Monte Vioz 3645 m e Cima Linke 3631 m


Published by cristina , 1 August 2018, 10h51. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:29 July 2018
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Access to start point:Da Milano- Autostrada A4 uscita Bergamo. Proseguire per la Valcamonica-P.so del Tonale. Passare in Trentino. Giunti in Val di Sole svoltare a sx in Val di Pejo. Traversare Pejo Fonti fino alla deviazione a dx per Pejo paese e chiesa di San Rocco. Posteggi nella vicinanze dei cartelli segnavia.

Il Vioz è sempre un terno all’otto. Sei anni fa con previsioni strepitose non vedemmo nulla ma assolutamente nulla…oggi le previsioni non sono così belle ma speriamo in bene.

La salita parte dalla Chiesa di San Rocco a Pejo paese.

Tramite ripida sterrata giunga a Malga Saline poi breve tratto di sentiero e quindi risalita di una pista da sci fino a giungere finalmente al traverso che si collegata al sentiero proveniente dal Rifugio Doss dei Cembri.

Manco a dirlo mano mano che saliamo la  nebbia aumenta e i panorami si azzerano. La salita sempre abbastanza regolare, con qualche ripido strappo ci è sembrata più attrezzata dell’ultima volta forse dopo la costruzione del nuovo impianto di risalita Pejo 3000. Penso si trovi dove una volta c’era l’ex rifugio Vioz. La Sat ha sistemato un bel sentiero, che attraversa la Val de la Mite, e che collega, questo impianto alla classica salita al Vioz. A metà di questo sentiero, a 2800 m, c’è il bivio che permette di scendere al rifugio Doss dei Cembri dando così la possibilità di fare un anello.

Giunti faticosamente al rifugio Vioz facciamo una breve pausa, il sole va è viene, non il massimo ma meglio della volta scorsa.

Saliamo quindi alla croce e poi al punto trigonometrico, vera cima, dove però non c’è posto per fermarsi. Scendiamo quindi subito sul ghiacciaio e proseguiamo per Cima Linke. Saliamo prima alla croce dopo di che scendiamo al piccolo museo.

Punta Linke fu uno dei centri nevralgici più alti e più importanti del fronte occidentale durante la prima guerra. Nell’estate del 1911, sotto la cima Vioz a 3.535 m fu inaugurata, ad opera del Club alpino di Halle (Germania), la Viozhütte, il più alto rifugio delle Alpi Orientali.

Nel 1915, con l’inizio delle ostilità tra impero austro-ungarico e Italia, il rifugio fu posto sotto controllo militare, diventando uno comando tattico avanzato di alta quota con il ruolo di coordinare le operazioni in quota del settore Vioz-Ròsole e i rifornimenti provenienti dal fondovalle.

Nel 1917 venne realizzato un possente impianto teleferico che da Cogolo (1160 m) raggiungeva l’anticima ovest del Vioz, Punta Linke, a 3629 m. Da qui, con un’ulteriore campata di 1300 metri che attraversava il ghiacciaio dei Forni, giungeva all’importante presidio posto sul costone sud-orientale del Palon de la Mare, oggi noto come “Coston delle barache brusade” a 3300 m.

A Punta Linke la stazione di transito per la teleferica era stata realizzata all’interno di una galleria nel ghiaccio. Un’altra galleria era stata scavata in roccia e permafrost (terreno perennemente ghiacciato) per permettere l’attraversamento in copertura del crinale della montagna. All’interno della baracca in legno erano ospitati il motore di trazione della teleferica e l’officina meccanica. All’esterno furono costruiti altri baraccamenti e sul pianoro a nord del crinale della cima venne piazzata una batteria d’artiglieria. Al termine delle ostilità il presidio venne abbandonato, lasciando sul posto un’ingente quantità di materiale di ogni tipo.

