Fibbia (2738 m) – Skitour


Publiziert von tapio , 28. Februar 2013 um 11:54.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:27 Februar 2013
Ski Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Lucendro   Gruppo Pizzo Centrale 
Zeitbedarf: 6:15
Aufstieg: 1240 m
Abstieg: 1240 m
Strecke:Motto Bartola (1527 m) – Ponte di Mezzo (1729 m) – Passo del San Gottardo (2091 m) - Lago di San Carlo (2106 m) - Alpe di San Gottardo - Valletta di San Gottardo – Fibbia, cresta W – Fibbia, vetta (2739 m) – discesa diretta sul Passo del San Gottardo – ritorno per la stessa via
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A2 uscita Airolo. Salire verso le caserme sulla strada della Tremola e a dipendenza dell’innevamento e delle condizioni della strada raggiungere il Motto Bartola. Zona militare (per cui chi vi deposita l’auto lo fa sotto la propria responsabilità).
Kartennummer:CNS 265 T Nufenpass

Nonostante il Gabuzzi definisca la salita alla Fibbia come “classica gita di tarda primavera” (e la maggioranza degli hikrs lo conferma), decido che non aspetterò l’apertura del Passo del San Gottardo per salirci. Il motivo è semplice: sento profumo di polvere… (e temo che a maggio questa polvere sarà solo un ricordo).

Con mia sorpresa trovo la strada della Tremola pulita fino al Motto Bartola (1527 m): meglio così, risparmierò quei 230 metri di dislivello che lo separano da Fondo del Bosco, appena sopra Airolo.

Dopo aver lasciato la macchina in prossimità delle caserme (non senza qualche patema, chissà mai che una qualche granata non mi riduca la macchina in polvere… ma non quella bianca e bella, una polvere grigia e distruttiva… meglio non pensarci…) salgo tagliando quando possibile i tornanti della strada non sempre convenientemente innevata. Il sole picchia già forte e l’abbigliamento è quello (questo sì!) di fine stagione. Dopo il Ponte di Mezzo (1729 m), la gola della Tremola è all’ombra, ma non fa freddo comunque. Questo è il tratto in cui spesso e volentieri si riesce a tagliare gli innumerevoli tornanti della Strada del Passo.

Differentemente dall’anno scorso evito le soluzioni fantasiose (la  Cima P.2109m…) e seguo più o meno fedelmente l’itinerario stradale che mi scodella proprio davanti all’Ospizio del Passo del San Gottardo (2091 m). Breve pausa e poi riparto in direzione Lago di San Carlo (2106 m), avendo ben cura anche qui di evitare soluzioni “splendide”, come quella di attraversare il Lago della Piazza per risparmiare qualche metro di battitura.

A proposito, già sulla strada del Passo erano ben pochi i segni di passaggio umano (qua e là, sporadicamente, qualche segno di ciaspola): i restanti 640 metri di dislivello, come era ampiamente prevedibile, dovrò battermeli tutti da solo.

Comunque, dai bei pendii dell’Alpe di San Gottardo procedo in direzione della Valletta di San Gottardo, un po’ più a S della traccia di siso (visibile qui) e, dopo aver superato senza problemi un breve tratto a 32° (Gabuzzi), arrivo nella paradisiaca conca situata tra il Pizzo della Valletta e la Fibbia. Qualche saliscendi non inficia la fulgida eccezionalità del luogo.

Punto diretto alla “bella piramide quotata 2758 m” (che qui su hikr viene definita “Pizzo della Valletta – Cima Sud”) ed arrivato alla base di questa, effettuo un lungo traverso verso sinistra, il cui ultimo tratto si svolge già in cresta (la cresta W della Fibbia).

In breve raggiungo i macigni di vetta della Fibbia (2739 m), sotto i quali si erge un pluviometro che faciliterà le operazioni di  assetto per la discesa. Visto che non è prestissimo e la fame è scarsa (la sete è già stata domata in salita con un litro di tè e dell’acqua) accolgo l’invito di Gabuzzi per la discesa diretta sull’Ospizio, anche perché non vorrei trovarmi a risalire neanche un metro nella “magica conca”.

Quanto preconizzato a freddo si rivela vero, anzi, più vero del vero: i pendii sono da sogno, ricoperti, come sono, da un’abbondante coltre di polvere. La discesa diretta è quanto di più bello si possa immaginare: pendii con una buona pendenza, tutto vergine e polvere a non finire!

