Meravigliosa Capanna Cufercal


Published by giorgio59m (Girovagando) , 8 March 2011, 10h34. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Hinterrhein
Date of the hike: 6 March 2011
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 4:45
Height gain: 950 m 3116 ft.
Route:Sufers - sentiero - Foppa - strada da Andeer - CufercalHutte
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, dopo la galleria del Monte Ceneri oltre Bellinzona prendere per il S.Bernardino. Al San Bernardino passare oltre il lungo tunnel (6.6Km), e scendere verso Splugen, passare oltre fino a Sufers, riconoscibile per un lago artificiale sulla destra. Uscire a Sufers, in estate si può proseguire fino al lago Lai da Von, in inverno si parcheggio in paese. Non è facile trovare parcheggio, sopratutto all' interno del paesino. Noi abbiamo parcheggiato vicino ad una stalla, oppure lasciare l' auto vicino al distributore di benzina all' uscita dell' autostrada. La via per la CufercalHutte è subito segnalata. Prendere la strada per il Lai da Vons, esistono diverse scorciatoie, che tagliano la strada, una, la più diretta, sale diretta a Stallerberg. Se non siete esperti della zona, la prima volta seguite la strada ....

CufercalHutte, una giornata indimenticabile ….

 

Era in programma da tempo, molti degli amici di HiKr ci sono stati, e le loro relazioni ricche di foto … invitanti.

Ne parlavamo la settimana scorsa con Alberto, alla capanna Mognone, come ottima destinazione per una ciaspolata, mancavano solo le condizioni meteo giuste per gustarsi un panorama che …. è così ampio che diventa difficile anche descriverlo.

Domenica si prospetta la giornata giusta, mando una mail ai miei soci “o CufercalHutte …. o morte!”,  ricevo risposte perentorie “non so a chi lasciare le ciaspole” …. Ma tutti confermano.

Partiamo poco più tardi del solito, a qualcuno non è suonata la sveglia …. , ma alle 8:30 siamo a Sufers, qualche problema nel trovare il parcheggio, il paesino è proprio piccolo, e i pochi spazi sono riservati, giustamente, a chi vi abita.

Troviamo uno spazio vicino ad una fattoria, dove inizia la strada che sale al Lai de Vons (ho letto che in estate è percorribile, anche se molto-molto stretta), e alle 8:50 siamo in cammino, fa freschino, ci sono -7° , ma splende un bel sole, il cielo è terso e completamente sgombro da nuvole, dopo pochi passi ci siamo già dimenticati del fresco ….

Il percorso o meglio i possibili percorsi, meritano un piccolo approfondimento.

Si può salire lungo la strada fino a Foppa, lunga ma tranquilla, è certamente la via migliore se c’e’ molta neve, e se è la prima volta che ci venite.

Esistono varie “scorciatoie”, la prima è seguire il sentiero che taglia la strada e comunque porta a Foppa, la seconda è la più breve, ma impervia, è il sentiero che sale a Glattenberg e da qui alla Capanna (si risparmiano fino a 1,5Km di percorso).

Noi partiamo su strada poi al primo tornante verso destra, poco sopra il paese, prendiamo il sentiero che si inerpica ripido, tagliando parecchio la strada. Si raggiunge di nuovo la strada, qui il bivio che prosegue via sentiero verso Foppa, oppure seguendo la strada (verso sinistra) porta al bivio per Glattenberg.

Il sentiero che percorriamo passa per grandi boschi, c’e’ poca neve ma in alcuni tratti è ghiacciata e scivolosa (da fare con attenzione), a tratti farinosa e fresca, ci sono anche dei brevi pendii piuttosto ripidi, mi sentirei di sconsigliarlo per le ciaspole, anche con neve abbondante.

Noi proseguiamo con i soli scarponi, il ghiaccio e la neve, in salita, meritano solo un po’ più di attenzione. Riprendiamo la strada (molto oltre la galleria), e questa volta la seguiamo fino a Foppa, il terreno è ben innevato, ma è una pista ben battuta.

Alle 10:15 siamo a Foppa Q1870, alcune belle baite in legno, la strada devia a destra verso il Lai de Vons, ma la pista battuta prosegue invece verso Glattenberg, e noi seguiamo la traccia.

Il bosco ormai si dirada, e si apre ai nostri occhi un panorama già molto bello, ma è solo l’ antipasto di una vera indigestione di paesaggi ampi e stupendi.

In corrispondenza dei pali dell’ alta tensione, la traccia impenna e riasale un crinale bello ripido, per poi puntare verso monte, in direzione di alcune baite sparpagliate qua e là.

In alto il Piz Calandari con i suoi 2555mt, poco sotto si vede già la sagoma della capanna.

Raggiungiamo una bella baita a Q2120, dove i miei amici mi aspettano, sono decisamente più scarso del solito, e li farò aspettare spesso. Io e Paolo calziamo le ciaspole, gli altri proseguono “a piedi”.

