Alpe della Bolla (1090 m) – MTB


Published by siso , 24 September 2017, 17h35.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:23 September 2017
Mountain-bike grading: PD - Moderate
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Monte Generoso   CH-TI   I 
Time: 2:30
Height gain: 455 m 1492 ft.
Route:Fontane di Muggio (661 m) – Cassino – Casarno – Rondagnò (800 m) – Pianella (1000 m) – Alpe della Bolla (1090 m) – Alpe Bonello (1100 m) – Passo Bonello (1108 m) – Pian delle Alpi (960 m) – Erbonne (943 m) – Scudellate (904 m) – Muggio (661 m).
Access to start point:Autostrada A2 - uscita Mendrisio – Castel San Pietro – Valle di Muggio – Muggio.
Accommodation:Ostello di Scudellate.
Maps:C.N.S. No. 1353 – Lugano – 1:25000; C.N.S. No. 1373 – Mendrisio – 1:25000; C.N.S. No. 1374 – Como – 1:25000; Carta escursionistica transfrontaliera Monte Generoso 1:25000; Carta turistico – escursionistica Basso Ceresio – Lario Comasco (Strade di pietra n

Escursione in rampichino nell’alta Valle di Muggio, con uno sconfinamento di 4,5 km nella Valle d’Intelvi.

 

Inizio dell’escursione: ore 10:30

Fine dell’escursione: ore 13:00

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1022 hPa

Isoterma di 0°C alle 9.00: 3000 m

Temperatura alla partenza: 14°C

Temperatura al rientro: 20°C

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 7:12

Tramonto del sole: 19:19

 

Il primo giorno dell’autunno 2017 si presenta con sole leggermente velato, temperatura mite e assenza di vento. Raggiunta la località di Muggio con l’auto, parto alle 10:30 dal parcheggio davanti alle storiche fontane. Mi avvio lungo la strada di Scudellate, che lascio già dopo 250 m, al segnavia per l’Alpe Bonello. Dopo uno strappetto iniziale, il percorso mi concede un tratto più pedalabile che tocca le località Cassino, Grotto Casarno e Rondagnò, alla quota di 800 m tondi tondi.

Entro in una fitta faggetta, puntando decisamente ad est, fino alla selvaggia Valle dei Guittirini. Un cartello, nei pressi di una barriera, informa che si tratta di una strada privata, che dà accesso all’Alpe della Bolla. A partire dal primo tornante la pendenza si accentua: malgrado il tappetino d’asfalto la progressione è assai faticosa! Prendo fiato alla curva successiva, a circa 850 m. A 960 m di quota esco dalla faggeta: il panorama si allarga permettendomi di vedere l’alpe che desidero raggiungere, nonché il Pizzo della Croce (1491 m), amata cima che raggiungo tutti gli anni o con gli sci o con le racchette da neve.  

Le nuvole si sono intensificate; poco male, la temperatura è ancora mite e il mio archivio è già sufficientemente ricco di immagini di questa regione, acquisite in tutte le stagioni e con ottime condizioni di luce.

 

Alla località Pianella (1000 m) lascio la bici ai margini della strada e mi concedo un’ulteriore visita alle cascine e alla nevèra di questo alpeggio abbandonato, nella speranza di trovare qualche curiosità: una scritta sull’architrave, un utensile del casaro, una particolare struttura architettonica, degli alberi tipici. A parte la nevèra non trovo nulla di speciale.

Ho la netta impressione che almeno da queste parti siano molto lontani i tempi in cui la letteratura del XVIII-XIX secolo esaltava la vita dei pastori e degli alpatori, affascinata dalla vita alpina e dal benessere economico degli alpigiani, specialmente di quelli indipendenti.

Qui non ci sono e non ci sono mai state le sfarzose salite all’alpe rappresentate dalle pitture contadine, come le poya o le “Sennenstreifen” appenzellesi e forse non si sono mai sentiti nemmeno i canti dei vaccai.

Quello che sento, poco dopo, è invece il rabbioso abbaio del cane pastore, che mi riversa addosso tutto il suo fastidio per la mia presenza. Cerco di aumentare il ritmo della pedalata, ma non ce la faccio. Il bellissimo pastore maremmano abruzzese mi affianca per almeno trecento metri, come fanno i caccia quando scortano gli aerei sconfinati. È un protocollo che rispetta fedelmente, come se fosse inciso nel suo DNA. Finalmente decide di tornare vicino alle sue pecore ed io mi rilasso.