Grazie ai recenti interventi di recupero volti a preservare l’integrità del sito, è stato possibile raccogliere dati straordinari sull’esperienza della guerra in alta montagna e restituirli al pubblico attraverso un eccezionale allestimento museale in quota. Aperto solo in estate, tempo permettendo, dalle 11.00 alle 15.00 circa. Il museo è visitabile solo tramite accompagnamento.

Torniamo quindi sul Vioz ora libero, adesso la maggior parte della gente è alla croce…quindi ritorno al rifugio, breve sosta e discesa compiendo l’anello per la Val de la Mite.

Il sentiero, ben sistemato, ha però due punti un po’ critici che mi auguro vengano controllati. Traversando un lungo tratto di morena ci sono due punti dove il sentiero è franato, uno in particolare mi sembra un po’ pericoloso. Il sentiero è interrotto da un grosso sasso e, per superarlo, bisogna passare al di sotto e, a ogni passaggio, gli si toglie terra che lo tiene bloccato, prima o poi il sasso partirà e con esso chissà che altro…

A 2800 m, località ex teleferica, si può scegliere se risalire alla funivia oppure se scendere al Rifugio Doss dei Cembri, cosa che faremo noi.

Sosta pranzo al rifugio e quindi ritorno al Pejo Paese tramite sterrata.

Beh alla fine il tempo non è stato il massimo, ma almeno qualcosa siamo riusciti a vedere…andrà meglio la prossima…chi la dura la vince!

E ora…buone vacanze a tutti!


Hike partners: cristina, Marco27


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T5- PD- II

Comments (13)


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Menek says:
Sent 1 August 2018, 12h33
a sto giro mica male...

cristina says: RE:
Sent 1 August 2018, 14h28
Non volevi andarci anche tu?

Menek says: RE:
Sent 1 August 2018, 15h09
Non ricordo questo desiderio... però. ... :)

cristina says: RE:
Sent 1 August 2018, 15h18
Mi sembrava mi avessi parlato di volere provare qualche manovra su ghiaccio e avevate pensato con Amadeus di andare al Vioz. Io ti avevo poi detto che mi sembrava assurdo andare lassù con tutto l'occorrente per un ghiacciaio..... comunque domenica c'era una famigliola trentina con tre bambini di 8, 5 e 4 anni saliti a piedi dal Doss dei Cembri e l'avevano fatta anche lo scorso anno.....

Menek says: RE:
Sent 1 August 2018, 15h28
Ok...ma non ricordo. Prima o poi mi toccherà anche un ghiaccia2

cristina says: RE:
Sent 1 August 2018, 15h30
....... comprensibile.... l'età fa brutti scherzi :-D

Menek says: RE:
Sent 1 August 2018, 15h58
Qua si gioca sporco....

GIBI says: RE:
Sent 1 August 2018, 21h36
... ma allora non sono l'unico che comincia a dimenticarsi le cose !

Menek says: RE:
Sent 1 August 2018, 22h17
Aspetta un attimo...magari la Cri dice qualcosa anche a te. È come la Madonna di medjiugorie

blepori Pro says:
Sent 2 August 2018, 07h21
tristissime queste foto dei resti della grande guerra, la pazzia umana non ha proprio limiti. Ciao Benedetto

cristina says: RE:
Sent 2 August 2018, 09h28
Per non parlare di quello che c'era sulla Bepi Zac....

Sent 2 August 2018, 09h00
Vioz, la nostra prima cima in assoluto!

Arrivammo a Pejo, dove al mercato comprammo gli scarponi. Il giorno dopo portai Lella sulla Forcola del Cevedale, un posto che conoscevo essendoci passato coi muli durante il campo estivo sotto naja, traversando da Malga Mare alla Val Martello.
Ci siamo "gasati" e il giorno dopo siamo saliti al Vioz.... bei tempi!

Un abbraccio,ciao
Aldo

cristina says: RE:
Sent 2 August 2018, 09h28
Mamma mia Aldo...adesso con i muli magari ci passano per diletto...

Un abbraccione a entrambi. Cri


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