Tales of the wild western flank of Mount Generoso


Published by gbal , 10 April 2015, 22h48.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike: 9 April 2015
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Monte Generoso 
Time: 7:00
Height gain: 1089 m 3572 ft.
Route:11,5 km
Access to start point:Varese-Mendrisio-Melano
Maps:Swiss Topo V2

Oltre ai racconti di danfoletts ci si è messo anche il libro di Angelo Valsecchi ad alimentare il mio desiderio di rivivere anche blandamente le storie del Monte Generoso. Il libro, reperibile presso “La Posta” di Capolago a 10 CHF è uno scrigno pieno di informazioni su sentieri, su flora e fauna della zona e sulle storie dei tempi andati (e non andiamo tanto lontano nel tempo) oltre agli aspetti architettonici di cappelle, alpi, nevere, alberghi e l’immancabile Ferrovia. Così, dopo poche pagine, già smaniavo per allestire un itinerario che mi portasse a calcare qualche antico e forse dimenticato sentiero del selvaggio versante occidentale che da sempre mi affascina. Felice di vedere descritto un itinerario che anni fa avevo studiato su una vecchia Kompass e del quale avevo percorso forse un quarto prima di mandare tutto al diavolo per l’impossibilità di proseguire mi propongo di provarci nuovamente. Parto da Melano e raggiungo, con comoda mulattiera acciottolata presidiata dalle edicole della Via Crucis, il Santuario della Madonna del Castelletto a sx del quale occorre individuare il vecchio sentiero. Da subito mostra le sue caratteristiche: degrado, assenza di manutenzione, esposto in qualche tratto ma fin quando non si inoltra profondamente nella Valle della Chiesa è difficile smarrirlo. Invece qui inizia una salita molto ripida e la traccia diventa sempre più labile tanto che spesso non saprei più dove andare oltre che verso l’ovvio “alto” se non avessi l’itinerario preparato in precedenza sul mio GPS. Sbirciando qua e là scopro che rarissimi e sbiaditi segni B/R sono ancora presenti su qualche pietra ma noto anche che un moderno boscaiolo ha segnato con un colpo d’ascia la corteccia di qualche albero a mo’ di segnavia vegetale. A parte il lontano, continuo e fastidioso rumore dell’autostrada nulla guasta la pace di questa giornata davvero bella; l’aria è dolce e temperata al punto giusto da non soffrire il caldo. La primavera mostra tanti segni: non più gemme ma i nuovi virgulti allungano i rami genitori delle piante nel folto delle quali  si celano uccelli che lanciano i loro richiami e che tento goffamente di imitare. La salita è sempre molto impegnativa ma quando vedo una traccia che scende a sinistra nel vallone, pur allettato da essa proseguo lungo un’aspra cresta perché mi dico che non è il caso di scendere, sarebbe sbagliato (anche se il GPS….). Ma dopo quasi 500m e quasi 200m di dislivello al 40% capisco che la traccia giusta era l’altra; imperturbabile e forte della mia conoscenza dei sentieri proseguo pensando che di lì a poco intercetterò il sentiero che da Bellavista scende all’Alpe Melano. In effetti è così; solo 50-100m mi separano dall’intersezione ma il rischio di volare senza scampo nel vallone alla fine mi convince al ritorno e che ritorno! Accarezzo con uno sguardo invidioso la schiena di un bel camoscio che corre lungo la cresta e……davvero difficile anche tornare indietro ma bisognava farlo. In qualche modo, dopo aver gettato 1h20’ in questa simpatica divagazione mi ritrovo al famoso bivio che scende nel vallone, risale il corso di un torrente, lo attraversa e in poco tempo mi porta all’Alpe Melano. Costretto dall’orologio a ricalcolare le mie disponibilità voglio provare comunque a salire in direzione del Motto di Cima, Tiralocchio, Pianchette almeno per un tratto anche per dare un’occhiata al teatro di un prossimo progetto. La salita inizia alle spalle della fontana dell’Alpe con un erboso e ripido pendio che, invece di appianarsi, raggiuntane la sommità si inarca ancor più entrando nel bosco passando prima per i ruderi della Cascina di Mezzo. Da qui in poi la traccia è labile ma comunque intuibile; la progressione è ancor più faticosa e così, giunto ad una selletta a q.1086 m decido che per oggi la mia vetta sarà quella. Mi fermo per osservare il proseguimento del percorso che volta decisamente ad Est e si fa roccioso e aspro, faccio qualche foto e torno verso l’Alpe Melano. Mentre scendo decido di trasformare il resto della mia gita in itinerario turistico e mi dirigo verso Rovio per il sentiero che scende da Bellavista e che tante volte ho fatto. Scendere di qui è una gioia dopo essere salito da Melano come ho fatto io. Impossibile perdersi, il cammino è agevole anche se sempre interessante e in meno di un’ora giungo al Torrente Sovaglia. Qui sono delle bellissime pozze d’acqua continuamente rinnovata dall’impetuoso corso d’acqua che ho fotografato tante volte. Stavolta, forte delle ultime letture, individuo un sentierino che subito dopo il ponte risale il torrente e dopo ca. 200m arrivo sotto una bellissima e fragorosa cascata mai vista finora. Mi sento un po’ Harrison Ford e la studio da diverse angolazioni. A malincuore torno al ponticello e dopo poco arrivo a Rovio ma anche qui, variazione rispetto al solito percorso; rintraccio il sentiero che scende a Melano e dopo ca. 10’ odo un nuovo fragore d’acqua e lontano nel bosco già vedo una seconda cascata, questa molto più imponente, che precipita compiendo un salto di forse 100m perdendo la sua violenza in una bellissima pozza d’acqua verde-azzurra cinta da pietrone sulle quali sarebbe bello far asciugare la pelle bagnata da un caldo sole. Saluto un papà ed una ragazza che sono giunti anch’essi là per ammirare la Cascata del Botto e poi percorro il resto del fresco sentiero che dopo mezz’ora mi scodella sulla cantonale per Mendrisio.

