Anello Luganese Gazzirola - Camoghè


Published by Benny , 2 September 2015, 13h24.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:29 August 205
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo San Jorio-Monte Bar   Gruppo Camoghè   Gruppo San Lucio-Monte Boglia 
Time: 9:00
Height gain: 1630 m 5346 ft.
Height loss: 1630 m 5346 ft.
Route:Come da Waypoints

All'inizio ero un po' indeciso se affrontare o meno quella che poi si sarebbe rivelata una stupenda giornata, contornata da paesaggi fantastici, gente incredibile e tanta tanta montagna, come piace a me... Prima di tutto ringrazio Ivanbutti, che non conosco di persona, ma che con una delle sue recensioni mi ha illuminato il cammino, nel vero senso della parola.
Questa è una breve descrizione della giornata, in quanto non ho voglia di annoiare, ma solo di riportare le mie impressioni.
Partenza alle 8:00 da Bogno, dopo un parcheggio difficoltoso a causa di una manifestazione in corso. Prendo subito la salita che va decisa in quota. Arrivo all'ultima abitazione prima di entrare nel bosco e continuo spedito, ma appena passata la casa sento qualcuno che mi chiama e mi invita a bere un caffè... Io al caffè non dico MAI di no quindi mi precipito. Dopo questa lieta pausa addolcita anche da un bel cornetto fresco di forno e da qualche indicazione, mi dirigo all'alpe Cottino e poco dopo al passo del San Lucio.
Caldo, inizio a sudare copiosamente.
Dal passo prendo il lungo tratto che mi porterà al rifugio Garzirola e poco dopo alla croce. Proseguo senza indugio verso la vetta che raggiungo ammirando i favolosi panorami che già si stagliano all'orizzonte, peccato per la foschia che aleggia sopra tutta la pianura lombarda.
Fino a qui tutto nella norma: un bel venticello rinfresca la mia testa che ora deve prendere una decisione su come proseguire.
Le indicazioni svizzere mi vorrebbero far scendere a Corte lagoni per poi risalite in Bocchetta di Revolte... Ma io ho in mano il racconto di Ivan che dice ben altra cosa, quindi, guardando il Camoghè, prendo a destra e arrivo a quello che sembra un piccolo panettone, conosciuto anche come monte Segor. La traccia c'è, e poco dopo scopro che è pure bollata. Rincuorato mi incammino verso la "costola" che parte dalla sommità del Segor e punta verso la bocchetta di Revolte. Il primo pezzo è esposto a sinistra e oltre tutto l'umidità presente nell'aria durante la notte è precipitata rendendo le rocce scivolose come una saponetta...
Proseguo con attenzione ed arrivo ad un bella cresta esposta da entrambi i lati dove le rocce sono fortunatamente asciutte e proseguo fino ad arrivare ad un bel saltino... dove invece sono bagnate e devo per forza usare le mani per calarmi  e giungere dove il sentiero prosegue.
Il tratto diventa poi più facile, ma con molti passaggi che chiedono di essere ragionati.
Infine arrivo, dopo un oretta, alla bocchetta di Revolte. Questo tratto dalla Gazzirola alla bocchetta è quello che mi è piaciuto di più e che mi ha fatto dare la valutazione di difficoltà al tracciato che va percorso con attenzione ma che regala molta soddisfazione.
Arrivato in Revolte proseguo verso il Camoghè, che ora vedo proprio di fronte a me. Il sentiero è bello e porta in breve alla vetta dove mi fermo per un bel po'.  Il panorama è stupendo ma a mio parere potrebbe essere ancora migliore senza la foschia che si vede alle basse quote. Comunque tanta roba!
Rifocillato e abbeverato dalle mie scorte, mi incammino per raggiungere Revolte, e poi Corte Lagoni. Ho sete, tanta sete, fa molto caldo e devo trovare un rigagnolo dove prendere acqua. La sento scorre, vedo due bolle a Corte lagoni ma ruscelli neanche l'ombra. Sono pazzo? No. Quindi, seguendo il rumore, risalgo almeno 50 metri di dislivello e alla fine trovo l'acqua a 1850m, che sgorga ad un certo punto dalla montagna e poi, trovando un strato di roccia permeabile, viene risucchiata e scompare.
Poco dopo mi accorgerò che in val Serdena la stessa acqua che ho visto in quota, esce ancora allo scoperto creando l'ominimo torrente Serdena.
Il tratto da Corte lagoni al Pozzaiolo è carino ma ci sono un paio di cose che mi hanno lasciato perplesso:
1) il cartello a Corte lagoni è svitato ed è a terra (servirebbero 2 viti M8X16 + chiave fissa del 13 per sistemarlo e tanta buona volontà...
2) bolli vecchi quasi spariti, bolli più recenti coperti con vernice grigia??
3) il sentiero è curato, si vede che qualcuno è appena passato a tagliare l'erba e gli arbusti (ho recuperato 2 metri di filo per decespugliatore)
Quindi... cavolo state facendo amici Svizzar???
Al pozzaiolo, complice forse la stanchezza o la voglia di vedere il monte Bar un po' più da vicino, proseguo per il passo del pozzaiolo. Da qui, vedendo l'orologio e facendo i conti della serva, non mi resta altro che scendere a Pietrarossa e da li, seguo la mulattiera verso Barchi di Colla. Vedo una marmotta, quindi sono contento, arrivo alla strada bitumata che mi porta in breve alla chiesa Scatian, Cozzo e infine Bogno dove all'alba delle 17:20 riabbraccio la mia Polo.
Cambio attrezzi e via verso casa.
Tempo netto del percorso direi 8 ore e spiccioli, tante foto, qualche pausa ma sopratutto la gran colazione a sorpresa!
Tornerò di certo in questi favolosi luoghi, magari in un altra stagione per vedere le differenze di paesaggio.
Spero di non avervi annoiato e di invogliare altre persone a scoprire questi luoghi magnifici. Ciao!

Hike partners: Benny


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