Monte Mongioia (Bric de Rubren)


Published by Andrea! Pro , 9 May 2018, 21h00.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 1 May 2018
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: I   F 
Height gain: 1600 m 5248 ft.
Route:17,6 km a/r
Access to start point:Rifugio Melezè (Val Varaita), Piemonte.

Partiamo un pochino prima dal rifugio per provare ad anticipare il maltempo previsto nel primo pomeriggio. Raggiungiamo come ieri Sant'Anna per poi deviare alle case di Grange Cruset dove già sappiamo che ci attende un tratto senza neve. L'altro ieri degli ospiti presenti da alcuni giorni al rifugio ci avevano parlato di un'ora e mezza di portage ma ieri scendendo dalle Barricate e dando un'occhiata, avevamo valutato molto più breve il portage ...vatti a fidare ... infatti alla fine il tratto sci in spalla si limiterà a meno di 30 minuti, assolutamente normali in questa stagione.

Rimessi gli sci nei pressi di una casetta ci allunghiamo nel vallone con alcuni brevi tratti in discesa ma che si faranno sentire molto al ritorno. Percorriamo questo lungo tratto praticamente pianeggiante fino a quota 2550 quando ci innalziamo sul pendio di sinistra che con qualche manovra al limite della tenuta per la neve dura, ci permette di superare un gradino roccioso per balzare al di sopra della cascata.

Ora lo scenario che si apre davanti a noi assume finalmente contorni più scialpinistici. Risaliamo il bel pendio che ci porterà nei pressi del Bivacco Boerio, mentre la croce del Monte Salza, sopra alle nostre teste, ci saluta allegramente. Raggiunta la zona del bivacco, un traverso ci permette di raggiungere la quota 3150 sui pendii sud del Mongioia dove normalmente si lasciano gli sci. Noi armati di picozza e ramponi proviamo a portarli più in alto per poi decidere di lasciarli a quota 3250.

Essendo ramponati continuiamo seguendo la linea nevosa, tralasciando la dorsale sfasciumosa che sembra comunque ben percorribile. Arrivati sotto una bastionata rocciosa decidiamo di aggirarla sulla destra, percorrendo un delicato ma breve traverso su neve e rocce rotte per poi affrontare un tratto ripidissimo che richiede un discreto sforzo di ramponi e picozza. Superati questi metri ci ritroviamo sotto le roccette sommitali che superiamo senza particolari difficoltà sbucando sulla vetta del Mongioia.

Purtroppo il meteo si sta guastando prima del previsto e siamo quindi costretti a scendere quasi subito ma questa volta passeremo dalla dorsale sfasciumosa che si rivelerà comodissima. In breve torniamo agli sci e e mentre ci apprestiamo a sistemare tutto già pensiamo alla prima curva da affrontare sul primo ripido tratto di pendio. Tra l'altro la scarsa visibilità incute un ulteriore timore al primo "salto".

Con molta attenzione parto e mi concentro per non sbagliare il movimento ... oooopp ... curva ... atterraggio ... e via di traverso e altre poche curve fino a rientrare alla quota 3150 ... è andata.

Ormai nevica anche abbastanza copiosamente ma fortunatamente la visibilità ... almeno per ora ... rimane sufficiente. Ritornarti sul pendio nei pressi del bivacco possiamo finalmente far scorrere gli sci a "bomba" ... per quanto le nostre capacità lo permettano ... l'ottima neve ci concede una splendida sciata. Imbrocchiamo il giusto canalino di discesa nei pressi della cascata, ancora bello da sciare e poi ci attende il vallone. Proviamo a stare il più alti possibili per evitare di ritrovarci in piano ma in ogni caso qualche tratto di risalita a scaletta è da mettere in conto.

Giungiamo al tratto senza neve, ci sediamo sull'erba, nevica, il meteo non è il massimo ma noi siamo contenti, contenti di aver scelto di salire al Mongioia, nonostante qualche piccolo dubbio, ritrovandoci così soli in tutto questo splendido vallone ... e ora non ci resta che scendere tranquillamente fino al rifugio e tornare a casa.

Hike partners: Andrea!


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