Goduria Dolo..mitica! Rifugi Comici - Piani di Cengia - Locatelli e Sasso di Sesto


Published by ralphmalph , 20 September 2016, 23h34.

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:28 August 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:30
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:Ad Anello 14 km.
Access to start point:A San Candido proseguire per Sesto, Moso e Val Fiscalina, ampio parcheggio appena prima del Rifugio Piano Fiscalino.

Per anni abbiamo percorso solo i sentieri  della Valle d’Aosta.
Pensavo: ma cosa c’è di più bello della catena del Monte Bianco, con la sua Punta Walker
( la mia preferita) per  non parlare del Cervino....
Ma arrivando in vista del rifugio Locatelli, tutte le mie convinzioni hanno cominciato a vacillare e mi sono resa conto di essere di fronte a TRE meraviglie della natura, che non avranno i ghiacciai e l’altezza del monte Bianco, ma una perfezione verticale, un’immensità  e dei colori da cui non toglieresti mai gli occhi.
Oggi compiano  una classicissima, un’escursione ad anello nel cuore delle Dolomiti di Sesto: incontreremo tre dei più noti rifugi della zona e avremo il piacere di camminare ad alta quota tra le più famose vette del gruppo.
La partenza è dalla Val Fiscalina, raggiungibile da Moso risalendo la strada fino all’ampio parcheggio a pagamento.
Lasciata l’auto, ci si incammina lungo la pista che attraversa il Piano Fiscalino, invasa da ghiaie e mughi.
L'ambiente lo conosciamo per come si presenta d'inverno: ora in ambiente estivo è completamente diverso.
Oltrepassato il rifugio  Fondovalle ci si inoltra per poco nella val Sassovecchio ma la si abbandona quasi subito presso il bivio principale della nostra escursione.
Tenendo la sinistra si passa un ponticello e si rimonta in costa la valle sotto la cima Una, fino al punto in cui il sentiero arriva nel bosco.
Si attraversa una piccola frana e si inizia a salire per una serie di tornanti, che portano ad un punto panoramico con panca e tavolo.
Continuiamo ora per comodo sentiero che con saliscendi ci porta a superare una costola della montagna.
Davanti a noi ora abbiamo l’imponente parete nord-est di cima Dodici o Croda dei Toni.
Proseguendo in falsopiano notiamo in alto sulla destra il rifugio ormai vicino.
A questo punto con un ultimo e più impegnativo strappo con un paio di tornanti arriviamo sul terrazzo dove sorge il rifugio, da cui si gode uno splendido panorama sulle cime circostanti.
L’escursione prosegue ora sul segnavia 101 che in forma di larga mulattiera sale su terreno via via più dolomitico fino al valico di passo Fiscalino.
Dal passo, con un caratteristico passaggio sopra una aerea cengia, ci si porta in breve alla seconda meta: il rifugio Pian di Cengia, affollatissimo e frequentato punto di transito.
Proseguiamo sul 101 traversando in direzione della forcella Pian di Cengia, sotto lo sguardo della Croda dei Toni che ora ha assunto il suo caratteristico profilo.
Dalla forcella la vista si apre sulla conca dei Piani con il rifugio Locatelli e il primo dei laghi che occupano l’Alpe.
Il nostro sentiero scende nel catino sottostante iniziando poi a traversare le pendici del monte Paterno, ricoperte di fine detrito.
Dopo essere passati sotto i curiosi pinnacoli che si trovano sulla cresta soprastante si arriva anche alla forcella di Toblin ed al rifugio Locatelli, dove ci attende la celebrata visione delle verticalissime  Tre Cime.
La vista sulle dolomiti circostanti è splendida, al prezzo però del via vai che si alterna incessante da ogni direzione, d’altronde è comprensibile che tutti vogliano ammirare queste bellezze.
Ma non ci fermiamo qui perché vogliamo fare ancora un po’ di fatica e salire sul Sasso di Sesto.
Dal Rif. Locatelli s’ imbocca il sentiero per la Torre Toblin, si perviene in circa 15’ ad una insellatura tra la stessa e la Torre Toblin: da qui  si sale in vetta in breve tempo seguendo le tracce di passaggio.
Senza esagerare siamo di fronte ad uno dei più bei panorami del mondo.. da
leggenda, che almeno una volta nella vita è doveroso vedere.
Finalmente un po’ di riposo e poi cominciamo la discesa, seguendo le indicazioni dietro al
rifugio per la val Sassovecchio.
Lasciati sulla destra i laghi dei Piani prendiamo il comodo sentiero, che dopo parecchi
piccoli guadi ci porta ad un bel punto panoramico sulle Crode Fiscaline e sul sentiero che
abbiamo seguito prima dal rifugio Piani di Cengia.
Ora con tratto di maggiore pendenza scendiamo uno sperone che ci porta in un canale
che scende dal Crodon di San Candido.
Attraversata in piano la frana scendiamo un tratto di sentiero tra i mughi.
Entriamo nel bosco e arriviamo al bivio che porta al rifugio Comici, chiudendo l’anello.