La “vaccata” di giornata non me la faccio però mancare, nei dintorni del Passo: provenendo dalla Fibbia, per risparmiare strada vado a vedere nella zona dello sbocco della galleria antivalanghe  (presso le Gane di Sant’Antonio) se sia possibile un’ulteriore discesa diretta verso il Foss. Scendo un po’ ma il pendio è davvero ripidissimo e la polvere ha lasciato il campo ad un’infida crosta. Non mi fido: devo quindi risalire e raggiungere, spingendo e recuperando dislivello, la zona della Cappella dei Morti. Qui, con la gola riarsa, estrapolo la birra di giornata, che sparisce in un batter d’occhio. A questo punto riprendo la strada del Passo e tagliando ove possibile (non sempre, dato il ghiaccio ed il cartone presenti) ritorno al Motto Bartola altamente soddisfatto per una gita che sognavo da tempo. Grande Fibbia!

 

Tempi:

Motto Bartola – Passo del San Gottardo: 2 ore e 15’

Passo del San Gottardo – Fibbia: 3 ore

Discesa: Fibbia – Motto Bartola: 1 ora

 

 


Tourengänger: tapio


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Kommentare (8)


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tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 28. Februar 2013 um 20:33
bella, Fabio, che neve!!!!
se sabato, sararai dei nostri, non posso
assicurarti questa bella polvere.
as, sentum

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 28. Februar 2013 um 20:52
Eh Roby, ma essendo Tu "il grande Guru", dovresti sapere dove andare a cercarla, questa polvere.... Dai che se vuoi , la trovi! ...aspetto notizie!
Ciao, a ben presto, Fabio

MicheleK hat gesagt: perbacco
Gesendet am 28. Februar 2013 um 21:05
permettimi una domanda dettata dall' invidia...
ma tu lavori ogni tanto - non so tipo ufficio, officina, cantiere, laboratorio, ristorante, servizi, alberghiero, forestale, settore pubblico ??

abbi pieta' di me che vivo lontano da sta' meraviglia della natura - se continui cosi, di 'sto ritmo mi si blocca la mascella sull' aaaahhhhhhhhhh e le pupille sul dilatato e mi portan via ...

ma guarda un po' che foto ....

:-D

scherzi a parte - grazie per condividere con noi questi avventurosi scorci di natura.

Michele


tapio hat gesagt: RE:perbacco
Gesendet am 28. Februar 2013 um 21:51
Ciao Michele, servizi va bene, e poi è necessaria un po' di organizzazione, e con questa si riesce a fare qualche giretto ogni tanto :-)))

Grazie per i complimenti, ma tutto il merito va alla Natura e al bel Tisin, io premo solo il pulsante...
Certo che stando lontani, capisco la tua nostalgia, ma il momento buono per assaporare questo paradiso arriverà anche per te, sicuramente!

Ciao, Fabio

Amedeo hat gesagt:
Gesendet am 1. März 2013 um 07:28
Che dire...sempre scatenato, bravo....tolto l'ultimo ferro (spero solo in autunno), valuterò se possibile dedicarmi allo scialpinismo??
A presto
Amedeo

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. März 2013 um 08:50
Grazie mille, Amedeo! Ti auguro che le tue future condizioni ti consentano di prendere in considerazione questa possibilità, lo scialpinismo è davvero un ottimo modo per vivere appieno la montagna (anche) d'inverno!
Ciao, Fabio

veget hat gesagt:
Gesendet am 2. März 2013 um 14:41
Ciao Fabio,da buon ultimo mi faccio vivo,come sapevi ero via,ed al ritorno un po di cosette che aspettavano.
Complimenti per la scelta!!!!!Grazie per avermi regalato con le foto,la zona : la Valletta , il Passo,il vallone,e l'itinerario sotto al Lucendro.Fantastico!!!! Che differenza,rispetto il mese di maggio,dove vedi tante formichine,(compreso me).La mia ultima,dopo il Lucendro,risalita della cresta verso la Fibbia(sci in spalla) .
Chissà se a quest'ora è finita l'avventura di oggi.
A presto
Eugenio

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 2. März 2013 um 18:09
Grazie Eugenio,
la scelta di andare adesso non era tesa ad evitare le formichine, bensì alla ricerca della polvere, che poi - fortunatamente - ho trovato. Mi fa piacere che le foto ti abbiano risvegliato bei ricordi.
Ciao, Fabio


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