COVID-19: Current situation

Alta Via N. 2 Valle d'Aosta


Published by cristina , 2 September 2015, 13h43. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike: 8 August 2015
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6 days
Height gain: 9450 m 30996 ft.
Height loss: 8150 m 26732 ft.
Route:122 km - Pre Saint Didier-Rif-Soldini-La Thuile-Rif. Deffeyes-Valgrisenche-Rhemes Notre Dame-Eau Roussex (Valsavarenche)
Access to start point:Autostrada per la Val D'Aosta, uscita Aosta e pullman o treno per Pre Saint Didier.
Access to end point:Rientro con pullman con cambio a Chatillon.
Accommodation:Rif. Elisabetta Soldini in Val Veny. Rif. Lilla a La Thuile. Rif. Deffeyes. Le Vieux Quartier a Valgrisenche Arthemisia a Chanavey frazione di Rhemes Notre Dame A'l'Hostellerie du Paradis a Eaux Rousses (Valsavarenche) che però non mi sento di consigliare.
Maps:Varie edite dall'Escursionista Editore

1° Giorno: PRE SAINT DIDIER-RIFUGIO ELISABETTA SOLDINI

Finalmente si parte per l’annuale trekking. Lasciata la macchina ad Aosta  prendiamo il pullman per Pre Saint Didier e sotto un bel cielo sereno, e un caldo afoso partiamo per il rifugio Soldini.

 La prima ora è, di fatto, una gimcana tra rami, tronchi, erba alta, attraversamento di due torrenti, dove il sentiero se n’è completamente andato. Finalmente raggiungiamo la strada che seguiamo fino agli alpeggi di Arpetaz. Al primo alpeggio i cartelli continuano a indicare la sterrata che, visto il precedente, continuiamo a seguire senza perdere tempo a cercare il fantomatico sentiero.

Poco prima dell’ultima malga, abbandoniamo la sterrata e imbocchiamo il sentiero per il Col d’Arp. Si sale con tranquillità fino ai piedi del colle che si raggiunge con una serie di tornantini. Il tempo come già avevamo notato sta cambiando velocemente e proprio quando siamo in mezzo tra il Col d’Arp e il Col de la Youlaz comincia a tuonare. Pioggia e grandine ci accompagnano fino sotto al Col de Youlaz dove torna il sereno e il caldo. Cambio di abbigliamento e si riparte verso sx, risaliamo leggermente scavalcando una dorsale dopo di che cominciamo a scendere in Val Veny dove facciamo sosta al Ristoro. Ci fiondiamo nel bagno per attaccarci ai rubinetti dell’acqua, il caldo tremendo della giornata ha fatto sì che rimanessimo a corto di liquidi già da parecchio e sul percorso a parte i torrenti non si trova altro.

Dopo la sosta ci incamminiamo lungo la sterrata che per un buon tratto rimane in piano, tratto che sembra interminabile e poi comincia a salire a tornanti, poco sotto il rifugio ci sono dei baraccamenti militari trasformati in mini casette private.

Poco dopo aver raggiunto il rifugio ricomincia a piovere. Oggi è fatta, domani sarà un altro giorno ma purtroppo sappiamo che non sarà un gran giorno!

2° Giorno: RIFUGIO ELISABETTA SOLDINI-RIFUGIO LILLA (LA THUILE)

Come previsto piove!

Armati di mantelle e copri zaino ci avviamo verso il Col des Chavannes. La visibilità è scarsa per non dire nulla. In compenso il morale è buono!

Saliamo con calma per non sudare nei nostri gusci, chiacchieriamo, qualche foto tra di noi, che siamo gli unici colori in questa nebbia. Prima di arrivare al P.so smette di piovere e qualcosa riusciamo a scorgere tra le nubi che si aprono a fatica.

Non piovendo decidiamo di proseguire con il programma stabilito. Poco dopo il colle abbandoniamo l’AV2 per salire al Mont Fortin che dovrebbe essere un ottimo punto panoramico sul Monte Bianco. Poco dopo la deviazione ricomincia a piovere ma tant’è ormai siamo qui. Scorgiamo un camoscio sulla cresta per cui la visibilità per lo meno è meglio di stamattina! Passiamo qualche laghetto e siamo ai ruderi che danno il nome alla cima, tutto è bianco per cui il panorama è quello promesso!