Nadia

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Comments (12)


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veget says:
Sent 21 September 2016, 09h49
Bravissimi!!!
Titolo più emblematico, non potevate scegliere!
Come tale,lo stiamo apprezzando anche noi.
L'entusiasmo descritto nel racconto ,il quale unito alle bellissime fotografie , contribuirà sicuramente a mantenere"indimenticabile", quanto avete "visto con i vostri occhi"....
Visto quanto sopra.....Un prossimo ritorno in queste zone è prevedibile......
Un caro Saluto
da
Giancarla e Eugenio

ralphmalph says: RE:
Sent 21 September 2016, 18h27
....è stata veramente una giornata fantastica in un ambiente unico e per noi, abituati alla Valle d'Aosta, all' Ossola, alla Valsesia..., non usuale. Il meteo favorevole ha contribuito ha rendere ancora più splendida questa giornata!
Mi sa che...saremo "costretti" a ritornarci...!!!!
Un abbraccio a te e Giancarla!
Nadia e Graziano

Menek says:
Sent 21 September 2016, 10h20
Bella storia... posti che conosco come le mie tasche! Un piacere rivederli...
Ciao Graz

ralphmalph says: RE:
Sent 21 September 2016, 18h29
....lo so, lo so...che ad un amante della Pustertal come te sarebbe piaciuto rivedere questi posti...
Ciao grande!!!
Graz

cristina says:
Sent 21 September 2016, 11h12
Noi abbiamo fatto il percorso inverso, per anni siamo stati in Dolomiti, e abbiamo girato il Trentino in lungo e in largo. Negli ultimi tre anni invece abbiamo fatto trekking in Valle d'Aosta.

Per quanto preferisca ancora il Trentino, la Vallée ci ha regalato delle escursioni meravigliose!


ralphmalph says: RE:
Sent 21 September 2016, 18h39
...noi invece dopo una vita tra Val d'Aosta, Ossola e Valsesia due anni fa abbiamo deciso di ampliare un po le nostre conoscenze ed....è stato amore a prima vista...ambienti e paesaggi unici! Senza nulla togliere alla Vallè, all'Ossola.....altrettanto splendide...sono montagne diverse con caratteristiche diverse, in fondo le nostre Alpi sono tutte belle!
Ciao e buona Montagna!!!
Graziano

numbers says: Bravissimi!
Sent 21 September 2016, 11h53
Wow !!! Che posti!
Certo che in queste vacanze avete colmato molte lacune!!!

Le dolomiti mi mancano proprio, prima o poi....

Mario

ralphmalph says: RE:Bravissimi!
Sent 21 September 2016, 19h01
Meritano proprio di essere viste, le Dolomiti sono veramente uniche!
..e te lo dicono due che ci hanno messo tanti anni prima di convincersi ad andare a vederle...!!!!
Ciaooo
Graziano

GAQA says:
Sent 21 September 2016, 19h10
Ciao.
Ogni foto meriterebbe una stellina:)
Mi e' capitato di trascorrere una vacanza nelle Dolomiti,che ricordo con piacere...
Buon " rientro" :):) sulle Alpi più vicine ..
Alessandro

ralphmalph says: RE:
Sent 21 September 2016, 22h43
Ciao Ale, il merito è solo di quelle magnifiche cime e di una giornata con meteo super...e adesso riprendiamo nelle altrettanto belle vallate Ossolane e Valsesiane...
Ciaooo
Graziano

Sent 21 September 2016, 21h36
Le Alpi sono tutte meritevoli di essere percorse: ambienti, storia e genti diverse, un mosaico di bellezza. Personalmente non faccio classifiche, ma le Dolomiti vanno percorse assolutamente, e in fondo la folla è tutta assiepata intorno ai rifugi. Lungo le Alte Vie, anche in agosto, ci si può trovare soli.
Una piccola e personale classifica tuttavia l'ho fatta: per me una delle più belle visioni in assoluto è la Croda dei Toni dal rifugio Comici.

Ciao
Aldo

ralphmalph says: RE:
Sent 21 September 2016, 22h54
Ciao Aldo!
Hai perfettamente ragione, le nostre Alpi sono tutte bellle, ogni vallata, ogni montagna ha la sua caratteristica, e tutte meritano di essere viste e percorse. Alcune zone Dolomitiche sono fin troppo affollate, ma basta spostarsi un'attimo dai sentieri più gettonati che trovi posti dove regna la pace più assoluta. Noi in questa vacanza abbiamo fatto il sentiero che dal Rifugio Tre Scarperi porta al Locatelli, non per la via normale ma per il Passo Grande dei Rondoi, eravamo noi e...qualche capra...
Ciao e Buona Montagna!!
Graziano


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