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Gridone (2187 m)


Published by siso Pro , 7 October 2016, 15h30.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike: 4 October 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Gridone 
Time: 6:30
Height gain: 1148 m 3765 ft.
Route:Posteggio sotto Cortaccio (1051 m) – Cortaccio (1067 m) – Penzevrone (1218 m) – Vantarone (1410 m) – Alpe Voièe (1648 m) – Avaiscia (1730 m) – Bocchetta di Valle (1948 m) – Gridone (2187 m) – Rifugio Al Legn (1785 m) – Avaiscia (1730 m) – Cortaccio (1067 m).
Access to start point:Brissago – Madonna di Ponte – Piodina – Ciossa – Borei – Mottarella – Croce – Cortaccio.
Accommodation:Rifugio Al Legn (12 posti); Bivacco Giorgio Ielmoni (due posti).
Maps:C.N.S. No. 1332 – Brissago - 1:25000.

Dopo 35 anni ritorno al Gridone, in una splendida giornata autunnale, ideale per una gita in montagna.

Una cosa è certa, oggi con il tempo ho avuto più fortuna del naturalista mendrisiense Luigi Lavizzari, che salì in due giorni al Gridone, per osservare l’eclissi di sole prevista per il 18 luglio 1860:

Il cielo, che dapprima sorrideva sereno e limpido, venne ingombrandosi di nubi, che da settentrione in bianchi cumuli di varie forme le aure spingevano verso noi, deludendo il precipuo fine del nostro viaggio, ch’era di poter dall’eccelso Gridone contemplare l’eclisse annunciata pel 18 luglio 1860”.

Lungo il percorso ho incontrato non meno di 70 escursionisti (soprattutto germanofoni), che in buona parte hanno raggiunto la cima principale. È stata per me una sorpresa: non mi sarei aspettato di trovare in Ticino, in un martedì d’ottobre, così tanti escursionisti.

La meta odierna ha tre distinti nomi: Gridone, Ghiridone e Limidario. L’unico che abbia un etimo sicuro è l’ultimo; Limidario significa “montagna al limite dello Stato”.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:40

Fine dell’escursione: ore 15:10

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1027 hPa

Isoterma di 0° alle 9.00: 2900 m

Temperatura alla partenza da Cortaccio: 8,5°C

Temperatura all’Alpe Alvaiscia, ore 10:15, 12°C

Temperatura al rientro a Cortaccio: 19,5°C

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 7:27

Tramonto del sole: 18:57

 

La via d’accesso al punto di partenza della gita odierna parte da Brissago, località locarnese nota soprattutto per i sigari “toscanelli”, e che vanta di aver avuto come cittadino onorario Ruggero Leoncavallo, il compositore dell’opera lirica “Pagliacci”.

Dalla frazione Madonna di Ponte (214 m), proprio di fronte alla chiesa che ospita la tomba di Leoncavallo, imbocco la stretta strada asfaltata che in circa 6,6 km risale il versante della montagna passando da diverse località, quali Piodina, Borei, Mattarella, Croce, fino a Cortaccio (1067 m).

Un “local” mi consente gentilmente di parcheggiare in un piccolo posteggio riservato ai residenti.

Cortaccio ore 8.40: è una giornata ricca di sole nel Locarnese, l’aria fresca e il cielo limpidissimo sono un biglietto da visita che mettono subito di buon umore. Il buon umore non viene intaccato nemmeno vedendo un vecchio segnavia che dà per il Gridone un tempo di percorrenza di 5 h e 10 min: però!!

Infatti, il segnavia più recente corregge il tiro: solo 3 h e 25 min.

Al maggengo di Penzevrone (1233 m) lo sguardo si spinge fino a Luino. Questo è comunque solo un assaggino del panorama che il sentiero mi offrirà più in alto. Le fontane lungo il percorso sono già quasi tutte chiuse: bene ho fatto a portarmi un litro e mezzo di bibite. Continuo sullo stesso itinerario che percorsi undici mesi fa in occasione della salita al Fumadiga. Rivedo così gli alpeggi per pecore di Vantarone (1410 m), Voièe (1648 m) e Avaiscia (1730 m). Mi siedo sul masso cuppellare per caricarmi di energie positive (panino al prosciutto…); questo è infatti un luogo di antichi culti precristiani.

