Cima Dora -2454 mt- & Passo Andolla -2417 mt- (da Alpe Cheggio)
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Stupenda e indimenticabile domenica trascorsa in montagna in compagnia di mio cugino Alberto.
Raggiungiamo Cheggio 1500 mt, dopo aver risalito in auto tutta la Valle Antrona. Lasciamo il veicolo nel ampio parcheggio adiacente al Lago dei Cavalli 1940 mt, nei pressi della diga di proprietà ENEL. In alternativa vicino al Rifugio CAI Sezione Novara ci sono altre piazzole e buona possibilità per poter trovare tranquillamente un posteggio auto. Nostra prima tappa intermedia sarà il Rifugio Andolla 2061 mt. I cartelli indicatori escursionistici sono ben posizionati e visibili.
Il sentiero ampio, agevole e, ben protetto da cordini corrimano, costeggia il lago che attraversiamo grazie ad un ponte sul torrente Loranco immissario del Lago dei Cavalli: laghetto alpino meraviglioso! Entriamo in Val Loranco, impetuoso il suono del torrente, melodico e armonioso aggiungerei il suo serpeggiare che solca la strapiombante e selvaggia vallata. Si aprono panoramiche sul Pizzo Andolla, sagoma piramidale inconfonbibile: gran bella montagna!
Arriviamo all'Alpe Ronchelli 1578 mt, alpeggio caratterizzato dalla presenza di una cappelletta religiosa. Fino a questo momento si è camminato in falso piano, per quasi un' ora circa. Superato l'alpeggio, invece, iniziamo finalmente a prendere quota e macinare metri di dislivello. Dopodiché attraverseremo dei torrenti con semplici guadi. Solo l'attraversamento di un corso d'acqua merita di una considerazione particolare; grazie alla presenza di un cavo metallico ben tassellato nella roccia che ha la funzione di corrimano. Non è un passaggio difficile o pericoloso, sicuramente questo tratto attrezzato potrà essere utile e dare maggiore sicurezza nei periodi freddi in presenza di ghiaccio e verglass scivoloso.
Il sentiero sempre ben marcato, battuto, prosegue e, supera una pietraia. Gli ometti segnavia sono ben visibili insieme ad un ottima verniciatura bianco-rossa. Raggiungiamo senza problemi il Rifugio Andolla CAI Sezione Villadossola 2061 mt.
Riprendiamo la camminata, seguendo il sentiero per il Passo Andolla 2417 mt. Segnavia ben posizionati. Attraversiamo una vasta conca prativa, caratterizzata dalla presenza di grossi massi erratici. A tratti la vegetazione e l'erba alta invadono il sentiero, ma è impossibile sbagliare e senza possibilità di errore, raggiungiamo il Passo Andolla 2417 mt.
Dal Passo Andolla panoramiche fantastiche su tantissime montagne e valli, tra queste cito le più conosciute da queste parti: Pizzo Andolla, Weissmies, Tallihorn, tutta la Val Divedro, Zwischbergental, Pizzo Straciugo, Pizzo Diei, Monte Cistella, Pizzo Fornalino. Già in questa maniera dal valico spartiacque tra Italia e Svizzera, si è ampiamente soddisfatti dalla gita. Se si vuole integrare e aggiungere un pizzico di adrenalina, allora basta svoltare lo sguardo verso destra (dando le spalle alla Val Loranco / Antrona), e si noterà una cuspide piramidale elegante e attraente, eccola che si erge: la Cima Dora 2454 mt.
A destra notiamo una traccia di un esile sentierino basso sul filo poco sotto la cresta, sul ripido prato nel versante italiano. Il versante svizzero a sinistra ha dei notevoli e pericolosi salti rocciosi ed esposti. Noi per non sbagliare decidiamo di percorrere direttamente la rocciosa cresta e scartare le tracce di sentiero. La cresta spesso si assottiglia e rimane esposta in alcuni punti, in ogni caso è diretta verso la nostra meta. Ora con l'ausilio frequente delle mani superiamo in progressione una serie di blocchi rocciosi, la maggior parte sono stabili e in breve tempo (10 minuti circa dal Passo Andolla ) eccoci in vetta sulla solitaria: Cima Dora 2454 metri. In vetta è presente un cippo verticale conficcato nel terreno. Grande soddisfazione!! Il panorama è lo stesso che si ammira dal Passo Andolla.
Scendiamo dalla cresta con le dovute attenzioni nei punti più esposti, torniamo al Passo Andolla. Fuori da ogni pericolo, sanguinea stretta di mano tra cugini. Dopodiché medesimo itinerario percorso all'andata fino a Cheggio.
NOTE: Escursione tecnicamente valutabile T2 fino al Passo Andolla. Dopodiché durante la salita e discesa sulla frastagliata cresta per la Cima Dora, sono presenti dei passaggi esposti, comunque su massi stabili e facilmente percorribili. E' richiesto equlibrio fisico e l'utilizzo delle mani. Quindi la classificazione per quest'ultimo tratto d'itinerario è T3.
