Passo del San Gottardo (2091 m) e Cima 2109 - Skitour


Published by tapio , 19 January 2012, 11h21.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:18 January 2012
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Centrale   Gruppo Pizzo Lucendro   CH-TI 
Time: 5:15
Height gain: 950 m 3116 ft.
Height loss: 950 m 3116 ft.
Route:Airolo, Fondo del Bosco (1295 m) – Motto Bartola (1527 m) – Ponte di Mezzo (1729 m) – Cima 2109 – P.2028 – Passo del San Gottardo (2091 m) – ritorno per la stessa via (esclusa la Cima 2109)
Access to start point:A2 uscita Airolo. Salire verso le caserme e parcheggiare nel comodo posteggio a fianco del bar vicino alle caserme o nei pressi.
Maps:CNS 265 T Nufenenpass

Oscilliamo perennemente tra la glorificazione di un qualche simbolo e l’iconoclastia, come magneti attirati ora da un polo ora dall’altro, a seconda del momento, dello stato d’animo o delle influenze che riceviamo. A volte si tratta di simboli innocui, altre volte di qualcosa che può far male, se non a noi stessi, ad altre persone. Lo stesso vale anche nel caso opposto, nella cancellazione dei simboli, propri o altrui.

Quello odierno - dipende sempre da che angolazione lo si guarda - almeno per me è un simbolo di unione, tra il mondo latino e quello germanico. Un luogo frequentatissimo d’estate (e non solo dagli amanti della montagna!), che in questa stagione assume le forme di un vero e proprio deserto bianco, quasi una tundra d’alta quota.

Ci avevo provato l’anno scorso, ma per via della farraginosità dell’attrezzatura che utilizzavo all’epoca, avevo dovuto interrompere. Oggi ci riprovo, anche se a me non importa alcunché di quelle supposte rivincite contro se stessi o contro una montagna: sappiamo già dentro di noi quale sia la nostra via, indipendentemente da ogni rivincita, e le montagne hanno ben altro da fare che badare alle nostre piccolezze.

In ogni caso, parto dalla zona caserme situata sopra Airolo (Fondo del Bosco, 1295 m) e dopo aver percorso un tratto di strada con gli sci in spalla per mancanza di neve, al terzo tornante abbandono la strada e comincio la salita sulla neve. Al Motto Bartola mi ritrovo in cima alla collina, più in alto delle infrastrutture militari che aggiro scendendo a sinistra, sperando di non ricevere qualche tiro d’artiglieria o una qualche fucilata (noto poi con piacere che i militari sono tutti nelle caserme più in basso, qui tira aria di smobilitazione, momentaneamente). In molti punti, ove possibile, taglio i tornanti della strada della Tremola: questo mi porta ad affrontare delle ripide salite, con l’alzatacco posizionato nell’ultima posizione, quella più performante in questi casi. Queste salite giustificano a mio giudizio il PD, che sarebbe invece esagerato seguendo pedissequamente la strada. Alla quota 1938 salgo quasi diretto sul costone che sovrasta un bel canalino: nella parte terminale devo togliere gli sci, legarli allo zaino e salire sulle rocce affioranti con l’aiuto delle mani (I). Superato questo passaggio mi ritrovo sull’elevazione quotata 2109 (ma non nominata sulla CNS), proprio di fronte al Passo del San Gottardo, meta odierna. Negli ultimi tempi ho appreso - da scialpinisti ben più esperti di me - che non è un disonore togliere gli sci, quando serve: infatti per scendere da questo colle bisogna superare ancora una piccola fascia di roccette affioranti, senza sci. Poi una breve discesa pellata, un passaggio su di un ponte, una breve risalita sul tratto terminale della strada della Tremola ed eccomi finalmente al luogo-simbolo della Via delle Genti: il Passo del San Gottardo (2091 m). Pace, tranquillità e caldi raggi di sole! Birretta obbligatoria e qualche snack, relax, preparazione degli sci e poi discesa su neve inizialmente passabile, tagliando quasi tutti i tornanti fino all’uscita dalla gola della Val Tremola (Ponte di Mezzo), successivamente su neve estremamente trasformata, a tratti ghiacciata, a tratti cemento. In ogni caso, il Passo del San Gottardo volevo raggiungere, ed il Passo ho raggiunto, con gran soddisfazione!


