rifugio Alpe Aspra m.1766 / Cima d'Aspra m.1848


Publiziert von Alberto , 27. Oktober 2010 um 13:27. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:23 Oktober 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Cima dell'Uomo   CH-TI 
Zeitbedarf: 2:00
Aufstieg: 907 m
Abstieg: 907 m
Strecke:Mondella m.941 -monte degli Stroppini m.971 -Piotella m.1043 -Nàseri m.1078 -Stabbio m.1253 -Alpe Sessaldora m.1568 -Alpe Aspra m.1766 -Cima d'Aspra m.1848
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano -Chiasso -direzione Gottardo -uscita Bellinzona nord -direzione bellinzona -poi per Gorduno portandosi sulla cantonale proveniente da Locarno -all'incrocio prendere la direzione per Biasca -seguire le indicazione per il centro di Gnosca e parcheggiare prima di attraversare il ponte: a destra vi è un parcheggio per 3 auto,e una stradina sempre a destra che scende al parcheggio grande. Se si vuole proseguire,procurarsi un gettone (10 franchi) per la sbarra automatica con tanto di telecamera. ATTENZIONE: al sabato e la domenica la cancelleria comunale è chiusa,provare a sentire se qualcuno del posto ve lo può vendere,in attesa di porre una macchinetta automatica che ne distribuisca anche nei giorni non lavorativi (si spera che il comune rimedi a questa mancanza)
Unterkunftmöglichkeiten:rifugio Alpe Aspra
Kartennummer:CNS n° 276 val Verzasca

