Monte Bianco


Published by andrea62 , 24 August 2018, 00h57.

Region: World » France » Haute-Savoie
Date of the hike:22 August 2018
Mountaineering grading: PD
Via ferrata grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: F 
Time: 2 days
Height gain: 2500 m 8200 ft.
Height loss: 2500 m 8200 ft.
Route:Refuge Nid d'Aigle - Ref.Tete Rousse - Ref.du Gouter - Dome du Gouter - Monte Bianco e ritorno
Access to start point:Da Courmayeur con il traforo del Monte Bianco passare in Francia e seguire per "Chamonix Les Houches". Abbiamo parcheggiato nel piazzale della funivia "Bellevue".
Accommodation:Refuge du Gouter, refuge Tete Rousse.
Maps:L'Escursionista 1:25.000 n.1 - Kompass 1:50.000 n.85

22/08/2018: salita al Monte Bianco.
Sveglia alla 1.30 al rifugio Gouter, colazione alla 1.50 (dieci minuti prima del 
previsto), partenza alle 2.25. Mi accompagna Paolo guida alpina. Come detto un anno 
fa, già l'anno scorso la famiglia mi voleva regalare questa ascensione e adesso è 
arrivato il momento.
 
La via delle Bosses (collinette) è un susseguirsi di pendii nevosi che per i miei 
standard hanno una pendenza non trascurabile, alternati a tratti di cresta di neve 
e con qualche breve discesa.
La guida imposta un ritmo lento ma regolare, mi raccomanda di seguirlo in modo da 
evitare soste ripetute e ravvicinate, limitandomi alle 4-5 previste per bere e 
mangiare qualcosa. Sembra convinta che così ce la posso fare in 5 ore e anticipare 
così nel rientro sia gli orari peggiori per attraversare il canale sia i possibili 
acquazzoni pomeridiani.
Ad ogni pendio che mi si para davanti penso che non ce la farò, lo salgo appunto 
andando adagio e respirando profondamente. Dove è possibile, Paolo descrive delle zeta 
che mi favoriscono. Ogni tanto lancio una imprecazione (senza scomodare le religioni).
  
Su uno dei primi pendii anche al buio mi faccio un'idea di dove sono: ma sì, sono 
sulla cima del Dome du Gouter. Un buon antipasto, intanto comincio col festeggiare 
il mio decimo 4000, con due zollette di zucchero e due bicchierini di tè. Lo 
svantaggio è che perdiamo circa 70 metri di dislivello.
 
Alle 4.30 siamo alla Capanna Vallot, dopo due ore dal rifugio. Per fortuna che è 
buio così vedo quel che mi aspetta poco alla volta. Dopo aver percorso anche tratti 
su cresta piuttosto affilata e con pendii che scivolano da entrambi i lati, arriviamo 
sulla prima e poi sulla seconda “bosse”. Sono le 5.30, e' passata un'ora dalla Vallot.
In questo tratto abbiamo trovato l'unico crepaccio della via quest'oggi: profondo ma 
stretto.
  
Ormai c'è luce e alla terza “bosse” la parte finale della montagna è ben visibile 
e appare quella che sembra la cima. Si salgono le ultime rampe fino alla finta
cima, poi un'ultima cresta per un dislivello di circa 30 metri e alle 6.45 poniamo piede sulla 
vetta del Monte Bianco, dopo 4 ore e 20 dal rifugio. Il ritmo imposto dalla guida si e' rivelato 
vincente: non pensavo certo di salire sul Monte Bianco senza fare fatica ma non sono stravolto 
e nelle mie tante simulazioni mai avevo pensato di impiegarci meno di 5 ore. Anche le condizioni 
della neve, buone o ottime, ci avranno aiutato.
 
La cima e' una cresta lunga circa 100 metri. Mi piace questa sensazione di altezza che 
dà la montagna più alta delle Alpi. Il tempo finora è stato bello e non c'è nemmeno 
vento.
 
In discesa fino al rifugio Gouter il Sole ormai splende e si apprezza l'ambiente di 
alta montagna che si è salito al buio. Per l'ambiente mi piacerebbe tornare, per la 
fatica fatta ieri nel salire al rifugio Gouter no. Se voglio trovare un neo, dal mio 
punto di vista, ho salito il Monte Bianco quasi senza rendermene conto: il primo giorno 
si è talmente a ridosso del Monte che l'Aiguille du Gouter lo nasconde alla vista, il 
secondo giorno la salita è stata per 3/4 al buio.
  