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Comments (12)


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lebowski says: instancabile!
Sent 19 January 2012, 15h00
Quando Tapio, lo spirito delle foreste calza gli sci non lo ferma più nessuno.

ciao

tapio says: RE:instancabile!
Sent 19 January 2012, 15h28
L'inverno può essere molto lungo, ma c'è sempre il timore che sia troppo corto. Quindi, quando possibile, vale la pena approfittarne!

ciao

Sky says: RE:instancabile!
Sent 19 January 2012, 15h36
Carpe diem !

tapio says: RE:instancabile!
Sent 19 January 2012, 15h44
Ita est, ipsum DIEM !!!

paoloski Pro says:
Sent 19 January 2012, 22h07
Ciao Fabio,
decisamente non ti fermi mai!
Confesso che, lavorando 6 giorni su 7 provo una certa invidia per questa tua libertà d'azione!
Vabbè per fortuna che il mio lavoro mi piace ma nella prossima vita mi sa che me ne scelgo un altro.
Ciao, a presto, Paolo

tapio says: RE:
Sent 19 January 2012, 22h37
Ciao Paolo,
ci sono i pro e i contro in ogni situazione, ma finché è possibile massimizzare i pro stando in compagnia delle montagne, perchè non farlo?
Già di impedimenti ce ne sono abbastanza: il maltempo, il pericolo valanghe, altri impegni etc etc, quando c'è uno spiraglio, via!

Ciao,a presto, Fabio

Laura&... says:
Sent 20 January 2012, 07h48
Martedì ero sugli sci ad Airolo e guardando verso il passo meditavo su una possibile gita, ed ecco che stamattina leggo della tua...sei troppo avanti!!!
Felice che tu abbia raggiunto la meta prefissata.

tapio says: RE:
Sent 20 January 2012, 10h30
Grazie Laura, sei gentile!
In effetti il Passo era davvero la mia meta prefissata...
... anche se a ben vedere il Passo poteva anche essere una tappa intermedia, lì attorno non mancano di certo le cime... ci ho pensato per un attimo, ma poi, dato che a causa dei fuoripista vari effettuati in salita, ci ho impiegato 4 ore a raggiungerlo, ho preferito godermi lo spettacolo e rimandare le cime ad una prossima occasione propizia.

Un saluto, Fabio

gbal says: Bravo Fabio
Sent 20 January 2012, 09h42
Quando leggo dei tuoi skitour e di quelli di altri mi rammarico di non poter godere di queste emozioni perchè gli sci per me sarebbero poco più che due pericolose tavolette ai piedi.
Complimenti
Giulio

tapio says: RE:Bravo Fabio
Sent 20 January 2012, 12h11
Grazie dei complimenti Giulio,
i miei skitour (quelli effettuati in solitudine) rispetto a quelli di molti altri ski-hikers fanno ridere, ma, come si dice, chi si accontenta, gode.

Ciao, Fabio

Fabio says: Una grande traversata
Sent 23 January 2012, 19h11
Ciao Tapio,
una grande traversata, bellissima...... Mi sa che la proveroì anch'io. A presto. Ci risentiamo. Caio

tapio says: RE:Una grande traversata
Sent 23 January 2012, 20h52
Ciao Fabio,
sì, era dall'anno scorso che avevo in mente di farla...
...la vera traversata comprenderebbe poi anche scendere ad Hospental e tornare con i mezzi pubblici, ma così almeno è una "mezza-doppia traversata", tutta in territorio ticinese. Niente di difficile e quasi tutta al sole!

Ciao, a presto, Fabio


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