Raggiungiamo Cheggio 1500 mt, dopo aver risalito in auto tutta la Valle Antrona. Lasciamo il veicolo nel ampio parcheggio adiacente al Lago dei Cavalli 1940 mt, nei pressi della diga di proprietà ENEL. In alternativa vicino al Rifugio CAI Sezione Novara ci sono altre piazzole e buona possibilità per poter trovare tranquillamente un posteggio auto. Nostra prima tappa intermedia sarà il Rifugio Andolla 2061 mt. I cartelli indicatori escursionistici sono ben posizionati e visibili.
Il sentiero ampio, agevole e, ben protetto da cordini corrimano, costeggia il lago che attraversiamo grazie ad un ponte sul torrente Loranco immissario del Lago dei Cavalli: laghetto alpino meraviglioso! Entriamo in Val Loranco, impetuoso il suono del torrente, melodico e armonioso aggiungerei il suo serpeggiare che solca la strapiombante e selvaggia vallata. Si aprono panoramiche sul Pizzo Andolla, sagoma piramidale inconfonbibile: gran bella montagna!
Arriviamo all'Alpe Ronchelli 1578 mt, alpeggio caratterizzato dalla presenza di una cappelletta religiosa. Fino a questo momento si è camminato in falso piano, per quasi un' ora circa. Superato l'alpeggio, invece, iniziamo finalmente a prendere quota e macinare metri di dislivello. Dopodiché attraverseremo dei torrenti con semplici guadi. Solo l'attraversamento di un corso d'acqua merita di una considerazione particolare; grazie alla presenza di un cavo metallico ben tassellato nella roccia che ha la funzione di corrimano. Non è un passaggio difficile o pericoloso, sicuramente questo tratto attrezzato potrà essere utile e dare maggiore sicurezza nei periodi freddi in presenza di ghiaccio e verglass scivoloso.
Il sentiero sempre ben marcato, battuto, prosegue e, supera una pietraia. Gli ometti segnavia sono ben visibili insieme ad un ottima verniciatura bianco-rossa. Raggiungiamo senza problemi il Rifugio Andolla CAI Sezione Villadossola 2061 mt.
Riprendiamo la camminata, seguendo il sentiero per il Passo Andolla 2417 mt. Segnavia ben posizionati. Attraversiamo una vasta conca prativa, caratterizzata dalla presenza di grossi massi erratici. A tratti la vegetazione e l'erba alta invadono il sentiero, ma è impossibile sbagliare e senza possibilità di errore, raggiungiamo il Passo Andolla 2417 mt.
Dal Passo Andolla panoramiche fantastiche su tantissime montagne e valli, tra queste cito le più conosciute da queste parti: Pizzo Andolla, Weissmies, Tallihorn, tutta la Val Divedro, Zwischbergental, Pizzo Straciugo, Pizzo Diei, Monte Cistella, Pizzo Fornalino. Già in questa maniera dal valico spartiacque tra Italia e Svizzera, si è ampiamente soddisfatti dalla gita. Se si vuole integrare e aggiungere un pizzico di adrenalina, allora basta svoltare lo sguardo verso destra (dando le spalle alla Val Loranco / Antrona), e si noterà una cuspide piramidale elegante e attraente, eccola che si erge: la Cima Dora 2454 mt.
A destra notiamo una traccia di un esile sentierino basso sul filo poco sotto la cresta, sul ripido prato nel versante italiano. Il versante svizzero a sinistra ha dei notevoli e pericolosi salti rocciosi ed esposti. Noi per non sbagliare decidiamo di percorrere direttamente la rocciosa cresta e scartare le tracce di sentiero. La cresta spesso si assottiglia e rimane esposta in alcuni punti, in ogni caso è diretta verso la nostra meta. Ora con l'ausilio frequente delle mani superiamo in progressione una serie di blocchi rocciosi, la maggior parte sono stabili e in breve tempo (10 minuti circa dal Passo Andolla ) eccoci in vetta sulla solitaria: Cima Dora 2454 metri. In vetta è presente un cippo verticale conficcato nel terreno. Grande soddisfazione!! Il panorama è lo stesso che si ammira dal Passo Andolla.
Scendiamo dalla cresta con le dovute attenzioni nei punti più esposti, torniamo al Passo Andolla. Fuori da ogni pericolo, sanguinea stretta di mano tra cugini. Dopodiché medesimo itinerario percorso all'andata fino a Cheggio.
NOTE: Escursione tecnicamente valutabile T2 fino al Passo Andolla. Dopodiché durante la salita e discesa sulla frastagliata cresta per la Cima Dora, sono presenti dei passaggi esposti, comunque su massi stabili e facilmente percorribili. E' richiesto equlibrio fisico e l'utilizzo delle mani. Quindi la classificazione per quest'ultimo tratto d'itinerario è T3.
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GAQA

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