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Rifugio Alpe Scoggione da Colico


Published by andrea62 , 17 May 2016, 22h04.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:15 May 2016
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:30
Height gain: 1365 m 4477 ft.
Height loss: 1365 m 4477 ft.
Route:Colico - osteria Robustello - Fontanedo - Rusico - Alpe Prato - Pian della Formica - Alpe Scoggione
Access to start point:Colico oppure frazione Villatico oppure osteria Robustello. Da qui per Fontanedo la strada è stretta e bruttina.
Maps:Kompass 105 Lecco - Val Brembana

Dopo aver studiato varie volte le mappe dei sentieri di Colico convinco un amico di vecchia data a salire ad un rifugio per me nuovo: l’Alpe Scoggione. D’accordo, c’è chi sale il Legnone da Colico e scende in giornata ma non è questo il momento per tentare il mio record di dislivello quindi mi accontento di visitare una zona dove non ho ancora camminato.  
 
Dalla stazione di Colico, dove c’è una mappa dei sentieri, vorrei seguire il Sentiero dei Torrenti, che dovrebbe passare nei pressi, dove c’è il torrente Inganna. Scopro che si tratta della via Inganna che proseguendo per via Campione e via Bassana porta alla frazione Villatico. Qui, prima di arrivare alla chiesa, si imbocca via la Gera e poi una sua trasversale che mantenendo lo stesso nome sale ripida verso monte e alla fine diventa sentiero sbucando nei pressi dell’osteria Robustello.    
 
Fin qui è possibile arrivare anche con l’auto dalla frazione Villatico e qui vediamo i primi cartelli escursionistici con l’indicazione 1A che seguiremo fino al rifugio. Saliamo lungo una piccola strada asfaltata fino alla frazione Fontanedo. Poco prima, dove c'è una chiesa quasi nascosta dalla vegetazione, lasciamo a sinistra una stradina cementata che ritroveremo più avanti è che è un'alternativa più lunga. Dopo Fontanedo un sentiero dal fondo sconnesso sale a sinistra fino alle case di Rusico dove ritroviamo la stradina cementata. Il cemento dura poco e presto ricomincia il sentiero. Ora ben battuto, spesso ricoperto da foglie secche ma sempre segnato, il sentiero sale con pendenze quasi sempre moderate in un bel bosco di latifoglie incontrando una curva panoramica con tronco-panchina, la radura dell’alpe Prato e l’altra radura del Pian della Formica. Da qui le pendenze si fanno più marcate, il substrato più roccioso e le conifere sostituiscono gradualmente le latifoglie. Dopo una seconda curva panoramica e una serie di tornanti più stretti si arriva allo spazio aperto dell’alpe Scoggione, sovrastato dal Maka … dal Monte Legnone, il “grande nero” delle Orobie. E qui finalmente la vista si apre sulle montagne della bassa Valtellina fino al Disgrazia e sulla Val Codera. Da Robustello infatti il 99% del percorso si svolge nel bosco.
 
Oggi il rifugio non è custodito, due ragazzi hanno le chiavi e l’hanno aperto. A prima vista sembra una struttura accogliente, un peccato secondo me che non sia aperta e custodita nei week-end di maggio e ottobre perché sempre a mio parere questa è una escursione da “mezze stagioni” (quelle che qualche luogo comune dice che non esistono più).      

Hike partners: andrea62


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