Scendiamo a muzzo passando altri laghetti, un paio di malghe caricate e torniamo sull’AV2. Una lunghissima sterrata che non offre alcun riparo se non al suo termine. Nessuna sosta quindi. Al termine della sterrata, a circa 45 min da La Thuile, smette di piovere ma ormai abbiamo i pesci nelle scarpe! Io un acquario completo!

Fortuna vuole che il Rifugio Lilla offra un’ospitalità eccezionale. Dopo averci sistemato nella camera gialla, la gestora si offre di mettere i nostri indumenti fradici nell’asciugatrice. Quindi ci cambiamo immediatamente, veloce lavaggio di tutto quello che indossiamo, approfittiamo della gentilezza, almeno i vestiti domani saranno asciutti! Gli scarponi, va beh speriamo che almeno domani non piova!

Girovaghiamo per La Thuile aspettando l’ora di cena che si rivelerà eccezionale cosa altrettanto valida per la colazione!

3° Giorno: RIFUGIO LILLA (LA THUILE)-RIFUGIO DEFFEYES

Ottimamente rifocillati e con solo gli scarponi bagnati, ripartiamo per il rifugio Deffeyes. Non piove ma le nubi coprono gran parte del panorama. Confidando nel miglioramento previsto da metà mattina decidiamo di raggiungere il rifugio lungo il sentiero panoramico.

Scendiamo a La Thuile capoluogo, risaliamo dalla parte opposta verso una delle frazioni seguendo le indicazioni per Plan Praz. Entriamo nel bosco e dribblando un’infinità di bivi che portano a miniere, percorsi con le ciaspole e non ricordo che altro, tutti percorsi proposti dalla Pro Loco, con tratti in forte pendenza, raggiungiamo un sterrata che porta ad un paio di costruzioni davvero graziose. Continuiamo in direzione di Plan Praz che raggiungiamo sempre nella nebbia, per il momento nessun miglioramento! A Plan Praz troviamo la prima indicazione per il rifugio, prima di proseguire però andiamo a vedere i resti del Fortino di Plan Praz.

Ritornati agli zaini riprendiamo a salire. Raggiungiamo un altro bivio dove comincia, andando a dx, il lungo traverso panoramico per il rifugio Deffeyes. Purtroppo le nuvole si solleveranno solo quando saremo nei pressi del rifugio, negandoci la panoramicità del percorso. L’ambiente però è davvero molto bello.

Mentre mangiamo sembra che sia in arrivo il famoso miglioramento per cui decidiamo di uscire per il giro dei laghi.

4° Giorno: RIFUGIO DEFFEYES-LE VIEUX QUARTIER (VALGRISENCHE)

Lasciamo il rifugio Deffeyes alle prime luci. Anche oggi non seguiremo fedelmente l’AV2. Scendiamo ad attraversare il ponticello e ripidamente risaliamo seguendo una traccia, qualche ometto e il tubo dell’acqua! Raggiungiamo così un pianorone ricco di laghi, laghetti e ruscelli. Il percorso in caso di nebbia non è consigliabile in quanto, pur essendo logico fatto in questo senso, basta puntare verso il Passo Alto, è segnato unicamente con qualche ometto. Ci ricongiungiamo all’AV2 poco sotto il P.so. Dopo una bella sosta, la giornata sarà molto lunga, riprendiamo il cammino scendendo tra pietraia e prati al bivacco/malga Promoud. Il bivacco è inagibile, una valanga ne ha sfondato il tetto.

