Sass Quaeder mt 3066 e Munt Pers mt 3207


Publiziert von turistalpi Pro , 5. September 2010 um 20:30. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Oberengadin
Tour Datum: 4 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   Bernina-Gruppe   Palü-Gruppe 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 1207 m
Abstieg: 1207 m
Strecke:Bernina Diavolezza m.2093 -lej Diavolezza m.2573 -Sass Quaeder m.3066 -chamanna da Diavolezza m.2973 -Munt Pers m.3207
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dal Maloja pass procedere in direzione S.Moritz e poi verso il passo del Bernina fino a Bernina Diavolezza (funivia per Diavolezza). Ampio parcheggio gratuito.
Unterkunftmöglichkeiten:chamanna da Diavolezza o in zona passo del Bernina
Kartennummer:Kompass 1:50.000 Bernina -Sondrio

Vista da Enrico.Con il mio amico Alberto avevamo intenzione di fare la progettata traversata Diavolezza-Morteratsch meglio conosciuta come traversata dei ghiacciai. Arrivati a Bernina Diavolezza contrariamente alle previsioni viste da Enrico sul sito www.Engadin.S.Moritz.ch  il tempo non era proprio bellissimo, anzi dense nuvole anche se alte non promettevamo molto. Alberto teme che le nuvole si potessero abbassare e sui ghiacciai non sarebbe stato il massimo. Nell'incertezza decidiamo di salire ugualmente al Berghaus Diavolezza e poi decidere il da farsi. Non sto a descrivere il sentiero che avevo già effettuato pochi giorni prima con Pinuccia e rimando alla descrizione di Alberto che aveva già effettuato questa escursione ma circa vent'anni prima. Infatti  alcuni tratti gli erano diversi da quando lui era salito. Nel frattempo le nuvole sono peggiorate con anche qualche goccia di pioggia. Alla forcella sopra la Berghaus decidiamo di salire al Sass Quaeder dove facciamo una sosta per mangiare qualche cosa. Le nuvole ci sono sempre con anche un pò di vento. Per  prudenza rinunciamo alla traversata ed andiamo al Munt Pers. Come molte volte succede il tempo inaspettatamente migliora regalandoci anche qualche ampia schiarita anche se il Piz Bernina rimane sempre con la Biancograt nelle nuvole. Alberto scatta numerose fotografie a cui io rimando poichè io faccio poche foto avendole già fatte appunto pochi giorni fa. Lunga sosta ammirando il panorama  con la temperatura un pochino più alta. Discesa per lo stesso percorso dell'andata con il vento che a un certo punto si è messo a soffiare abbastanza sostenuto e freddo ( Alberto dice che si sono aperte le finestre). Nonostante il tempo incerto è stata una bella giornata di montagna  e ringrazio Alberto della compagnia veramente gradevole.                                                                                                                        

Relazione vista da Alberto: Con Enrico mi metto d'accordo per una escursione in zona Bernina: la traversata del ghiacciaio di Morteratsch. Ci troviamo puntuali a Bernina Suot,da dove si doveva decidere sul dove andare visto che le condizioni meteo non erano delle migliori e l'attraversamento del ghiacciaio a mio modo di vedere,non presentava la sicurezza necessaria. Enrico un poco preoccupato,subito mi fa vedere le stampate della meteo che assicurava tempo bello he he he,ma non c'è problema e mi da delle idee,sempre specificandone i percorsi (e senza mai sbagliarne la dovuta spiegazione,molto affidabile a riguardo),però visto che siamo lì,decido per il Diavolezza,non si sa mai,un poco di vento...magari viene fuori una bella giornata e possiamo fare la traversata! Partiamo,il percorso che facciamo è nel limite del possibile,tagliare la strada che in inverno è una pista da sci: dopo essere giunti al laj da Diavolezza,(chi fa la strada si ricordi che nei pressi del lago,deve prendere a sinistra,se non vuole fare un percorso extra sentiero che lo conduca a fine strada sul sentiero segnalato). Ad un certo punto,mentre un poco d'acqua e poi ecco la neve trasformata in granellini bianchi,superiamo dei gradini magnificamente costruiti (costruzione recente) che superano una balza rocciosa,poi si giunge nei pressi di quello che resta del ghiacciaio (coperto da teli) (speriamo che non si inffittisca) e superatolo ci si trova sulla cresta,dalla quale si decide per il momento,di salire al Sass Queder. Cima dal panorama ottimo (se non fosse per le nubi) dove sostiamo per un poco,poi si decide di scendere e giunti al Diavolezza...Enrico mi fa notare una vasca...termale,incredibile,a 2973 metri ci si può fare un bagno salutare gustandosi l'eccellete panorama...possibilmente in una giornata di pieno sole e senza vento (in particolare andrebbe bene per un amico che ci tiene molto ad andare alle terme dopo un'escursione,possibilmente con belle ragazze,altrimenti non ci va). No,non è il caso di fare la traversata anche se leggermente migliorato il tempo,a queste quote basta un attimo e...sei nei casini. Così,si sceglie di salire al Munt Pers ,lungo sentiero ma senza nessuna difficoltà che in ore 1,30 ci conduce alla panoramica vetta (possibilità di salirvi tramite una ferrata e un percorso di cresta di 4 orette se non ricordo male). Il panorama migliora leggermente,ma mai che il pizzo Bernina si vedesse in tutta la sua imponenza,ma in compenso,il vento rendeva migliore lo spettacolare panorama,spazzando vi a le nubi fosche,mentre in quota,quasi appoggiate su tutte le cime,vi erano le nuvole più “serie”,sempre lì,indecise se scaricare o no le loro acque e qualche sprazzo di cielo azzurro. In vetta si colloquia e non ci si stanca mai,però il tempo passa e...giunge l'ora. Dopo una bella sostina in quota,che appaga il lungo tragitto,si decide per il rientro,non prima di aver dato uno sguardo all'interno della struttura del Diavolezza. Poi,la discesa verso il parcheggio,dove alcuni alpinisti si apprestavano a salire,molto probabilmente per l'ascesa al piz Palù,forse con un tempo migliore (come prevedevano),ma io sono contento ugualmente. Il destino ha fatto sì che andasse tutto per il meglio e di questo non mi lamento,quello che conta in montagna (ma anche in altre cose) è saper usare la testa e non solo le gambe,valutare i rischi rende saggia la persona che ne dovrebbe affrontare le conseguenze: una cosa che non bisogna mai sottovalutare!  Ringrazio Enrico per tutto e in particolare per la rinuncia alla traversata e per aver risalito a così breve distanza  la stessa cima con mè: come faccio io con gli amici!


Tourengänger: turistalpi, Alberto

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