Ferragosto al Grimsel


Published by morgan , 20 August 2016, 11h41.

Region: World » Switzerland » Bern » Oberhasli
Date of the hike:15 August 2016
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-BE 
Time: 3:30
Height gain: 300 m 984 ft.
Height loss: 300 m 984 ft.
Access to start point:Autostrada del Gottardo, uscire ad Airolo e prendere la Val Bedretto, salire al Nufenenpas e scendere ad Ulrichen, svoltare a sinistra e risalire la valle di Goms, a Gletsch svoltare a destra e salire al Grimselpass, proseguire scendendo dal versante opposto, svoltare a sinistra ed attraversare la diga e salire al Grimsel Hospitz. Ampio posteggi sulla terrazza o sotterranei

Passeggiata di ferragosto nella regione del Grimsel, regione caratterizzata da un ambiente alpino tra ghiacciai e rocce granitiche che l'uomo ha modificato con la costruzione di imponenti dighe per lo sfruttamento delle risorse idriche. Lo scopo della gita di oggi è quello di fare una passeggiata non impegnativa in un ambiente alpino di grande suggestione anche perché Rita, convalescente, non può fare grandi sforzi. La scelta è andata sul sentiero di accesso alla Lauteraarhutte, sentiero che costeggia la sponda nord del Grimselsee. Le acque del lago sono di un inquietante color caffelatte forse perché provengono dal ghiacciaio dell'Unteraar che scava continuamente il terreno morenico. Non abbiamo certo intenzione di arrivare alla capanna (servono 4/5 ore per la sola andata) ma di percorrere il tratto iniziale scavato tra le placche rocciose ed arrivare alla cascata che si vede dalla partenza. Inoltre le previsioni meteo danno possibilità di precipitazioni nel pomeriggio per cui non ci allontaneremo troppo. Dopo il lungo viaggio in auto arriviamo al parcheggio sulla terrazza del Grimsel Hospitz ed iniziamo il cammino che sono già le 11. Seguendo i cartelli del sentiero per la Lauteraarhutte scendiamo su una scalinata che ci conduce sulla corona della seconda diga. Attraversiamo la diga al termine della quale entriamo in un cunicolo con una ripida scalinata che ci porta sulla via che taglia le placche rocciose. La via è ampia e comoda; è protetta da un cavo metallico corrimano sostenuto da paletti. Qualche anno fa avevo già percorso questo tratto ma eravamo all'inizio della stagione estiva ed il sentiero non era protetto. Probabilmente i ripari vengono rimossi per l'inverno per evitare che vengano divelti dalla neve e, quand'ero passato io non erano stati ancora riposizionati. Senza queste protezioni il sentiero diventa pericoloso poiché parecchio esposto. Un passo falso o un inciampo risulterebbero fatali. La via è comunque sconsigliata ha chi ha problemi di vertigini. Il percorso si snoda con saliscendi sfruttando gli intagli naturali tra le rocce o quelli scavati artificialmente. Scalinate sono state costruite sulle rocce. Dopo un cambio di direzione il percorso spiana ed entra in una galleria che attraversa un imponente scoglio monolitico. Il sentiero si abbassa fino a qualche decina di metri dal livello del lago e prosegue, ora più tranquillo, su continui saliscendi che si adattano alla morfologia del terreno. Tra rigogliose fioriture arriviamo alla facile meta prefissata: la cascata. Una sosta è d'obbligo per le foto. Proseguiamo ancora un po' sul suggestivo e comodo sentiero quindi ci fermiamo per lo spuntino. Siamo arrivati sì e no a metà della lunghezza del lago. Dopo la sosta riprendiamo il cammino ripercorrendo l'obbligato sentiero fatto all'andata.
Partecipanti: Dario, Rita, Lella.
Tempi di percorrenza: 1h30' andata, 30' sosta, 1h30' ritorno. Totale 3h30'.
Lunghezza del percorso: 6,1km.
Meteo: Bello, limpido, passaggi nuvolosi.

Hike partners: morgan


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