Al ponte facciamo un’altra bella sosta prima della lunga risalita che ci porterà al Col de la Crosatie, 800 metri di risalita. Fino a circa 2600 m di quota il sentiero sale comodo con lunghi tornanti poi la storia cambia. Si entra nel mondo di pietre e sassi, tra essi una sorta di ripida scalinata raggiunge il Colle. Altra doverosa sosta. Scendiamo ora al lago di Fond dove è doveroso il puccio dei piedi perché ancora ne manca…

Quindi ancora giù, sempre più giù, sempre più caldo, ormai quasi senz’acqua raggiungiamo Planaval, ma non è finita. Sosta al bar e quindi lenta risalita lungo il sentiero che collega Planaval a Valgrisenche dove, alle porte del paese,ci attende con pazienza Daniele e family con l’aggiunta del nuovo arrivato Macchia, in ferie in Valle d’Aosta! Purtroppo è tardi, scambiamo giusto qualche chiacchiera con la bella famigliola e poi ognuno per la sua strada. Quando Daniele ha detto che dovevamo salire per trovare il nostro Posto Tappa non volevo credergli, invece….in su fino alla fine!

5° Giorno: LE VIEUX QUARTIER (VALGRISENCHE)-ARTHEMISIA (RHEMES NOTRE DAME)

E’ da quando ha ideato il trekking che Marco27 me la mena che la tappa precedente ha dovuto allungarla perchè a Planaval non c’era posto per dormire e che quindi quella odierna sarebbe stata per forza di cose corta, la divisione dei tempi di cammino non è venuta equa. Quella precedente non potevamo accorciarla ma questa possiamo trovare il modo di allungarla…

Uno sguardo alla cartina e toh proprio davanti ai nostri occhi la Becca dei Quattro Denti, tra l’altro ben visibile da Valgrisenche.

La giornata promette bene per cui detto fatto!

Lasciamo il Posto Tappa, raggiungiamo il campeggio e seguiamo la sterrata che ben presto diventa sentiero. Si sale con lunghi tornanti prima nel bosco poi in mezzo all’erba alta. Il sentiero benché in alto sembri molto evidente, una sorta di militare, nei prati sottostanti lo perdiamo più volte! Raggiunta la militare la seguiamo a tratti, in più punti è franata e arriviamo così al colle dove si trova il bivacco Testafochi. E la cima dove sta?...Più in basso!

Torniamo quindi sui nostri passi, un altro colletto dove ci sono delle costruzioni pericolanti e poco sotto la croce con panoramica su tutta la Valgrisenche.

Dal colletto scendiamo quindi alla sterrata raggiungendo l’Alpe di Catteun. Continuiamo lungo la strada fino al bivio con l’AV2 per il rifugio Chalet de L’Epée. Con bel sentiero riprendiamo la salita, arriviamo a vista del rifugio ma per raggiungerlo bisogna scendere nuovamente.

Bella sosta prima della risalita al Col Fenetre. Per nostra fortuna la salita al Colle è comoda,. con un unico ripido strappo alla fine Diversa la discesa a Rhemes. I primi 300 metri sono a tornanti ripidissimi, poi diventa più umana fino a raggiungere i bei pratoni. La discesa però è ancora lunga. Passiamo una malghetta e imbocchiamo un lungo traverso che ci porta a picco sulla valle. Con un’infinità di tornanti raggiungiamo finalmente Rhemes Notre Dame dove facciamo sosta pranzo/merenda prima di raggiungere la frazione di Chanavey dove dormiremo.

6° Giorno: ARTHEMISIA (RHEMES NOTRE DAME)-L’HOSTELLERIE DU PARADIS (VALSAVARENCHE)

Le previsioni danno l’arrivo di una forte perturbazione dal pomeriggio, beh siamo alle soglie di Ferragosto e per di più un ferragosto nel fine settimana una combinazione apocalittica!

Partiamo presto per evitare temporali e anche oggi intercetteremo l’AV2 lungo il cammino. Purtroppo l’inizio del sentiero è tragico. Dobbiamo risalire la pista da sci, una mazzata. Quindi ripida salita fino ai ruderi di Chaussetaz dove con un comodo traverso raggiungiamo il Casotto PNGP di Sort. Peccato che in questi casotti non sia lasciato un locale di emergenza aperto, potrebbe tornare utile!

