La Corna è Piana, ma il Sentiero è delle Vipere.


Published by Menek , 18 March 2019, 21h49. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:15 March 2019
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:00
Height gain: 540 m 1771 ft.
Height loss: 540 m 1771 ft.
Route:A Goldrake, di Km 7,900
Access to start point:Percorrere la A22 fino a uscita Ala, girare per Avio e dirigersi seguendo i cartelli per Monte Baldo, Prà Alpesina. Arrivati a San Valentino parcheggiare lungo la strada verso il rifugio Graziani, prima della sbarra.(due costruzioni in lamiera)
Maps:Mapnik+a muzzo

Amadeus
Era molto tempo che volevo fare un giro sulla Corna Piana, bel bastione di granito che guarda l'abitato di San Valentino, piccolo centro sciistico sopra Avio.
Partiamo col fido Menek che scalpita dopo 7 giorni di raffreddore che lo ha costretto ad una ignominosa prigionia.
Arrivati a San Valentino, proseguiamo lungo la strada che porta al Graziani, poi ci fermiamo su uno slargo prima della sbarra che viene chiusa nel periodo Novembre-maggio.Partiamo lungo un duro sentiero nella faggeta, il sentiero "tira" abbastanza e ci porta in breve, alla quota di attacco del sentiero attrezzato delle "vipere", un bel traverso con qualche pezzo attrezzato con staffe.
Saliamo godendoci il sole e spaziando verso est, poi siamo sulla forcelletta finale dove ci accoglie un vasto altopiano della Piana del Crone del Bes, in primavera è una località con una spettacolare fioritura e conto di tornarci, ora ci dirigiamo verso le malghe che riposano più in basso, le superiamo e iniziamo la seconda salita che ci porta verso la Corna Piana, appunto una balconata frastagliata che con la cima omonima con i suoi 1731 metri, è la più alta elevazione.
Mangiamo il solito spuntino : banana, arancia, fichi secchi(slurp!) poi riprendiamo la direzione verso la bocca del Creer ed il rifugio Graziani, chiuso nei giorni feriali.
Una veloce discesa, in parte sulla provinciale, ci riporta al parcheggio. 

Menek:
Ci voleva un bel girettino dopo una settimana di "segregazione camerale", una settimana in cui mi sono letteralmente fracassato gli "ottoni a scoppio"...
Oggi sembra la giornata ideale per calcare i sentieri montani, il sole è bello caldo e l'arietta leggermente fresca danno una carica non indifferente, e anche se sono ancora un po strambato affronto con un certo piglio il primo strappo che conduce al Sentiero delle Vipere. Il Sentiero delle Vipere non è altro che un breve tratto attrezzato che zigzaga due o tre volte e attraversa una corta cengia, neanche il tempo di scaldare i muscoli e già sbuchi al Crone di Bes laddove la via attrezzata finisce abbracciando il pianoro che conduce alla Malga Bes.
E' un bel camminare, seguendo il sentiero o andando ad cazzum, la piana aiuta a scegliere ciò che ti fa più piacere; passiamo la Malga e dopo un breve conciliabolo decidiamo di salire alla Corna seguendo un comodo sentiero erboso che ne taglia la cima frastagliata di rocce, la pendenza non ti mette mai alle corde e poco dopo siamo in cima, dove i resti della Prima Guerra Mondiale sono lì a ricordarti che da lì non sono passati solo le persone dedite al lavoro montano o escursionisti ante litteram, ma anche poveri soldati spediti, spesso con coercizione, in zone impervie e che non hanno fatto più ritorno dai propri cari.
Dopo il pasto frugale riprendiamo il nostro cammino, scendendo su uno scosceso innevato che attraversa qualche Mugo, ed in 15 minuti circa siamo di nuovo su una leggera altura dove è presente una sorta di trigonometrico dove sono incisi i nomi delle montagne che a vista ci circondano. Da qua alla Bocca del Creer e quindi al Rif. Graziani è un'altro comodo navigare a vista.
Adesso è ora di ritornare all'auto, e per farlo seguiamo la traccia che porta alla vicina Malga Canalace, che oltrepassiamo per poi risalire sulla strada asfaltata.  Qua affrontiamo qualche taglio, ma in linea di massima si rimane on the road e con facilità ritorniamo al punto di partenza.
Nota 1): Cazzeggi vari...
Lerciooo:"E' solo decrescita felice". Tricologo grillino minimizza il problema della calvizie.
Lercioworld: Global warming, le hit latine potrebbero partire con due mesi d'anticipo!
Nota 2): Eric al veleno...
La Vipera è bella se sta in una bolla,
ma se si ribella da sotto la zolla,
mordicchia la pelle e nessuno la scrolla.

A' la prochaine!     Menek

Hike partners: Amadeus, Menek


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Comments (6)


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Francesco says:
Sent 19 March 2019, 16h01
...Segregazione camerale.....la dice lunga,moooolto.
... Ciao bagay,sempre forti-.

Menek says: RE:
Sent 19 March 2019, 17h37
:))) non ti dico che rottura di scatole, sembrava di stare al "gabbio".
Ciao Francescoooooo
Menek

Camoscio says:
Sent 19 March 2019, 20h53
Sentiero delle vipere? Certo che non è un nome incoraggiante per gli escursionisti! Ma a voi nulla vi ferma! Bravi, ce l'avete fatta!

Menek says: RE:
Sent 21 March 2019, 17h34
:))) in effetti il nome non invita, ma dipende dai punti di vista! Ciaooo
Menek

veget says:
Sent 22 March 2019, 10h18
..a voi due Il nome del sentiero, e l'eventuale presenza ,non spaventava sicuramente....In questa stagione poi...
Il tracciato, il quale in alcuni tratti non è banale, ti porta a riflettere nei confronti di chi.....Li ha lasciato tutto ......
Bella scelta e, simpatica coppia,sempre pronti a divertirsi...
ciao, ciao
Eu

Menek says: RE:
Sent 22 March 2019, 16h11
Grazie Eu! Giretto veramente interessante, ad avere avuto più tempo avremmo esplorato meglio.
Un abbraccione e sempre in forma
Menek


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