COMMENTO DI BEPPE

OGGI CON L' AMICO ALBERTO PARTENDO DA MONDELLA CI SIAMO DIRETTI ALLA CIMA D'ASPRA PASSANDO PER PIOTELLA DOVE SI TROVA UNA BELLA CHIESETTA PROSEGUENDOSUL SENTIERO S' INCONTRA IN UNA ZONA MOLTO BELLA E PANORAMICA IL NUCLEO DI NASERI ,SI PROSEGUE ENTRANDO NEL BOSCO DOVE PURTROPPO IL PERCORSO NON PIU SEGNALATO CREA QUALCHE INDECISIONE SULLA DIREZIONE,DOPO ESSERE PASSATI DALL' ALPE SESSALDORA ARRIVIAMO ALL' ALPE ASPRA E INFINE ALLA CIMA.
DALLA VETTA SI GODE DI UN OTTIMO PANORAMA MA CAUSA NUVOLOSITA SI E VISTO SOLO IN PARTE .
                                                                                                                                                                                                                 Commento di Alberto  Dato che le previsioni non annunciavano tempo buono ma senza piogge e visto che già due fine settimana li avevo saltati,ho deciso che era ora di muoversi un poco,ritornando alla ricerca dei piccoli rifugi poco frequentati e conosciuti,così mi dedico alla “costruzione” di cartine escursionistiche ben dettagliate della zona da frequentare.  Giuseppe mi dice che se è libero sabato,verrebbe con piacere e quindi gli dico dove si presume di arrivare.  Per vari motivazioni ci ritroviamo solo noi due e ci dirigiamo a Gnosca dove arriviamo senza navigatori satellitari e diavolerie similari,ma leggendo e memorizzando il classico atlante stradale su supporto cartaceo (la carta esiste da secoli e per secoli rimane e rimarrà il supporto di lettura più affidabile).  Qui leggiamo le indicazioni escursionistiche che riportano la Cima d'Aspra: bene,proseguiamo e un bel cartello avvisa che chi volesse proseguire in auto deve pagare 10 franchi per l'acquisto del gettone che serve per l'alzata della sbarra.  Problema: la cancelleria comunale è chiusa,ma fortunatamente Giuseppe dopo aver chiesto ad alcuni automobilisti locali,una signora gli dice di essere disponibile a vendergli un gettone e la ringraziamo (eravamo già propensi di partire dal paese).  La sbarra si alza e la lunga strada forestale ben tenuta sale con leggera pendenza per la sua lunghetta totale di ben 6,7 km.  Il sentiero comunque taglia parecchio i lunghi traversi che fa la strada,ma in ogni caso dal paese il percorso è segnalato con ben 4 ore.  Giungiamo a Mondella m.941 dove vi è la possibilità di parcheggio per una dozzina di auto,da qui la segnaletica ci indirizza bene e tramite un sentiero recentemente ampliato per il passaggio di piccoli cingolati a mano (per trasporto carichi alle baite).  Passiamo a Piotella dove vi è una piccola chiesetta e da dove si nota l'ampio poggio in cui vi è ubicato la località di Nàseri m.1078 che raggiungiamo a breve e dove vi troviamo l'ultimo segnale a vernice.  Qui la segnaletica termina,una cosa oserei dire grave,considerando che la cima viene segnalata come meta.  Questa mancanza ci viene segnalata anche da un locale che ci spiega dove ritroveremo il bel sentiero (bel sentiero era la sua espressione da conoscitore della zona,ma come la vedo io...traccia è la definizione migliore).  Quindi risaliamo diritti (meno male che la carta ben evidenziata l'avevo con me,altrimenti era dura arrivare lassù) la dorsale erbosa senza alcuna traccia poi...viene il momento di dividerci per vedere dove recuperare il fantomatico sentiero: Giuseppe a destra e io a sinistra dove risalendo trovo una fonte in legno.  Scruto bene a sinistra e tra le alte felci noto una traccia stretta: pare sia il sentiero,chiamo Giuseppe e ci incamminiamo su questo sentiero nascosto da erba e felci che tende a stare a sinistra,poi si porta a destra per entrare dentro al bosco,dove il sentiero e ben più visibile,però in alcuni punti sembra dividersi e quindi bisogna fare qualche passo per capire e è un percorso che termina o prosegue.  Comunque non perdiamo molto tempo,riusciamo ad azzeccare la deviazione giusta,passando vicino ad una ben visibile canna d'acqua che non si deve scavalcare,anche perché il sentiero tende a zizzagare con brevi traversi,poi si trova un cartello con divieto di tenere i cani liberi.  Si esce dal bosco e alla nostra destra,sopra di noi si nota l'Alpe Sessaldora che raggiungiamo passando tra felci su traccia di sentiero (purtroppo la marcatura talvolta non è ben evidente e si confonde con il terreno circostante).  Scrutiamo intorno all'alpe per vedere se vi è la traccia,guardo la carta che la segna tra le due strutture,infatti salendo per il prato sovrastante l'alpe,trovo la traccia e...due camosci che Giuseppe non riesce a vedere perché fuggono veloci.  Il bosco si fa rado,il sentiero un poco visibile esce sui prati,tenendosi a sinistra della dorsale e pochi metri sotto,pervenendo all'ormai vicina e visibile Alpe d'Aspra m.1766.  Visto il cielo cupo e la temperatura freschina,decidiamo di salire alla cima,tramite la zia diretta e per la massima pendenza,dove la croce ben visibile sembra a portata di mano...neanche 100 metri di dislivello ma tosta ad arrivare lassù.  Purtroppo non essendo una giornata di grande splendore,il panorama non risalta,ma sicuramente salire quassù con il sole,lo spettacolo non manca.  Scendiamo al rifugio compiendo un giro ad anello,per verificare se vi era un sentiero “morbido” per salire alla vetta...ma di sentiero nulla di che e giunti al rifugio...chiuso?  Ma se le informazioni in tedesco riportavano scritto aperto (offen).  Qualcosa non quadra,vado a vedere l'altro stabile chiuso da un cancello legato con una corda,senza entrare con la torcia perlustro l'interno: legna in abbondanza,ampio locale in caso di pioggia ci si può riparare,mha!  Quattro chiacchere e poi insisto nel cercare la chiave: con la torcia,senza mettermi a slegare i nodi della corda che tiene il cancello chiuso,perlustro l'architrave,notando un chiodo ma senza chiave,la perlustro tutta e all'altra estremità...IAUUU!!! forse l'abbiamo trovata.  Chiamo Giuseppe,io gli faccio luce e Lui con il braccio lungo arriva ad aprire la serratura con tanto di chiave,della scatoletta che,guarda caso,contiene la chiave per aprire la porta del rifugio...ed entriamo con grande soddisfazione,anche perché dentro si stava meglio che fuori.  L'interno è composto da due locali: quello principale con camino,stufa a legna e a gas,dispensa ben fornita con piatti e padelle e pure i prodotti per lavarle,un tavolo con 6 sedie,poi molti canestri per attingere l'acqua (sul piccolo registro vi è scritto sia l'apertura che la chiusura dell'acqua,ma non ho idea dove la si prenda).  All'interno vi è un soppalco che sovrasta metà circa il locale,vi si accede tramite una nuova scala in legno ed è adibito come dormitorio (dai 4 ai 6 posti letto),a sinistra un altro locale grande ma non ancora sfruttato al meglio (dalla pavimentazione sembra che stiano per fare dei lavori,poi chissà a cosa verrà adibito).  Dopo aver mangiato e visto che il tempo stava peggiorando,si decide per una discesa,sempre apportando attenzione ad individuare bene il sentiero,perché il rischio di perdersi è probabile.  Giunti al parcheggio,mentre ci cambiamo,il proprietario di una delle baite a cui noi facciamo i complimenti per il bel sentiero iniziale,ci spiega che lo ha allargato Lui e come noi si stupisce che la segnaletica non sia proseguita fino alla segnalazione di partenza,praticamente lamentava della carenza da parte dell'Ente Turistico,che ha “dimenticato” ben  più di 700 metri di percorso da segnare,il quale si trova tra la val di Moleno e la zona della capanna Albagno.  Con fiducia e speranza che tali responsabili rimedino a tale mancanza,provvederò ad avvisare chi di dovere.    Qundi il sentiero è un T2 fino a Nàseri,poi un T3+ non per la difficoltà tecnica,ma per la sua individuazione per la mancanza di segnaletica e la marcatura che si confonde di tanto in tanto.                     