Mi sorprendo nel pensare che invece di essere arrabbiato e deluso per non aver raggiunto l’obiettivo iniziale sono felice come poche volte mi è successo di essere a conclusione di una gita.

E di cose da scoprire in questo “arcinoto” Generoso…..ce n’è ancora un sacco!

 

 

Nota: Al di là della valutazione delle difficoltà dei percorsi si tenga presente che la cartografia è aggiornata non certo alla data odierna e lo stesso testo di Valsecchi risale al 1990; in 25 anni sentieri e loro segnaletica cambiano notevolmente.


 

Pillole….della giornata:

Dislivello                  1089m
Lunghezza totale      11,5 km
Tempo                      7h03’


Hike partners: gbal


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Comments (31)


Post a comment

igor says: Boh teacher
Sent 10 April 2015, 23h15
Grande Giulio bel racconto anche io in gennaio volevo salirlo da melano e ci avrei giurato che non era impresa facile passando da dove sei passato tu .... E se sei tornato indietro tu immagino come può essere ... Grande gbal come sempre ciao

gbal says: RE:Boh teacher
Sent 11 April 2015, 14h43
Caro Igor, grazie.
No, sono tornato indietro perchè ho sbagliato ma le difficoltà sono grandi e figurati con la neve come avresti voluto fare tu!
Adesso direi che per uno come te, senza sbagliare, è un percorso di soddisfazione.
Ciao

numbers says:
Sent 10 April 2015, 23h28
L'importante alla fine è sentirsi appagati e felici...... e hai buoni motivi per tornare.....
Cosa chiedere di piu'?

Ciao

gbal says: RE:
Sent 11 April 2015, 14h43
Ottima filosofia questa Mario.
Grazie, ciao

rochi says:
Sent 11 April 2015, 08h32
Vorrei segnalarti, caro Giulio, un recentissimo libro sul Generoso che trovi a questo link:
[www.macchionepietroeditore.it/scheda_Il-Generoso-La-montagna...]
Non è la solita guida escursionistica ma una celebrazione alla montagna attraverso racconti e poesie.
Ad un aficionado come te di questa montagna, credo piacerà.
Ciao e complimenti!!!!
R.

gbal says: RE:
Sent 11 April 2015, 14h50
Grazie per la segnalazione Rocco.
Penso che a tempo debito aggoungerò anche questo libro alla collezione :):):)
Grazie, ciao

cai56 says:
Sent 11 April 2015, 09h19
Vedo con piacere che ti ho fatto venire voglia di comprartelo questo bel libro ;-)
A mio avviso, l'unico difetto della pubblicazione è la difficoltà ad invertire la comprensione della descrizione: quello che si vede in salita non coincide con la prospettiva della discesa... ma la sponsorizzazione della Ferrovia M.Generoso probabilmente ha indotto a questa originalità !!

Ciao. Marco

gbal says: RE:
Sent 11 April 2015, 14h57
Sì, il tuo consiglio si è aggiunto alla mia latente volontà d'acquisto. Ho riscontrato anche io che molti dei sentieri descritti lo sono "in discesa" forse per via dello sponsor come dici tu.
Certamente fare il Tiralocchio in discesa è, a parte la ripidità, ben più facile che salirlo ed infatti lo dimostra il fatto che solo zaza e Zanna di Hikr l'hanno fatto salendo.

Angelo & Ele says: RE:
Sent 11 April 2015, 15h46
Seguiamo le "orme" di zaza e zanna allora.... :-))

Sent 11 April 2015, 12h13
Gran bella relazione, bravo Giulio!

Ovviamente anche e sopratutto gran bella escursione al tuo Generoso, caratterizzata poi da un ritorno all' insegna delle inaspettate e bellissime cascate!

Prima o poi risolverai e percorrerai questo antico sentiero e magari ti inventerai un altro bel ritorno "condito" da piacevolissime emozioni-visioni...

