Giro dei Fortini della Fame.


Publiziert von paoloski Pro , 16. April 2018 um 17:46.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:15 April 2018
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI 
Zeitbedarf: 2:45
Aufstieg: 370 m
Abstieg: 370 m
Strecke:5 Km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gaggiolo, autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, proseguire verso Nord sulla Cantonale e a Giubiasco parcheggiare in Piazza Grande dove vi sono numerosi parcheggi (gratuiti nei giorni festivi).
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata - ritorno.
Kartennummer:www.fortini-camorino.com

Oggi con me ci sono mia moglie Anna e Monica, abbiamo a disposizione solo il pomeriggio, il tempo è decisamente uggioso: se saremo fortunati eviteremo la pioggia. Ci troviamo alle 13,30 a Gaggiolo con Monica e partiamo alla volta di Giubiasco. L'idea è quella di fare il giro dei cosiddetti "Fortini della Fame", situati in posizione dominante la pianura e costruiti nel 1853 come linea di difesa, insieme alle prospicienti fortificazioni sopra Sementina, per fare fronte ad un'ipotizzata invasione austriaca proveniente dal Lombardo - Veneto.
Parcheggiamo in Piazza Grande e, visto che è aperta, facciamo una breve visita alla chiesa di Santa Maria Assunta ed ai suoi pregevoli affreschi. Vogliamo traversare il "ponte vecchio" e salire alla chiesa medioevale di San Bartolomeo. Abbiamo qualche difficoltà a trovare il ponte, fra l'altro ben poco visibile visto che vi sono dei lavori in corso, poi, trovatolo, lo attraversiamo ed iniziamo a salire una scalinata che ci porta nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, vederla da vicino ci è però impossibile: vi è una recinzione difensiva costituita da vari giri di filo spinato, ci contentiamo di ammirarla da lontano, riusciamo ad intravvedere i resti di un affresco in facciata e ad ammirare l'integro campanile. La chiesa è stata con tutta evidenza usata nel corso dei secoli come edificio rurale ed al nucleo originario si sono sovrapposti dei corpi di fabbrica con le funzioni di cascina e fienile.
Riprendiamo la salita ed arriviamo in località "Pianasc", un pianoro disseminato di villette fra i vigneti, saliamo lungo la strada per un breve tratto poi discendiamo una scalinata per raggiungere il primo dei fortini, quello denominato "ai Scarsitt". Dalla casa adiacente il custode si precipita ad aprircelo,è stato magnificamente ristrutturato e ospita delle mostre temporanee.
Proseguiamo il nostro percorso seguendo la strada, asfaltata ma decisamente poco trafficata, che sale al ben visibile fortino detto "ai Munt".
Anche questo è stato ristrutturato, poco lontano vi è un belvedere con tavolo in granito, panche e fontana.
Il percorso contorna ora degli estesi vigneti per poi fare una breve deviazione che ci porta a visitare il terzo fortino, denominato "a la Pèlera", decisamente è quello fra i cinque che si trova nelle peggiori condizioni: manca la copertura e, a differenza dei precedenti, ha un solo piano.
Ritornati sui nostri passi, percorriamo pochi metri di asfalto per poi salire nel bosco per un sentiero che passa accanto a ruscelli che danno vita a delle belle cascatelle.
Eccoci al quarto fortino, anche questo è in rovina, vi è un cartello che illustra le cime che da qui si dovrebbero vedere, in realtà la vista è piuttosto scarsa, non tanto per la caligine quanto per gli alberi che ormai coprono buona parte del panorama.
Proseguiamo, attraversiamo i binari che salgono al vecchio bacino e poco oltre incontriamo la condotta forzata, il sentiero scende ripidamente di fianco a questa per poi deviare a destra e raggiungere il quinto fortino. Questo ha una copertura in lamiera ed un cartello avvisa che prossimamente verrà adibito a sede di una mostra permanente di apparecchiature elettriche d'epoca: il percorso dei fortini interseca infatti la "via dell'acqua" che partendo da Vellano in Valle Morobbia scende alla diga ed al bacino di Carmena ed illustra la storia dello sfruttamento idroelettrico della valle e quella delle officine elettriche di Giubiasco.
Al quinto fortino ci concediamo la meritata merenda: the e la famosa torta al rabarbaro di Anna.
Uno sguardo al panorama con il ponte tibetano e la chiesa di San Bernardo proprio di fronte a noi e giunge l'ora di scendere: fra l'altro il cielo è sempre più cupo ed ogni tanto ci pare di avvertire qualche goccia.
Ritorniamo sulla strada ma l'abbandoniamo subito per prendere un largo sentiero sulla destra che presto si trasforma in un tratturo magnificamente lastricato al cui termine prendiamo un breve tratto di ripido sentiero che ci riporta rapidamente sulla scalinata nei pressi della chiesa di San Bartolomeo, da qui in breve ritorniamo a Giubiasco.

Breve ma interessante gita, ideale quando il tempo a disposizione è poco. Il tracciato si svolge in parte su strada asfaltata, comunque con traffico veicolare pressochè inesistente, su stradine sterrate e su qualche tratto di sentiero comunque ripido e, specie con tempo umido, non banale.

Tourengänger: paoloski, annna


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Kommentare (3)


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cappef hat gesagt:
Gesendet am 17. April 2018 um 09:09
gita bella ed interessante. Grazie dell' idea.
Ciao...Flavio

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. April 2018 um 15:54
Si è un bel giro, penso che sia possibile farlo anche in MTB. Ciao, Paolo

cappef hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. April 2018 um 21:51
Grazie Paolo per il suggerimento!
Ciao...Flavio


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