Riprese tutte le forze psicofisiche mi incammino su un sentiero indicato con una inconsueta “biscia” rossa, disegnata su una pietra affiorante nei pressi della piccola fontana. Dopo un primo tratto piuttosto ripido, il percorso, che sale dritto alla bocchetta, senza passare dalla capanna, si fa più dolce. In mezz’ora da Avaiscia pervengo alla Bocchetta della Valle (1948 m). Mi rimangono 45 minuti di cammino, che affronto lungo il sentiero che si sviluppa alle testata della Val di Bordei, una laterale delle Centovalli. Il punto chiave è un canalino roccioso, normalmente all’ombra, in una zona quindi pure frescolina, che richiede l’uso di entrambe le mani. Nulla di particolarmente difficile, basta comunque non far partire sassi per evitare danni agli escursionisti che seguono. Alla quota di 2120 m il sentiero converge con quello proveniente dalla cresta meridionale. Rimangono meno di 400 m da percorre, in territorio piemontese, in uno scenario molto suggestivo, in particolare per la vista che si ha su una stretta valle che si sviluppa verso la Val Bordei, in direzione Est.

Dopo tre ore di cammino da Cortaccio posso affermare Gridone geschafft!
 

                            Gridone o Ghiridone o Limidario (2188 m)

La grande croce rossa, ben visibile da lontano, sulla cima si presenta per contro di profilo. Per fotografarla si rischia quasi di cadere nel dirupo.

La sorpresa è costituita dalla condivisione sulla cima della croce di vetta e di una gerla a trame larghe, congiunte nella parte più alta e contornate dalle immancabili bandierine tibetane. È una sorta di connubio tra sacro e profano che fa meditare. Mancano solo le zoccolette e il boccalino…

Non so se si tratti di una burla o di una scelta meditata; in quest’ultimo caso mi piacerebbe sapere qual è il messaggio che i promotori hanno voluto trasmettere.

Il panorama che si gode oggi è grandioso, me lo gusto per almeno mezz’ora!

 

In discesa compio una leggera deviazione per vedere la torretta sulla cresta SE, già citata da Luigi Lavizzari, in occasione della sua escursione al Gridone nel mese di luglio del 1860. Ecco un passaggio del suo scritto, estratto da:

Escursioni nel Cantone Ticino, Tipografia Veladini e Comp., Lugano, (1859 – 1863), pagine 414-416.

 

Il Monte Gridone o Limitario (17 – 18 luglio 1860)

… Nel secondo giorno, ai primi albóri, continuando la salita, leveremo lo sguardo alla bruna scogliera che orna la cresta del monte. Le sue pendici, ammantate una volta da secolari selve, sono ora intieramente nude e invano si cercherebbe il conforto dell’ombra d’un faggio o d’un abete. Solo verso la metà del monte spiegasi un largo boschetto di alberetti (Cytisus) dai fiori gialli pendenti in grappoli, che qui la prima volta vedemmo costituire da soli un bosco non dispregievole. La sommità del monte è dentata a guisa di sega, che i secoli tinsero di grigio; e si prolunga da E. a O. con tortuose inflessioni. Sul più alto punto della scogliera surge una piccola piramide di pietre senza cemento, che ha servito agli astronomi di Milano per la triangolazione. Di lassù volgevamo l’occhio con ansia, quasi impauriti dall’aspetto degli abissi che circondano l’aerea rupe. Il Verbano, che dianzi appariva nella sua maggiore ampiezza, colà sembra angusto, restando solo in parte visibili i due golfi di Locarno e Luino, non che una striscia di acque scintillanti verso ponente, in grembo alle quali si può discernere una delle Isole Borromee, appena visibile fra le cime dé monti che s’interpongono…

 

Escursione autunnale al Gridone (2187 m) o Monte Limitario, come veniva chiamato una volta, per ricordare che è una “montagna al limite dello Stato”, sul confine tra Piemonte e Canton Ticino, nel comune di Brissago.

Nel 1834 Guillaume-Henri Dufour assunse la cima del Limidario come vertice del triangolo di base della sua carta nazionale per i territori a sud delle Alpi, insieme al Pizzo Forno e al Monte Legnone.