Dopo un’ora e dieci arrivo all’Alpe della Bolla (1090 m), un alpeggio privato che può ospitare circa 35 mucche, per una produzione giornaliera di due forme di “formaggio nostrano semiduro grasso”. Mi fermo per osservare dall’esterno la nevèra: a differenza delle altre, questa non ha una forma perfettamente cilindrica, ma a base ellittica.


                                In rampichino all'Alpe della Bolla (1090 m)

Continuo verso il vicino Alpe Bonello (1100 m), anche questo privato, dove, in estate, invece del formaggio nostrano si producono le robiole basse.

Raggiunta la casa delle guardie di confine mi ritrovo al punto più alto dell’escursione, il Passo Bonello (1108 m), al confine con l’Italia.  

Da qui via è una bella discesa fino al Crotto Pian d’Alpe (960 m) e dopo ulteriori 3 km ad Erbonne (943 m).

Il tratto successivo al ponte di legno, che collega l’Italia alla Svizzera, presenta molti affioramenti di rocce che rendono difficile la pedalata. Da Scudellate (904 m) posso invece mollare maggiormente i freni per l’agevole discesa fino alle fontane di Muggio.

 

Escursione transfrontaliera con il rampichino, lungo itinerari molto noti, che percorro frequentemente in tutte le stagioni.  

 

Tempo di salita: 1 h 15 min

Tempo totale: 2 h 30 min

Tempi parziali

Fontane di Muggio (661 m) Passo Bonello (1108 m): 1 h 15 min

Passo Bonello (1108 m) Pian delle Alpi (960 m) – Erbonne (943 m): 30 min

Ebonne (943 m) Scudellate (904 m): 20 min

Scudellate (904 m) – Muggio (661 m): 13 min

Dislivello in salita: 455 m

Sviluppo complessivo: 15,5 km

Difficoltà: PD - medio

Copertura della rete cellulare: da sufficiente a buona

Hike partners: siso


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Comments (8)


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gbal says:
Sent 25 September 2017, 18h25
Un bellissimo percorso il tuo. Peccato la disavventura col cagnolone. Io trovo conforto nell'avere una bomboletta spray al peperoncino in zaino (mai usata ma sapere di averla....).
Conosci questo sito ?
http://turismo.valledimuggio.ch/desktopdefault.aspx?tabId=10&languageId=1

siso says: RE:
Sent 25 September 2017, 20h11
Ho incontrato più volte quel cagnone: nella maggior parte dei casi è tranquillo. Quando invece custodisce le bestie al pascolo diventa intrattabile. Grazie per la dritta del peperoncino. Finora mi sono sempre portato la bomboletta per rimediare alle forature...
Conosco quel sito, ma da parecchio tempo non lo consultavo; grazie per avermelo ricordato.
Ciao Giulio, a presto!
siso

GIBI says:
Sent 25 September 2017, 19h37
sempre un bel giro anche in MTB, io l'ho fatto più volte a piedi allungandolo o accorciandolo a piacere, in questo senso o in senso inverso, ma soprattutto in autunno o primavera merita !

siso says: RE:
Sent 25 September 2017, 20h18
Ciao Giorgio, ho notato che hai quasi il "monopolio" dei rapporti su quella zona. La frequento volentieri anch'io visto che dista pochi minuti da casa mia. Non solo in primavera o autunno: in inverno è un luogo ideale per una ciaspolata senza dover percorrere centinaia di km in auto.

A presto Giorgio!
siso

GIBI says: RE:
Sent 25 September 2017, 22h24
Visto che lo scorso inverno ne ho fatta una sola di ciaspolata, che non ho più tanta voglia di fare tanti chilometri in auto e che anchio sono abbastanza vicino ... al prossimo Pizzo della Croce ( se lo fai con le racchette ) magari andiamo insieme !

siso says: RE:
Sent 25 September 2017, 23h32
Va bene!!!

Daniele66 says:
Sent 25 September 2017, 21h41
Come sempre bei posti ,poco frequentati....ed e' questo il bello.............Daniele66

siso says: RE:
Sent 25 September 2017, 23h38
Belli senz'altro! Poco frequentati non proprio: al Pian delle Alpi c'erano molte auto parcheggiate. Gli escursionisti erano diretti al Rifugio Prabello o all'Osteria di Erbonne...
siso.


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