Riprendiamo la salita ora più comoda, raggiungiamo la Tete de l’Entrelor, un nome altisonante per un dosso a cui si arriva quasi senza rendersene conto! Proseguiamo per il Col Gollien che passa inosservato, potrebbe essere il punto dove abbiamo cominciato a scendere, così dovrebbe essere, ma non c’è nessuna indicazione. Ci ricongiungiamo all’AV2 nei pressi di una malga dove riprendiamo a salire per prati. All’inizio della pietraia la pendenza aumenta su sentiero non proprio comodissimo. Un breve tratto attrezzato con cavo e baselli risale una facile placca e poco dopo raggiunge il colle.

La discesa verso Eau Roussex è lunga ma comoda. Passiamo il Laghi Djouan, una malga, un altro Casotto PNGP che riconosco per essere quello da dove eravamo passati anni fa con Poge (quando una cima gli era sufficiente!) per salire alla Punta Bioula.

Ultimi sforzi e siamo a l’Hostellerie du Paradis. Il posto è incantevole. Per nostra sfortuna non abbiamo trovato posto nel GTA per cui dovremo dormire nell’albergo. Dopo aver pianto un poco ci viene fatto uno sconto ma, nonostante tutto, (anche se avessimo pernottato nel GTA), non è un posto per escursionisti! Colazione fantastica a buffet ma stendiamo un velo pietoso sulla cena, da Gran Gourmet. Piatti grandi, ottimo servizio ma poca sostanza! Forse dovrebbero rivedere le cose, creando due menù differenti. Per quel che ci riguarda meglio una cofana di pasta in bianco che quattro quadratini di pasta di segale con micro salsiccette e micro funghi! Belli a vedere ma la pancia è rimasta vuota!

Il nostro trekking purtroppo termina qui, saltiamo le ultime tappe a causa delle previsioni avverse. Domani avremmo dovuto fare la traversata fino a Cogne con più di nove ore di cammino e uno scavalco a 3299 m del Col Louson. Dalla notte cominciano i temporali che porteranno neve sotto i 2500 m di quota!


Hike partners: cristina, Marco27


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Geodata
 26941.gpx 1° Giorno
 26942.gpx 2° Giorno
 26943.gpx 3° Giorno
 26944.gpx Giro dei laghi dal rifugio Deffeys
 26945.gpx 4° Giorno
 26946.gpx 5° Giorno
 26947.gpx

Gallery


Open in a new window · Open in this window


Comments (10)


Post a comment

Daniele says: Bravi!
Sent 3 September 2015, 08h51
... anche da punto di vista del meteo poteva andarvi un po' meglio, la settimana successiva è stata più clemente.
Ciao.

cristina says: RE:Bravi!
Sent 3 September 2015, 08h54
Non possiamo lamentarci...in fondo ha fatto brutto solo nel week, come quello successivo e quello dopo ancora, solo l'ultimo si è salvato per regalarci un bel Blumone e un poco di Trentino!

Ciao ciao

ugo says: S' oggi seren non e'.....doman seren sara'....
Sent 3 September 2015, 12h36
Bellissimo trek....complimenti.....

cristina says: RE:S' oggi seren non e'.....doman seren sara'....
Sent 3 September 2015, 13h57
Più bella AV2 della AV1 fatta lo scorso anno, il prossimo la terminiamo!

Sent 4 September 2015, 19h55
Trek super!!!!! Come al solito inarrestabili!!!! Ciao ALE

cristina says: RE:
Sent 7 September 2015, 08h54
Al termine delle ferie cigoliamo....gli anni passano e due settimane consecutive stanno diventande troppe!

gbal says:
Sent 5 September 2015, 18h23
Che scorpacciata ragazzi!
Bravissimi.
(Già stilato il programma 2016?)

cristina says: RE:
Sent 7 September 2015, 08h53
Sicuramente termineremo l'AV2 poi ci sarebbero tante altre cose che mi piacerebbero fare....

tanuki says:
Sent 7 September 2015, 09h51
Mamma mia che mega tour: bravissimi!

Ma dopo... una settimana di pediluvio, vero? :)

cristina says: RE:
Sent 7 September 2015, 12h17
La settimana successiva ancora a camminare :-))) quella dopo ancora in ufficio a riposare :-((( che palle!!!!


Post a comment»