Egregio signor Montecchi,
ci riferiamo al suo gentile e-mail di ieri, inviato all'Ente Turistico di
Bellinzona e dintorni.

Con la presente la ringraziamo per la segnalazione concernente il sentiero
che da Nàseri porta alla Cima d'Aspra.

Le comunichiamo che il nostro ufficio è a conoscenza della situazione e più
precisamente della mancata marcatura del sentiero. I lavori di miglioria
(segnaletica verticale e orizzontale, manutenzione, ecc.) del sentiero sono
previsti per la stagione 2011.

La ringraziamo per la preziosa collaborazione e le auguriamo ancora un
ottimo autunno sui sentieri ticinesi.

Giorgio Campiche, responsabile
Pool Sentieri Alto Ticino
c/o Ente Turistico Biasca e Riviera
Contrada Cavalier Pellanda 4
CH-6710 Biasca
Tel. +41 91 862 33 27
Fax +41 91 862 42 69
info@biascaturismo.ch
www.biascaturismo.ch


----- Original Message -----
From: <doveosanoleaquile2@libero.it>
To: <info@bellinzonaturismo.ch>
Sent: Monday, October 25, 2010 2:44 PM
Subject: Contatto - www.bellinzonaturismo.ch


> Nome: Montecchi
> Cognome: Alberto
> Indirizzo: via Repubblica,19
> NAP - Località: 20021 - Bollate (MI)
> Telefono:
> E-mail: doveosanoleaquile2@libero.it
> Commenti*: Spettabile Ufficio Ente Turistico di Bellinzona,mi chiamo
> Alberto Montecchi e sono un escursionista che pratica spesso e volentieri
> il Canton Ticino,alla ricerca di piccoli rifugi poco frequentati per non
> essere conosciuti come "classici".  Domenica 24 ottobre con l'amico
> Giuseppe,ci siamo recati a Gnosca,per salire alla Cima d'Aspra,dove poco
> sotto è ubicato il rifugio Alpe d'Aspra.  Ebbene,abbiamo notato che la
> segnaletica indica questa cima come escursione fattibile a molti
> escursionisti (itinerario da T2 se segnato completamente,ma in questo caso
> anche T3+),però giunti a Nàseri,troviamo l'ultimo segnale a vernice
> bianco/rosso/bianco,che segnala di curvare a destra,ma poi?...dai 1078
> metri di Nàseri fino in vetta,non un segnale,ne a vernice,ne rombi
> metallici bianco/rosso,ne paletti in caso di erba alta (e di felci ve ne
> sono in abbondanza e vi passa il sentiero che in molti punti si disperde e
> si fatica a trovarne il proseguimento).  Ora,se l'Ente si è preso la
>  responsabilità si segnalarne la vetta come meta finale,mi sembra giusto e
> doveroso portare a termine tale segnaletica (come anche i locali ci hanno
> confermato tale ragione),altrimenti non ha senso.  Vi suggerirei di
> apporre la segnaletica metallica a rombi su gli alberi (che è meglio di
> quella a vernice),applicandoli a circa 2 metri dalla base alla distanza di
> non oltre i 10/15 metri,dato che spesso si è nel bosco e inoltre la zona
> si presta per ciapolate (escursioni con neve).  Spero che tale e doverosa
> osservazione non sia di alcuna offesa a nessun responsabile dell'Ente,ma
> che venga presa in considerazione per rendere al più presto percorribile e
> adeguatamente segnato tutto l'intero percorso.  Considerando che anche i
> proprietari delle baite ritengano più che giusto e sensato portare a
> termine la segnaletica,ho ritenuto un mio dovere collaborare ove vi fosse
> da segnalare tali mancanze.  Cordiali saluti da Alberto Montecchi socio
> della UTOE di Bellinzona
> POSTED: 25.10.2010 14:44:11


Tourengänger: Alberto, beppe


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Kommentare (3)


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Francesco hat gesagt: Caccia al tesoro????
Gesendet am 27. Oktober 2010 um 17:04
Bravi i miei simpatici amici esploratori.

beppe hat gesagt: RE: Caccia al tesoro????
Gesendet am 27. Oktober 2010 um 18:42
Grazie Francesco a presto Beppe

beppe hat gesagt: BRAVO ALBERTO
Gesendet am 28. Oktober 2010 um 18:37
Ciao Alberto : i miei complimenti per l ottima segnalazione molto dettagliata a presto Beppe


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