Avevamo elaborato piani di riserva in base al tempo impiegato e alle condizioni
 meteo, piani che prevedevano anche di fermarci questa notte in uno dei rifugi, ma alle 9 
siamo al rifugio Gouter e secondo le previsioni aggiornate il tempo terrà almeno fino al primo 
pomeriggio, quindi alle 9,45 iniziamo a scendere con meta Les Houches. Il tratto di sperone a 
grossi blocchi che ieri mi aveva preoccupato pensando alla discesa non mi dà problemi perché 
trovo appigli e appoggi ovunque. Inoltre sono in cordata con una guida che conosce a memoria 
dove è meglio passare. Ci manteniamo sul filo di cresta evitando tracce di sentiero presenti 
su entrambi i lati perché sul filo siamo meno esposti alle cadute di pietre. 
 
Il famigerato canale lo attraversiamo alle 11, stesso orario di ieri. Fino a questo 
momento, da che stiamo scendendo, oggi nessuna pietra è caduta.
 
Lasciato a sinistra il rifugio Tete Rousse e scesi alla Baraque des Rognes la fatica 
si fa sentire, percorro l'ultimo tratto di discesa barcollando finché all'improvviso 
appaiono vicini prima il rifugio Nid d'Aigle poi la stazione del Tramway du Mont Blanc 
dove termina la nostra ascensione. Sono circa le 13,25 quindi 11 ore dopo la partenza 
dal rifugio Gouter.
 
La guida è stata generosa dicendomi che degli almeno 30 clienti che ha accompagnato 
su questa via mi colloca, per chi segue il calcio, in zona Europa League o forse in uno 
spareggio per la Champions League. Certo ha avuto anche persone quasi senza esperienza 
o totalmente impreparate all'altitudine (spesso inglesi) o alla fatica.
 
L'anno scorso le circostanze avevano giocato a sfavore, quest'anno hanno giocato a 
favore, non ultime alcune giornate più fresche e con precipitazioni in quota che 
hanno risistemato la via ( e il canale! ) dopo la calura di inizio agosto.
Neil Armstrong diceva “nell'allunaggio tutto ciò che poteva andare male andò male”, 
per me stavolta “tutto quello che poteva andare bene è andato bene”.
 
Per questa salita devo ringraziare la mia famiglia e in particolare mia moglie 
principale sponsor, alcuni amici che mi hanno dato molti consigli, la professionalità 
della guida e poi mi ci metto anche io perché le gambe arrivate in cima sono le mie.
E per finire, avrebbe detto Tex Willer, anche una dannata fortuna.

21/08/2018: avvicinamento al rifugio Gouter
Alle 6.30 a Courmayeur avviene l'incontro con la guida alpina, si chiama Paolo e si 
dimostrerà molto professionale. La partenza a piedi avviene alle 8.30 dalla stazione 
Nid d'Aigle del trenino del Monte Bianco, preso a Bellevue con la funivia di Les Houches, 
località del comune di Chamonix. Dopo venti mesi di progetti, dubbi e gite di allenamento  
finalmente si comincia!
 
Il sentierino sale su pietraia fino al bivacco Baraque des Rognes, poi continua tra 
i sassi e con innumerevoli svolte fino al ghiacciaio di Tete Rousse che precede il 
rifugio omonimo. Il percorso si svolge al cospetto della parete nord della Aiguille 
de Bionassay con il suo ghiacciaio che arriva ancora a 2000 metri. Verso sinistra 
belle vedute sulle Aiguilles de Chamonix, vedo l'Aiguille du Midi e realizzo che 
oggi dovrò arrivare alla sua altezza. Qui non è come salire a certi rifugi del Monte Rosa 
dove si ha davanti lo spettacolo delle cime da scalare il giorno dopo, ma salendo sullo  
sperone dell'Aiguille du Gouter il Monte Bianco rimane nascosto. 
 
