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Monte Carza, Monte Bavarione, Monte Spalavera ... e dintorni.


Published by Andrea! , 28 November 2018, 22h24.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:25 November 2018
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 2250 m 7380 ft.
Route:28,4 km a/r
Access to start point:Cannero Riviera, Verbania. (Attenzione che la strada che conduce a Cannobio è ancora chiusa per frana)

Cammino tra le strade di Cannero in un dolce silenzio e, come mi è capitato altre volte, mi trovo istintivamente ad alzare i bastoncini per non far rumore mentre passo tra le case. Superato un primo tratto asfaltato inizia un'ampia mulattiera che mi porta fino a Cheglio. Da qui imbocco per un tratto il Sentiero numero 13 per il Monte Carza per poi lasciarlo poco dopo, seguire una strada asfaltata e poi salire in vetta tramite un altro sentiero.

Proseguo lungo la dorsale per lo più boscosa, transitando dal Monte Pian Bello, Cima Forcola e una volta sceso alla Bocchetta di Tondone continuo fino a Cima Tondone. Alla fine il Monte Carza, anche se non il più alto, è risultato l'unico panoramico, essendo le altre cime coperte da boschi.

Tornato alla Bocchetta scendo a Piazza dove c'è l'Oratorio Santa Eurosia e prima di giungere all'asfalto, inizio la salita a Cima D'Alpe. A circa un centinaio di metri dalla cima inizia ad esserci un continuo manto nevoso, non tanti centimetri, ma sufficiente a bagnarmi gli scarponcini "estivi". Dopo la cima scendo a Pian d'Alpe, check-point personale per decidere se salire direttamente allo Spalavera oppure tentare l'allungo fino al Bavarione. Considerate le tempistiche tenute fino ad ora e il fascinoso ambiente, decido per tentare il Bavarione.

Proseguo sull'innevata strada verso Pian Puzzo, strada da cui è passato un mezzo motorizzato che ha creato un comodo "corridoio" senza neve (a parte qualche paciugo di fango) che sfrutto per agevolarmi la camminata lungo questo tratto che si rivelerà il più noioso di tutta la giornata ... fortunatamente un cinghiale mi allieta con la sua compagnia anche se per pochi secondi.

Da Pian Puzzo inizio la salita, tutta su neve da tracciare, verso Monte Bavarione e quando giungo in cima inizia anche a presentarsi, più deciso di prima, il sole ... fantastico! Durante la discesa mi fermo un momento per strizzare le calze prima di prendere il sentiero "diretto" per lo Spalavera, anch'esso tutto su neve da tracciare. Comunque la neve non è molta e non si sprofonda particolarmente, solo un po' di fatica in più ma che viene ampiamente ricompensata da una bellissima atmosfera nei boschi.

In vetta allo Spalavera riesco a godermi meglio il panorama intorno a me, in quanto il cielo si è aperto, lasciando solo qualche nuvola che rende particolarmente bello il paesaggio. Dopo aver fatto riprendere un po' di circolazione al dito di un piede inizio la discesa a Il Colle, per un buon tratto veloce e comoda su neve già tracciata. Da Il Colle seguo le indicazioni per Cima Morissolo da cui si gode un buon panorama sul Lago Maggiore.

Dalla Cima del Morissolo opto per la discesa diretta, imboccando un ripido sentierino che sembra ormai in disuso, che segue la cresta est. Tendenzialmente la traccia a terra è ancora visibile e qualche vecchio bollo sbiadito conferma che si è sulla giusta via. Però appunto non essendo più mantenuto (almeno credo), la vegetazione in alcuni tratti, oltre ad ostacolare un pochino l'andatura, potrebbe inglobare la traccia rendendola poco o per nulla visibile. C'è anche da dire però che la traccia si mantiene sempre nei pressi della cresta e che i ripidi fianchi erbosi non lasciano molto spazio a divagazioni.

(Bisogna solo prestare attenzione che subito dopo le Tre Croci del Morissolo il ripido sentierino effettua un paio di tornantini per aggirare un saltino roccioso e che il vicino e ben bollato sentiero della Linea Cadorna potrebbe trarre in inganno, rischiando di seguire quest'ultimo).

Superato anche qualche punto in cui usare le mani si giunge finalmente all'Alpe Ronno da cui parte il sentiero per Oggiogno (questo ben bollato e "scorrevole") e da qui in breve si scende a Cannero, chiudendo così questa bella traversata.

Hike partners: Andrea!


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Comments (6)


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Angelo & Ele says: Non hai pietà...
Sent 29 November 2018, 08h43
Praticamente una inumana strage di cime... :-))

Complimenti per il super-girone e il gran dislivello.

Salutoni...

Angelo

Andrea! says: RE:Non hai pietà...
Sent 29 November 2018, 19h28
Grazie ... mi è solo "sfuggito" il Morissolino ...
Dopo il giro che hai fatto tu non hai più scuse per fare "solo" 1400D+.

A presto.
A.

Sent 29 November 2018, 12h50
Obbiettivo raggiunto!!!!!:))))

Andrea! says: RE:
Sent 29 November 2018, 19h29
Esatto!!

Mi stavo "distraendo" con la possibilità di fare una gita con gli sci ma poi mi sono ricordato che dovevo concludere il mio "programma".
Peccato solo non averlo fatto insieme.
Ci sentiamo.
A.

Poncione says:
Sent 29 November 2018, 13h49
Bello... intendevo fare qualcosa di simile ma in senso inverso... il Morissolo dalla precaria "direttissima" è sicuramente meglio in salita. Peccato davvero sia così lasciata andare perchè è abbastanza divertente. :/

Andrea! says: RE:
Sent 29 November 2018, 19h35
Se si fa in questo periodo bisogna essere sicuri di scendere dal Morissolo con la luce altrimenti, come dici tu, meglio farlo in salita e lasciarsi la discesa dal Monte Carza alla fine che tanto è tranquilla e sicura.
A.


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