosta (resinato sulla sua sommità) sfruttando dei solidi buchi per le mani. Vinto questo ostacolo proseguire dritti per rocce più semplici fino ad un secondo resinato. Qui piegare a sinistra e per facili rocce rotte proseguire lungo la cresta fino alla croce di vetta del Torrione Magnaghi Settentrionale  -    45m    IV+ , IV, III+

Dalla vetta del Torrione Magnaghi Settentrionle (q. 2078 m), scendere lungo la facile cresta (I/II-) in direzione della Bocchetta dei Venti (q. 2065 m).
A questo punto, svoltando a destra, è possibile superare il Passo del Gatto e tornare ai Piani Resinelli dalla Cresta Sinigaglia, oppure, svoltando a sinistra proseguire in direzione della vetta della Grigna Meridionale (q. 2177 m).
Dalla cima della Grignetta, scendere lungo la Cresta Cermenati sino al bivio per i Magnaghi (q. 1750 m): da qui come per la salita.

La traversata dei Magnaghi è un bellissimo itinerario di arrampicata che può essere svolto abbinando anche altre vie, come ad esempio il "Canalino Albertini" con la "Via Lecco". 
Le soste sono tutte da attrezzare su de resinati e le protezioni in via (essenziali) sono a resinati e/o chiodi. Friends utili ma non indispensabili (noi non ne abbiamo usati); cordini utili per le numerose clessidre.


con Peru.

Hike partners: irgi99


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (7)


Post a comment

Sent 4 April 2019, 08h09
12 tiri di corda nel cuore della Grignetta e in un Torrione dove è passata la Storia dell' Alpinismo...

Due sole parole: BRAVISSIMI e STUPENDO

Salutoni...

Angelo

irgi99 says: RE:
Sent 4 April 2019, 08h54
Grazie mille Angelo!
È stata una cavalcata davvero emozionante che difficilmente mi scorderò!
Salutoni
Irene

GIBI says:
Sent 4 April 2019, 08h41
... la solita defaticante " gita " domenicale dopo le belle imprese del giorno prima ... comunque sempre bella la Grignetta e poi fatta così è un vero spettacolo !

ciao Giorgio

irgi99 says: RE:
Sent 4 April 2019, 09h01
Il fatto è che a sciare mi fan male le braccia e ad arrampicare le gambe.... quindi questo era il giro di defaticamento per le braccia ahahaha
Anche se la sera ero cotta a puntino!
La grignetta è bella sempre......
Irene

gbal says:
Sent 4 April 2019, 15h21
Ciao Irene.
Complimenti per il bel giro classico che anche stavolta mi fa ricordare i miei primi "vagiti" di arrampicatore al seguito del mio maestro. Approdammo allo Spigolo Dorn poco tempo dopo aver provate le doppie alla Portineria (a fianco al Campaniletto) doppie che avrei poi vertiginosamente provato dal Sigaro Dones, giusto a fianco all'Albertini e Dorn. Ricordo la tua salita con tante emozioni, prima tra tutte quella di veder scomparire dalla mia vista il mio mentore, dietro qualche spigolo. La paura allora aumentava, di pari passo con l'aumentare dell'altezza e con la responsabilità di assicurare bene il mio compagno. Quando arrivammo al culmine, prima di accingerci al "Passaggino" per andare al Torrione Centrale, mangiammo qualcosa ed io mi accorsi di non riuscire neanche a deglutire la pera che avevo addentato. Beh ci si passa tutti, anche chi dice di no (credo).
Grazie per la condivisione di questa bella salita.
Ciao!

P.S.: Aggiungo solo che tempo dopo, leggendo questo volumetto, scoprii che gente ben più importante di me aveva avuto un tragico incidente proprio su questo spigolo. Che dire? Mi sembrò allora di non aver fatto una cosa poi tanto banale.




irgi99 says: RE:
Sent 4 April 2019, 22h21
Concordo pienamente con te! Anzi, penso non esista salita in cui non mi sia sentita intimorita e agitata... ma poi alla fine la soddisfazione e le belle emozioni vincono sempre su tutto!

Urca questa dello Spigolo Dorn mi mancava! Beh... purtroppo anche se per molti (non per me) questa via può sembrare una passeggiata, l'appiglio può sempre staccarsi, l'appoggio può sempre cedere... Non sono molto d'accordo col titolo di quel libro, "Grigna Assassina", piuttosto credo che bisogni porre attenzione... ma la montagna, a mio parere, non può in alcun modo essere un'Assassina...

Bellissimo leggere delle tue emozioni! Complimenti!

Grazie
Irene

gbal says: RE:
Sent 4 April 2019, 22h39
Hai ragione. Quel termine strausato da certo giornalettismo lo odio ma penso che l'autore abbia voluto essere provocatorio. In realtà è un libro molto bello se ti piace il genere "storia dell'epopea alpinistica". Continua così Irene. Bravi!


Post a comment»