Attraversato il ghiacciaio su una buona traccia, con un sentiero su detriti ci 
portiamo sul bordo del canale / couloir, il tratto più pericoloso della via. Lo 
troviamo senza neve, sono le 11 e rumori di pietre cadenti non ne sentiamo. Lo 
attraversiamo in cordata, io dietro al passo veloce della guida. Sono 70 passi dei 
miei, circa 40 secondi. A partire dalle 11.30 vedremo delle pietre precipitare, 
anche se con frequenza non allarmante, e chi è in alto sullo sperone avvisa urlando 
"pierre" a coloro che sono in basso.
 
Passato il canale / couloir iniziamo la salita dello sperone roccioso e detritico 
che sbuca al vecchio rifugio Gouter, 600 metri più in alto, da cui in breve su neve 
si traversa al rifugio nuovo. E' un'alternanza di sentierino attrezzato facile oppure 
senza cavi dove non sono necessari, con però un tratto intermedio di grossi blocchi
senza attrezzature in cui si arrampica facilmente ma che mi da' qualche pensiero 
per la discesa. Devo però ricordarmi che sono accompagnato da una guida alpina!
Comunque questo sperone lo maledico, faccio una fatica del diavolo, specie negli 
ultimi 200 metri di dislivello, colpa anche dello zaino d'alta quota. Non ricordo 
un rifugio più faticoso di questo. Arrivo a pensare che domani non tenterò nemmeno 
la cima per colpa dello sforzo di oggi, poi mi riprendo quando vedo che ho 
impiegato 5 ore, come indicato nelle mie documentazioni (qualcuno dice anche 5.30). 
E quando vedo che ho davanti tutto il pomeriggio da dedicare al riposo perché sono 
le 13.30.
Al rifugio Gouter ogni consumazione costa almeno 5 euro (anche un caffé), nessuno alla 
mia tavolata si è lamentato della cena (passato di verdura con fetta di fontina, trancio 
di salmone non a km zero con riso e fagiolini, panna cotta), i rubinetti non danno acqua per cui 
ci si lava le mani con la neve, internet prende in alcuni angoli.  

20/08/2018: prologo
In giornata arrivo in Valle d'Aosta, faccio una passeggiata sui 2600 metri al Monte 
Belvedere sopra il Piccolo San Bernardo e mi sistemo nell'accogliente rifugio Monte 
Bianco del CAI-UGET, in Val Veny, raggiungibile in automobile.
  
Ieri mattina mi hanno avvisato che tre giorni dopo sarebbe stato il giorno della vetta 
e inconsapevolmente ho cominciato a diventare un pò nervosetto e di conseguenza a ... 
perdere peso. Questo non va bene, così scenderò dalla montagna che mi raccoglieranno 
con il cucchiaino, per fortuna gradualmente mi abituo all'idea e la cosa finisce.  



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Comments (29)


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irgi99 says:
Sent 24 August 2018, 06h54
wow.... chissà che indimenticabile emozione.... davvero tanti tanti tantissimi complimenti!
Irene

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h46
Lo "sbarco" sulla cresta sommitale sarà una delle immagini che rimarranno nella mia memoria più a lungo.
Ciao.

danicomo says:
Sent 24 August 2018, 07h29
Bravo Andrea, bravo bravo......

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h45
Grazie! Tante circostanze hanno giocato a favore e anch'io ho fatto la mia parte.
Ciao.

Nevermind says: Complimenti!!!!
Sent 24 August 2018, 08h07
Sono felice per te perché non è da tutti realizzare i propri sogni e tu l'hai fatto. Bravo!!!!

andrea62 says: RE:Complimenti!!!!
Sent 24 August 2018, 17h48
Un sogno o progetto durato per fortuna "solo" un anno e mezzo costellato da punti interrogativi però alla fine sono state spazzate via tutte le incertezze.
Ciao

Max64 says: Wow!
Sent 24 August 2018, 10h02
Ottima scelta
chi l'ha dura...la vince!
Complimenti
Ciao Andrea
Max

andrea62 says: RE:Wow!
Sent 24 August 2018, 17h49
Si, questa volta non ho ceduto alle periodiche tentazioni di lasciar perdere.
Grazie, ciao.

Menek says:
Sent 24 August 2018, 10h28
belle foto ed emozioni a mille

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h49
Grazie Dome!

