Anello al Monte Generoso da Rovio.


Published by paoloski Pro , 23 December 2015, 09h24.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:20 December 2015
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Monte Generoso 
Height gain: 1400 m 4592 ft.
Height loss: 1400 m 4592 ft.

Al Generoso ci siamo stati decine di volte ma mai dal versante Ovest, visto che di neve in giro non v'è traccia decidiamo che oggi sarà la volta buona. ci troviamo alle 8 ed alle 9 abbiamo gli scarponi ai piedi, attraversiamo Rovio ammirando un paio di magnifiche fontane ricavate da sarcofagi romani, arriviamo alla cappella di Soldino e ci abbassiamo leggermente per traversare il Sovaglia su un bel ponte in pietra, da qui il sentiero inizia a salire lungamente in direzione dell'Alpe di Melano. Attraversiamo un magnifico bosco di faggi le cui foglie formano uno strato che arriva a volte fino alle ginocchia, procediamo con tutta calma visto che è impossibile vedere dove si appoggiano i piedi, la vista, ostacolata dagli alberi non è un granchè, solo in prossimità di una crestina rocciosa riusciamo a vedere uno scorcio suggestivo del lago sottostante.
Infine eccoci all'alpe, il filo di fumo che esce da una delle costruzioni rivela la presenza di qualcuno, ecco infatti l'alpigiano che ci saluta, proseguiamo fino ad un cartello indicatore che ci segnala di svoltare a sinistra per raggiungere Bellavista. Il sentiero continua con qualche saliscendi ma presto inizia una sequela infinita di zig zag che ci fanno guadagnare quota rapidamente.
Siamo ormai in prossimità della cresta e sembrerebbe logico pensare che il sentiero lo scavalchi quanto prima, invece raggiungiamo un displuvio da cui inizia un lunghissimo saliscendi che ci porta, dopo aver arato un sentiero letteralmente invaso dalle foglie,a raggiungere finalmente Bellavista dove, a causa della presenza degli alberi la vista è ormai solo nel toponimo.
Da qui procediamo sul battutissimo sentiero che porta in vetta al Generoso che raggiungiamo in breve, ammiriamo la decisamente ingombrante costruzione del nuovo albergo ristorante che sostituirà il precedente crollato, poteva essere l'occasione per costruire un edificio meno invasivo ed incongruo ma si è preferito fare altrimenti: già da Rovio l'enormità della costruzione spicca e deturpa con la sua mole la montagna.
Raggiungiamo la vetta e mangiamo qualcosa, la folla vociante ci viene ben presto a noia per cui riprendiamo ben presto a camminare in direzione del Baraghetto, pochi metri dalla cima e siamo di nuovo immersi nel silenzio, unico suono il gracchiare dei corvi che roteano sopra di noi, raggiungiamo il sentiero sottostante la cresta e la Sella Piancaccia con la vicina cima omonima.
Un ultimo sguardo al panorama ad oriente del Generoso ed imbocchiamo il sentierino che discende il costone che si stacca dalla Cima Piancaccia. 
Facciamo numerose soste per ammirare le forme del Monte Generoso che da qui si offre in tutta la sua articolata bellezza: pareti verticali, cime, torrioni, canaloni bui e ripidi...
Raggiungiamo la Bocchetta Camoscia che si rivela essere un luogo veramente idilliaco e da qui risaliamo alla Cima dei Torrioni che fin dalla bocchetta si fa ammirare per la bellezza delle sue forme.
Breve sosta per ammirare il panorama e fare qualche foto e giù di nuovo per raggiungere il Passo e la Cima Crocetta.
Qui una sosta si impone: i cartelli indicatori segnalano Arogno ma non Rovio: studiamo la cartina che in effetti riporta un sentiero che scende da qui in direzione di Bogo, mi abbasso un po' ed eccolo infatti: non è segnalato e non deve essere molto percorso ma la traccia è evidente.
Ci abbassiamo e quando entriamo nel bosco troviamo delle frecce arancioni sugli alberi ed anche due cartelli che riportano le scritte Bogo e Rovio, devono avere qualche anno: sono stati fagocitati dagli alberi su cui sono stati apposti. Ci imbattiamo in un paio di camosci che però sembrano avere una gran fretta e non si lasciano fotografare.
Il sentiero, piuttosto ripido, è, tutto sommato, un buon sentiero per quanto le onnipresenti foglie lo rendano alquanto scivoloso. La parte più bassa diviene ancora più ripida ed anche un po' tetra, ben presto però siamo al pianoro sottostante il Monte Sant'Agata, un cartello ci indica la possibilità di raggiungere Rovio sia aggirando il monte da sinistra che da destra, nonostante i cinque minuti in più occorrenti scegliamo il sentiero sul lato occidentale dove dovrebbe esserci più sole.
Raggiunta Rovio decidiamo di salire alla bella chiesa romanica di San Vigilio, una breve visita e da qui scendiamo al parcheggio sottostrante la chiesa. Non prima però di aver ammirato il bell'albero sulla piazza.

Gran bella gita: vicina a casa e con poco dislivello ma il versante occidentale del Generoso offre delle viste e degli scorci panoramici veramente suggestivi. Anche il fatto di non trovarsi costantemente immersi in una folla vociante, come capita spesso su questa montagna addomesticata, ha i suoi indubbi vantaggi e pregi: gran folla sul versante orientale ed in vetta ma sul versante occidentale l'unica persona incontrata è stato l'alpigiano dell'Alpe di Melano.

Difficoltà: da Rovio a Bellavista: T3, da Bellavista alla vetta del Generoso: T2, da qui fino a Boga: T3+, da Bogo a Rovio: T1

Hike partners: paoloski


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Comments (1)


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edelweiss says:
Sent 29 January 2016, 09h08
Il sentiero dalla Cima Crocetta a Bogo non è più mantenuto gia da qualche anno e i cartelli indicatori principali, sono stati rimossi.
La traccia viene mantenuta "viva" dagli escursionisti e dai camosci


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