Riprendiamo la salita, il pendio è molto ripido, ma nessun rischio. Si sale senza sosta, lascio i miei amici continuare fino alla capanna, io proseguo con il mio passo ed il mio “s-fiato”.

Incontriamo un escursionista che sta scendendo, mi rincuora dicendomi che mancano non più di 20minuti. Lo vedo dall’ altimetro, siamo sopra i 2300mt, e vedo distintamente il palo che indica il percorso.

Questo paletto, lo troverete in tutti i report, è il riferimento da lontano quando c’e’ tanta neve e pista immacolata, ma è anche il segno che la salita è finita, inizia un tratto quasi piano che porta alla capanna.

Superato un piccolo dosso, vedo la capanna, bella, bellissima in questo contesto, mi fermo e la fotografo ogni 10 passi …

Alle 12:30 sono anch’io alla capanna Cufercal, 2387mt, non c’e’ nessuno nella capanna, e noi vi entreremo solo dopo, per curiosare all’ interno.

I miei amici sono accampati nelle lunghe panche di legno all’ esterno, ed anch’io mi accomodo al sole, sole che picchia forte, intenso, il giorno dopo avrò il viso rosso fino al collo, il panorama è così ampio e profondo che non ti stanchi di guardare in ogni direzione.

Pranzo, chiacchere, relax, sole, panorama, una immensa scorpacciata di benessere. Banale dirlo, ma è tutto cos' grande, profondo e la vista spazia così lontano che non ti stanchi di scrutare in ogni direzione.

Oltre la capanna un palo indica dove scavare per trovare l’ acqua, noi troviamo la pappa pronta, in fondo ad un buco di un metro nella neve, da un tubo sgorga acqua fresca ed abbondante.

Giretto all’ interno della capanna, più per curiosità e voglia di conoscerla meglio; cucina, refettorio, dormitorio.

Ci fermiamo oltre un’ora e mezza, nessuno ha voglia di lasciare questa immensa pacchia … ma prima o poi si deve scendere.

Alle 14:00 salutiamo questo nostro rifugio odierno, e ripercorriamo la via del ritorno. Io e Brown ancora con ciaspole, gli altri con ramponi. Toglieremo tutto a Foppa, per poi scendere lungo la strada, senza percorrere il sentiero ghiacciato, poco sicuro scendendo.

Passando dalla strada troviamo il bivio per Glattenberg, da tenere presente per il futuro.

Nell’ ultimo il selciato è trasformato in pista da slitta, con le protezioni.

Sopra il paese, vediamo in basso la fattoria davanti alla nostra auto e ci mettiamo a correre nei prati ripidi, sembriamo una scolaresca in libera uscita, velocissimi siamo alla macchina, pur con il percorso lungo, meno di due ore dalla capanna.

Ci cambiamo veloci, in tutti noi il pensiero a quello che abbiamo goduto e lasciato 950mt sopra di noi …

Sicuro  il proposito di tornarci, magari d’ estate a conoscere meglio questa zona a noi poco nota, ma che certo merita ….

Solito piccolo riassunto:

Andata : 5.9Km (Sentiero e poi strada via Foppa)
Ritorno: 6.4Km (tutta strada da Foppa a Sufers, unico taglio sopra il paese)
Dislivello: 950mt assoluto 1070mt relativo

Altre foto, diario, ecc sul nostro sito :

www.girovagando.net    escursione #87


Partecipanti:
giorgio59m , brown , roberto59 , gimmy , Angelo




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Comments (5)


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heliS says: Non passa mai!
Sent 8 March 2011, 13h36
Con tutte le gite che puoi fare in montagna, lo stupore per la meraviglia che vedi intorno a te non passa mai ... per fortuna!
Complimenti per la splendida giornata!
S.

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Non passa mai!
Sent 8 March 2011, 14h11
Silvia, grazie per i complimenti.
Hai detto una cosa sacrosanta, varie volte ho descritto alcune escursioni come spendide, paesaggi notevoli.
Il bello è che in un posto diverso, in situazioni diverse, sai che ti capiterà di vivere gioie e sensazioni altrettanto intense.
Le meraviglie si ripetono ... questa è la magia della montagna.
:-)

beppe says: sempre bella la cufercal
Sent 8 March 2011, 21h10
Complimenti a tutti stupenda giornata ciao Beppe

Alberto says: Cufercal,un paradiso da ampi spazi
Sent 10 March 2011, 11h04
complimenti per avercela fatta: ad avere un poco più tempo,salire verso il Calandari offre una vista eccezionale,alla prossima,ciao

giorgio59m (Girovagando) says: RE:Cufercal,un paradiso da ampi spazi
Sent 10 March 2011, 19h56
Grazie a Beppe ed anche a te Alberto per i complimenti.
Abbiamo avuto la fortuna di trovare una giornata spettacolare, e l' ambiente, che voi ben conoscete, ci ha messo il resto ! Troppo bello !
Prendo nota del consiglio dell' allungamento sotto il Piz Calandari, sara' per una prossima, questa ero gia' scoppiatello arrivato alla Cufercal, ma ne e' proprio valsa la pena!


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