Basòdino (3272 m)


Publiziert von siso Pro , 29. September 2010 um 23:30.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:26 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Basodino   Gruppo Cristallina   Gruppo Pizzo San Giacomo   Gruppo Pizzo Castello 
Zeitbedarf: 11:15
Aufstieg: 1277 m
Strecke:Albergo Robiei (1914 m) – Randinascia (2156 m) – Ri del Zött (2225 m) – Cresta della morena (2275 m) – Riale del Ghiacciaio (2740 m) – Ghiacciaio del Basodino (2770 m) – Cresta E del Basodino (3095 m) – Quota 3168 m.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Vallemaggia – Bignasco – Val Bavona – San Carlo – Funivia San Carlo – Robiei.
Unterkunftmöglichkeiten:Albergo Robiei; Capanna Basodino.
Kartennummer:C.N.S. No. 1271 – Basodino - 1:25000; C.N.S. No. 265 S – Nufenenpass - 1:50000.

Escursione d’inizio autunno con condizioni quasi invernali. La neve caduta il giorno precedente ci ha enormemente rallentato la marcia, tanto da costringerci ad interrompere la salita a circa 150 m dalla vetta, sia per la scivolosità della cresta innevata sia per il limitato tempo a disposizione per il ritorno a valle.

Inizio dell’escursione: ore 6:00

Fine dell’escursione: ore 17:08

 

Trascorriamo la serata nel modesto Albergo Robiei, in compagnia di una trentina di escursionisti svizzero tedeschi e di cinque pescatori ticinesi. Si tratta di un hôtel costruito negli anni ’60 per ospitare i tecnici addetti alle costruzioni degli impianti idroelettrici; singolare la sua forma a sezione ottagonale.

Durante la notte, un forte e gelido vento ci tiene svegli. Il continuo stridore delle tapparelle sbattute dalle folate mi fanno dubitare sulla possibilità di intraprendere l’ascensione al Basodino.

La sveglia suona alle 5:00. Per nostra fortuna il vento si è placato ed il firmamento ci regala miriadi di stelle. Partiamo alle 6:00 con la lampada frontale: rimarrà accesa per tre quarti d’ora.

Anna tira il gruppetto sulla salita verso Randinascia innestando la quinta! È la solita partenza a razzo, che mette a dura prova le mie risorse mattutine.

Poco sopra l’affascinante conca di Randinascia spegniamo la lampada ed ammiriamo una meravigliosa alba.

La visione delle cime del gruppo del Basodino, illuminate dai primi raggi solari, vale da sola il fine settimana!

 

La temperatura, assai rigida, mi indurrà a tenere pile, guanti, cuffia e giacca a vento per tutta l’escursione.

A quota 2200 m circa, decidiamo di puntare diritto verso la morena parallela al Riale del Ghiacciaio. La percorriamo salendo in direzione SW fino a 2600 m di quota, dove su uno spiazzo decidiamo di incordarci. Lunga pausa nel freddo gelido, a causa della nostra mancanza d’esercitazione con il Nodo delle Guide, il Mezzo Barcaiolo, il Prusik, l’imbragatura bassa, ecc.

 

Da qui al ghiacciaio il terreno è infido sia per le placche di ghiaccio sulle rocce affioranti sia per la copiosa neve caduta ieri, nella quale ogni tanto sprofondiamo improvvisamente fino alla vita.

 

A quota 2770 m, dopo cinque ore di marcia, saliamo finalmente sulla lingua del Ghiacciaio del Basodino. Ora procediamo speditamente, malgrado l’elevata pendenza, confortati anche da due o tre paline. Il sole splende ancora, ma all’orizzonte cominciano a formarsi dei cumuli; in breve le nuvole basse ci negheranno lo splendido panorama sul Pizzo di Cavergno e sul Basodino.

Ci aspettiamo di dover superare il crepaccio terminale, che tuttavia non c’è più, almeno nel punto di accesso alla cresta Est, a circa 3097 m di quota. Sono già le 12:30!

Dopo la pausa per reintegrare un po’ d’energia, ci scordiamo e, tenendo i ramponi, affrontiamo la cresta fatta di rocce gradinate, oggi ricoperte di neve e ghiaccio. Se è vero che in estate questo crinale è “facilmente” percorribile, oggi la via è piuttosto insidiosa: richiede molta attenzione e tempo.

Sempre più spesso guardiamo l’orologio: l’ultima corsa della funivia è alle 17:20! Dobbiamo pure ritornare fino all’albergo per recuperare il trolley.

A quota 3168,2 m ci guardiamo e a malincuore decidiamo di interrompere la salita: siamo a soli 150 m dalla vetta! Stimiamo che per arrivare in cima e per ritornare “perderemmo” ancora quasi un’ora.

 

Ci affrettiamo a ritornare alla base della cresta per recuperare la corda e giù a gambe levate seguendo il percorso della salita. Poco prima di uscire dal ghiacciaio, Anna, per fortuna ancora incordata, ha la disavventura di sprofondare in una grotta profonda un paio di metri. Nessun danno fisico, ma l’accaduto suona come un monito: mai avventurarsi da soli su un ghiacciaio!

 

Una volta che ci liberiamo dalla corda scendiamo quasi di corsa lungo la morena. Non mi ricordo di aver affrontato una discesa con questo ritmo. Passiamo in prossimità di una colonia di stambecchi, che per la fretta, non vedo nemmeno.

 

Arriviamo alla stazione della funivia di Robiei pochissimi minuti prima della partenza. Evitiamo così di dover prolungare la discesa di altre due ore e quindici, troppe dopo oltre undici ore di faticoso cammino.

 

Alle 17:20 precise, la funivia si mette in moto mentre riprende a nevischiare.

 

Tempo di salita: 7 h 20 min

Tempo di discesa: 3 h 48 min

Tempo totale: 11 h 08 min

Dislivello teorico in salita: 1277 m

Sviluppo complessivo: 13,3 km

Difficoltà: T4/F

Copertura della rete cellulare: in molti tratti assenza di segnale.

 

Partecipanti: Anna, Daniele, siso

Tourengänger: siso


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Kommentare (2)


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Seeger Pro hat gesagt: Gratuliere..
Gesendet am 30. September 2010 um 12:00
Ciao Siso
Schon lange hast Du den Wunsch gehabt (meine Basodino-der Charakterberg hast Du auch besucht), diesen Dreitausender zu besuchen. Auch Du warst in den 70iger Jahren dort, wie ich.
Toller Bericht und schöne Fotos!
Danke.
Cari saluti
Andreas

siso Pro hat gesagt: RE:Gratuliere..
Gesendet am 30. September 2010 um 21:25
Grazie Andreas!
Si ritorna volentieri sulle cime legate ai bei ricordi.
Purtroppo, le condizioni già invernali, sia per la presenza di neve sia per il freddo pungente ci hanno un po' condizionato l'escursione, che abbiamo comunque molto apprezzato.
Tschüß!
siso


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