 

Tempo di salita: 3 h

Tempo totale: 6 h 30 min

Tempi parziali:

Cortaccio (1067 m) Penzevrone (1233 m): 25 min

Penzevrone (1233 m) – Alvaiscia (1730 m): 1 h 10 min

Alvaiscia (1730 m) – Bocchetta di Valle (1948 m): 32 min

Bocchetta di Valle (1948 m) – Gridone (2187 m): 50 min

Gridone (2187 m) Rifugio Al Legn (1785 m) Cortaccio (1067 m): 2 h 45 min

Dislivello in salita: 1148 m

Sviluppo complessivo: 11,2 km

Difficoltà: T3

Coordinate Gridone: 693′485 /108′705

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Libro di vetta: sì


Hike partners: siso


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Comments (16)


Post a comment

Sent 7 October 2016, 17h33
Gran bella montagna, Siso.
Preferisco la salita da Palagnedra, più intrigante. Ciao.
roby

siso Pro says: RE:
Sent 7 October 2016, 18h47
Grazie per la dritta, la proverò!
Ciao,
siso

danicomo says:
Sent 7 October 2016, 18h31
Complimenti allo zoom della macchina fotografica.....

siso Pro says: RE:
Sent 7 October 2016, 18h48
Oggi mi sono portato anche un teleobiettivo di 565 g!
Ciao Daniele,
siso.

igor says:
Sent 7 October 2016, 18h55
Grande Siso bella montagna e relazione !

siso Pro says: RE:
Sent 7 October 2016, 19h00
Grazie Igor,
il merito è di questo stupendo autunno!
Ciao,
siso.

Poncione says:
Sent 7 October 2016, 20h19
Grazie, come sempre, anche per le chicche culturali, specie quella sul nostro Ruggero Leoncavallo, che è stato il compositore dell'opera "I pagliacci".

https://www.youtube.com/watch?v=f4NIipD3IHs

siso Pro says: RE:
Sent 7 October 2016, 23h46
Grazie Emi per il tuo contributo!
Prima dell'avvento di Youtube ho ascoltato innumerevoli volte queste arie, perché avevo il disco di vinile: tempi passati!

Daniele66 says:
Sent 7 October 2016, 20h49
Bella cima Complimenti...Daniele66

siso Pro says: RE:
Sent 7 October 2016, 23h54
Grazie Daniele!
In effetti è molto bella e in posizione prominente. Ha tutti i carismi di una grande cima.
Ciao,
siso.

GIBI says:
Sent 9 October 2016, 23h48
Sempre una gran bella montagna il Limidario che da soddisfazione da qualunque lato la si salga e se poi si trova una giornata spettacolare e limpida come la tua il divertimento è doppio !

Anche io mi sono chiesto il significato del gerlo appeso ma senza trovare una spiegazione e poi volevo anche chiederti conferma se parte del sentiero che hai percorso era segnato inusualmente in bianco verde anziché bianco-rosso !

ciao Giorgio

siso Pro says: RE:
Sent 10 October 2016, 13h44
Ciao Giorgio,
la segnaletica in bianco / verde è legata al sentiero che sale al Fumadiga, per poi scendere verso le Centovalli. Malgrado abbia visitato centinaia di montagne in diversi paesi, solo al Fumadiga ho visto questi colori. Quanto alla gerla, mi aspetto che qualcuno ben informato ci faccia sapere che significato abbia e chi è l'artefice di questa iniziativa.
Grazie Giorgio,
buona settimana!
siso.

maxcross1 says:
Sent 11 October 2016, 09h54
complimenti per la bellissima escursione.
La montagna regala tantissime emozioni.
complimenti anche per le sempre ottime relazioni

siso Pro says: RE:
Sent 11 October 2016, 12h00
Grazie Max,
parole sacrosante! La montagna regala sempre emozioni: per nostra fortuna quasi sempre positive...
Ciao,
siso.

gbal says:
Sent 13 October 2016, 17h14
Dovrò decidermi a colmarme questa mia grande lacuna un giorno o l'altro.
Complimenti perla gita, per le foto e per aver portato su una Canon EOS 500D

siso Pro says: RE:
Sent 13 October 2016, 17h24
Grazie Giulio!
Non ho portato solo la Canon EOS 500D di 950 g, ma anche un teleobiettivo da 565 g! ... oltre, ovviamente, ai vari gingilli.
Attualmente c'è molta neve sul Limidario.


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