Sasso Guidà


Published by rambaldi , 8 November 2013, 00h41.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:27 October 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-TI 
Time: 5:00
Height gain: 840 m 2755 ft.

Sol lucet omnibus, tradotto letteralmente, significa il sole risplende per tutti.

All'ingresso di Carena, paese di partenza della mia escursione, sulle pareti di un edificio è affrescato una stemma araldico con questo motto bene augurante.

Proseguo un po' perplesso, con un cauto pessimismo, le previsioni e sopratutto il cielo plumbeo che vedo verso est lasciano poco spazio alla speranza di non prendere acqua per l'ennesima volta: sul lago di Como probabilmente sta già diluviando.

La salita da Carena verso l'alpe di Piosciarotondo si sviluppa lungo un bel sentiero a tornanti in una Faggeta, peccato sia sovrastato da una linea elettrica. Nonostante le nuvole fa molto caldo e dopo poche decine di metri di salita decido di cambiarmi e mettermi in shorts.

Dopo l'alpe Croveggia il sentiero riduce notevolmente la pendenza, dal bosco si passa a pascoli contornati da Abeti, alcune piante paiono secolari. Incontro due cercatrici di funghi, entrambe con un cospicuo bottino di piccoli e panciuti porcini. Non avrei pensato che ci fossero ancora a quasi 1700 m di quota in questa stagione. Ho la tentazione di fermarmi a cercarne qualcuno anche io, ma per ora proseguo con l'intenzione di allungare il mio progetto iniziale alla capanna Gesero e magari arrivare fino a Biscia, tanto per percorrere il bel lariceto che sovrasta l'alpe. Arrivato alla sella la nebbia ed un forte vento mi fanno desistere dal proposito, continuo lo stesso verso la capanna ma rinuncio a raggiungere Biscia.

Ammirati i Larici del Gesero torno sui miei passi e risalgo alla sella, le folate di vento miste a pioggia sono sempre più forti ed iniziano anche a raffreddarmi. Mio malgrado mi devo “implasticare” con la mantella. Inizio a percorrere la facile cresta che mi porterà al Guidà.

Il sentiero è incorniciato dalle conifere, prevalentemente Larici ed Abeti. Quando il vento e la pioggia insistono con più intensità non ci sono problemi a proseguire un poco più in basso, al riparo tra gli abeti.

Arrivo al Sasso proprio in un momento in cui le condizioni di visibilità sono pessime, quasi quasi non si vede neppure la trincea sommitale.

Inizia il sentiero di discesa, per fortuna sempre facile. Gli ambienti attraversati sono decisamente suggestivi, il bosco continua a variare ed assume colori sempre più vivi che, nonostante il grigiore della nebbia, mi mettono di buon umore. Visto che il vento si è placato provo a cercare anche io qualche porcino tra gli abeti ma i risultati sono pessimi: zero assoluto.

Con calma scendo alla capanna Genzianella dove avrei voluto pranzare se gli amici non mi avessero 'bidonato' all'ultimo momento. Visto che sono solo mi fermo solo a curiosare e a scambiare 4 chiacchiere con un ospite del rifugio.

L'ultimo tratto di sentiero, da Piano Dolce a Melirolo, tra le Betulle, è quello più faticoso. Non per le pendenze ma per il gran numero di piante schiantate dalla nevicata di Ottobre e che ora ostruiscono in più punti il cammino.


Hike partners: rambaldi


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Comments (2)


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gbal says:
Sent 9 November 2013, 21h54
Bella escursione questa e anche quella alla Cima della Duaria. Complimenti e.....per i porcini....sarà per un'altra volta.
Ciao

rambaldi says: RE:
Sent 12 November 2013, 20h56
grazie, foto e boschi grondanti d'umidità ma porcini niente. Lasciamo i funghi agli esperti...

ciao


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