Pizzo di Sassello (2480 m) - Motto del Toro (2218 m)


Publiziert von Varoza , 11. August 2016 um 18:05.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:24 Juli 2016
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione di Vespero 
Aufstieg: 1363 m
Strecke:Giof (1386 m) - quota 1613 m - Cassina di Prato (1639 m) - Zemblasca - quota 1893 m - quota 1960 m - Cassina di Lago (1979 m) - quota 2222 m - versante E - cresta SE - Pizzo di Sassello (2480 m) - versante E - Lago di Prato (2055 m) - versante W - cresta S - Motto del Toro (2218 m). Discesa: Versante E - Valletta - Lago della Valletta (1976 m) - Rifugio Garzonera SAT (1973 m) - quota 1796 m - Pian Taiöi - Giof.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Giof è raggiungibile da Ambrì (uscita autostrada A2 - Quinto - Ambrì-Piotta) lungo una breve stradina carrozzabile asfaltata che parte poco dopo il villaggio (prima del sottopasso della ferrovia).
Kartennummer:CN 1252 Ambrì-Piotta

Ricordo bene la giornata del 13 ottobre 2012... all'alba cieli sereni, vieppiù coperti fino ai primi fiocchi di neve. Sì, perché quel giorno in programma c’era la salita al Pizzo di Sassello, ma ancor prima di raggiungere l'omonimo passo, fui sorpreso da un forte nevischio. Impensabile salire in vetta con quelle condizioni, per cui, per non tornare a mani vuote, decisi per una toccata-fuga sui vicini e più abbordabili Piattelli del Piatto.

Lasciandomi alle spalle i rustici di Giof (1386 m) ripenso, in modo un po' lapalissiano, a quella giornata e al fatto che le cime per fortuna restano lì, ferme, dove sono. Il privilegio di poterle raggiungere c'è sempre, basta aver pazienza. Seguo dunque per un centinaio di metri la carrozzabile che porta a Gioett, per poi prendere il ripido sentiero che sale appena a sinistra del fiume Calcascia. Verso quota 1600 metri esco dal bosco e sbuco nelle radure sottostanti Pian Taiöi, ancora avvolte dalla condensa mattutina rendendo l'ambiente spettrale. Supero il ponticello, raggiungo Cassina di Prato (1639 m), dopodiché la traccia di sentiero si perde nei pascoli, che in questo periodo risultano molto floridi. La traiettoria però resta evidente e poco oltre mi ricollego alla corretta via che in breve mi porta sulla strada agricola che corre sopra i prati di Zemblasca. Calco la carreggiata a risvolti fino a guadagnare Cassina di Lago (1979 m), dove in una limpida pozza poco vicino, vedo riflettere nelle sue acque la meta odierna.

Proseguo il cammino seguendo il bel sentiero con segnavia bianco/rosso, che costeggiando le formidabili bastionate rocciose dei Piattelli del Piatto, porta al Passo di Sassello (2336 m). Poco prima del valico abbandono la traccia per puntare deciso in direzione della vetta, che ora inquadro proprio di fronte a me. Per evitare le difficoltà maggiori bisogna cercare di raggiungere la cresta SE, oltre il caratteristico becco roccioso, che si colloca più o meno a metà tra il passo e la vetta. In salita opto per un'opzione piuttosto diretta, per cui procedo su terreni erbosi che divengono sempre più ripidi fino a trovarmi appena a sinistra della verticale della cima. Da qui prende il via uno stretto canalino caratterizzato da terreno misto: detriti, massi, terriccio ed erba. Risalendolo, mi accorgo che pur essendo ripido, resta comunque ben gradinato, ed in questo periodo l’erba rigogliosa costituisce un sicuro appiglio. Anziché raggiungere l'apice del canaletto, lo abbandono poco prima, per spingermi invece su una ripida rampetta erbosa sul versante E, che spero, mi conduca dritta verso la vetta. E' una vera e propria progressione verticale che mi tiene aggrappato ai fili d'erba e sono sollevato quando in effetti raggiungo la cresta SE ormai a pochi metri dall'agognato ometto del Pizzo di Sassello (2480 m). 

La vista è pregevole: verso SE il Lago del Sambuco, verso SW quello del Narèt, mentre sul versante leventinese il Lago di Ravina e quello di Prato restano incastonati tra verdeggianti pascoli.

Riprendo il cammino verso le 10:00 ed in discesa scelgo una via diversa rispetto a quella precedente. Seguo sempre la cresta SE, ma anziché imboccare la rampetta sul versante E (fatta in salita), scanso la cresta, che qui si fa rocciosa, inoltrandomi invece sull'erboso versante W della Val Sambuco. Questo aggiramento risulta ripidissimo e molto esposto, dopodiché appena mi è possibile, con una breve traversa tra gli aromi di vaniglia dei fiori di nigritella, riguadagno di nuovo la cresta SE, portandomi ad una selletta (ossia all'apice del canalino descritto per la salita). Proseguo ancora un po' sul filo, che qui diviene largo, per poi scendere lungo un’evidente ma erta rampa erbosa che mi riconduce sul sentiero a ridosso del Passo di Sassello. 

Benché il Pizzo di Sassello non presenti vere e proprie difficoltà tecniche, bisogna però mettere in conto di doversi confrontare con ripidissimi terreni erbosi e sovente esposti, per cui il grado appropriato è senz'altro un EI, che i tedeschi ben definisco con il termine “berggänger” (purtroppo il portale non permette di inserire questo grado). Per questo tipo di cime è fondamentale che il terreno sia asciutto oltre ad evitare una salita ad inizio stagione o in tardo autunno quando l'erba resterebbe infima.

Ripercorro il sentiero fino a quota 2050 m ca., per spingermi poi sulle rive del Lago di Prato (2055 m). Da qui salgo a piacimento per pascoli, e scansando talvolta alcune gobbette rocciose, raggiungo dapprima la sella posta sulla cresta S del Motto del Toro (2218) ed infine guadagno la cima seguendo il filo erboso. Sulla pianeggiante e gradevole sommità ritrovo anche un paletto segnaletico della gara di scialpinismo “Tris Rotondo".

Ridiscendo per un breve tratto la cresta S e poi, dove il pendio me lo permette, perdo quota giù per un largo canalone erboso sul fianco E che mi conduce ben presto al Lago della Valletta (1976 m) e al Rifugio Garzonera (1973 m). Da qui, via Pian Taiöi (1668 m) giungo a Giof verso le 12:30, giusto in tempo per un bel pranzetto nella regione.

Note:
 
Vette:
Ometto di sasso sulla vetta del Pizzo di Sassello.
 
Giof:
Ampia possibilità di parcheggio all’inizio del nucleo di rustici.

Valutazione:
Giof - Passo di Sassello: T2 (E)
Passo di Sassello - Pizzo di Sassello: T5 (EI)
Lago di Prato - Motto del Toro: T3 (EE)
Motto del Toro - Capanna Garzonera: T3 (EE)
Capanna Garzonera - Giof: T2 (E)

Tourengänger: Varoza


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Kommentare (2)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 11. August 2016 um 20:30
Bentornato....
Sempre gite ben documentate, grazie....
Daniele

Varoza hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. August 2016 um 16:09
Ciao Daniele,
grazie mille!
Saluti!


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