GAQA says:
Sent 24 August 2018, 10h49
Complimenti a te e alla famiglia che ha creduto sin dall'inizio alla realizzazione del tuo ideale.
Alessandro

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h50
Senza la convinzione trasmessa da familiari e conoscenti non so se ci avrei mai provato.
Andrea

cristina says:
Sent 24 August 2018, 10h55
Grande Andrea, te la meriti veramente questa salita...e grazie anche per averci resi parteticipi di questa giornata...

Mi auguro che quanto dicevi alla Gnifetti, sulle escursioni post Monte Bianco, siano state riviste...

Un abbraccio Cri e Marco

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h55
E' con soddisfazione che ammetto di essermi sbagliato. IL prossimo autunno mi vedrà in montagna anche se con frequenza minore. Però niente ""rifiuto" per mesi causa "devastazione" da Monte Bianco. Anche la disidratazione me la aspettavo da record invece è andata meglio di tante gite primaverili in Grigna.
Ciao

andrea62 says: RE:
Sent 6 February 2019, 11h12
Ciao, rispondo in ritardo ma certe "ispirazioni" mi arrivano tempo dopo. Una volta che avete superato il "passaggio" del trovare posto nel rifugio (cosa su cui mi sono fatto una piccola cultura come tanti salitori del Monte Bianco) e assistiti dal meteo favorevole, per voi il Monte Bianco diventerebbe un problema un pochino ma proprio un pochino anche alpinistico. Valutate che tra le persone che possono salirlo partendo dal più prenotabile ref.Tete Rousse invece che dal ref.Gouter potreste esserci voi.
Andrea

cristina says: RE:
Sent 6 February 2019, 11h18
Grazie per la fiducia, ma sai, forse sono tra le poche persone cui non interessa granchè la salita al Bianco.

Ci siamo andati vicini anni fa, nel senso che avevamo messo in conto di salirlo, anche noi con guida. Per ammortizzare la spesa, la guida che ci conosce da anni, ci aveva proposto due cordate, una condotta da lui e una da Marco...poi per motivi, che ti racconteremo faccia a faccia, non se ne è più fatto nulla e da allora non ci abbiamo più pensato...

A presto. Cri

Sent 24 August 2018, 12h09
Grandissimo Andrea!!! Cosa volere di più che raggiungere la cima più alta d'Europa!!! Il tuo racconto spiega bene le fantastiche emozioni che hai vissuto in quei indimenticabili giorni!!!
Bravo!!!
Graziano e Nadia

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h56
Sono contento se il resoconto vi è piaciuto.
Ciao e grazie.
Andrea

andrea62 says: RE:
Sent 1 October 2018, 00h03
Rispondo un pò tardi: è convenzione considerarlo la cima più alta d'Europa, io l'Elbrus lo colloco in Europa ma ancora più a "monte" aderisco alla "corrente" che dice che il continente è uno solo, l'Eurasia, e l'Europa è un sub-continente. Però il Monte Bianco è la montagna più alta delle Alpi e questo mi basta,
Ciao.

rochi says:
Sent 24 August 2018, 15h35
Quando ce vo' ce vo'!
Bravo, ciao!
R.

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h57
E quest'anno è stato proprio l'anno giusto per tanti motivi!
Andrea

Francesco says:
Sent 24 August 2018, 16h12
Wowww..Andrea...complimenti.

andrea62 says: RE:
Sent 24 August 2018, 17h57
Grazie, sempre molto graditi!
Andrea

Pere Pro says:
Sent 25 August 2018, 17h32
Congratulazioni + + +

andrea62 says: RE:
Sent 25 August 2018, 21h52
Grazie!

Andrea! Pro says:
Sent 25 August 2018, 18h06
Grande!!!!

Super gita ... e ora il Nery!!!
A.

andrea62 says: RE:
Sent 25 August 2018, 21h53
Grazie!
IL Nery ... non ha nulla in comune con il Bianco ma per motivi affettivi .....
Ciao

GIBI says:
Sent 1 September 2018, 11h18
Bella " conquista " bravo Andrea, leggendo poi la tua storia e quanto ti è stata vicina e stimolante la tua famiglia ... vien quasi voglia di sposarsi !

ciao Giorgio

andrea62 says: RE:
Sent 11 October 2018, 11h27
Eh talvolta non sono tutte rose e fiori ma questa volta non mi posso proprio lamentare.
Grazie, e senza i familiari nemmeno pensavo al Bianco.
Ciao


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