Cari saluti e buon week!

Angelo & Ele

gbal says: RE:
Sent 11 April 2015, 15h00
Di sicuro Angelo; questo lo considero un acconto. Spesso, da buon plantigrado, ho fatto più di un tentativo per raggiungere il mio obiettivo ma.....alla fine....
Grazie tante, buon we a te ed Eleonora qualunque exploit decidiate di fare.
Ciaoooo

Angelo & Ele says: RE:
Sent 11 April 2015, 15h45
Grazie Giulio... ieri abbiamo fatto un secondo consistente "acconto" del trek PARTIGIANO nella bellissima e selvaggia Valsolda e Val Rezzo... forse prima o poi salderemo quel sogno... :-)

Ciao e ancora complimenti!

gbal says: RE:
Sent 11 April 2015, 15h48
Sono sicuro di sì!

danicomo says:
Sent 11 April 2015, 20h12
Birbante.....
Poi vedo le foto con calma....

gbal says: RE:
Sent 12 April 2015, 16h31
Allora le impressioni me le aspetto più tardi :):):)
P.S.:Stiamo lavorando per voi, come dicono quelli dei lavori stradali.....

Sent 11 April 2015, 20h44
Sempre tosto, stai in allenamento.
ciao, G

gbal says: RE:
Sent 12 April 2015, 16h50
O morire o soffrire. Per ora la seconda.
Grazie, ciao

Menek says:
Sent 11 April 2015, 22h03
Bel giro vecio, bel giro... fatti ingaggiare dalla Kompass, ne hanno bisogno! Un abbraccio
Menek

gbal says: RE:
Sent 12 April 2015, 16h52
Alla Kompass? Mica mi prendono. E poi c'è gente molto più qualificata che fa quel mestiere di professione, es. winterbaer
Ciao Dome

Poncione says:
Sent 11 April 2015, 23h53
Ciao Giulio,
complimenti per aver provato anche questo sentiero sul lato più selvaggio e implacabile del Generoso, che pochi conoscono come te. Ciao

gbal says: RE:
Sent 12 April 2015, 16h52
Grazie Emi.
E' da completare però.....
Ciao

Sent 12 April 2015, 17h24
Bello!!!!!!!!!Quel versante ne ha da raccontare............. Ciao ALE

gbal says: RE:
Sent 12 April 2015, 17h38
Vuole solo tanti ascoltatori :):):)
Ciaooooo

GAQA says:
Sent 12 April 2015, 20h09
Avatar imprescindibile,binomio inseparabile,parte integrante di un anima nobile,curiosa e selvaggia : Giulio e il Generoso eterno amore! :):)

..
A presto Giulio.....ancora qualche escursione poi partirò e per un po' mi assenterò...
Buon inizio settimana.
Alessandro

gbal says: RE:
Sent 14 April 2015, 16h55
Grazie Alessandro.
Ti auguro una bella vacanza

tapio says:
Sent 12 April 2015, 21h59
Sembra incredibile, ma il Generoso ha ancora qualche segreto da svelare anche a Giulio, che l'ha percorso in lungo e in largo... Del resto la sete di conoscenza è inesauribile, così come le vie che portano al Generoso :-)

Ciao, Fabio

gbal says: RE:
Sent 14 April 2015, 16h57
Altrochè Fabio se ne ha ancora di segreti per me. Il vantaggio di questi monti vicini è che puoi provare molte più vie di quanto non si possa con montagne lontane.
Ciao!

veget says:
Sent 15 April 2015, 22h06
Caro Giulio
il Generoso onora il suo nome....offrendo "generosamente" tracciati anche a Te sconosciuti. Dimostrando di essere una montagna straordinaria...Per cui, dal Harrison Ford qual sei..... prossimamente questa via sarà tua, sicuramente.
Nel frattempo, per l'impegno odierno e la determinazione, Complimenti, uniti a quelli per le belle e numerose foto.
Ciao
Eugenio

gbal says: RE:
Sent 16 April 2015, 16h24
Generoso....molto meglio e promettente dell'altro nome "Calvagione". Un monte che oltre ad essere per me quasi a km 0 con i suoi 1700m e la grande varietà di vie di salita è un richiamo cui non mi sottraggo e sono contento di portarci gente.
Ti ringrazio per l'apprezzamento Eugenio e
Buone Montagne anche a te.
Giulio

Angelo63 says:
Sent 19 April 2015, 12h20
Bravissimo Giulio!!!
Un lato a me poco conosciuto del Generoso, raccontato sempre in maniera impeccabile da un grande conoscitore che si merita tutto l'appellativo di Harrison Ford :):)
ancora complimenti
angelo

gbal says: RE:
Sent 19 April 2015, 17h37
Grazie mille Angelo, grato per l'apprezzamento.
E complimenti a voi per il gruppo "rinforzato" AnDaSerGio
(largo ai giovani, il mondo è loro ma noi......gli facciamo strada, no?)


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