Cima Marsicce: la "Via delle Torri" e il "sass büs" - Valgrande
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Continua l’esplorazione delle dorsali che, dalla cresta spartiacque, si protendono verso la Val Pogallo. Avevo in mente da tempo di salire alla Cima Marsicce dalla cresta sud seguendo il percorso, documentato su alcuni siti, che aggira le torri di roccia sul versante di Baldesaut (O), passando nei pressi del "sass büs", una roccia con caratteristico foro passante situata a circa 1880 m di quota.
La recente relazione di Tapio, in cui si parla di una “via delle Torri” di cui fino a pochi giorni fa ignoravo l’esistenza, è stata di ulteriore stimolo a visitare quei luoghi. Ne parlo con Ferruccio e il programma è presto fatto: “via delle Torri” in salita e percorso del “buco” per la discesa.
Per la descrizione del percorso fatto all’andata non ho molto da aggiungere all'ottima descrizione di Tapio, ma faccio comunque una premessa per inquadrare la geografia della zona.
Le Torri di Marsicce
Le cosiddette "Torri di Marsicce", più che vere e proprie torri, sono delle elevazioni rocciose poste lungo la dorsale che scende verso Sud dalla Cima Marsicce dividendo i due la Val Pogallo. Indicativamente le Torri possono essere raggruppate in due settori, uno a Sud e uno a Nord di un colletto coperto da vegetazione, posto in prossimità di un tratto franato. Il settore Sud può essere superato in diversi modi, senza percorsi obbligati, in base alla propria propensione all'esposizione. I percorsi fatti all'andata e al ritorno si differenziano sostanzialmente nel modo di superare il settore Nord. La "Via delle Torri" sale una parete verticale sfruttando una fessura con buoni appigli, scavalca un tratto di cresta superando un passaggio esposto e, alla base dell'ultimo (e più alto) risalto scende sulla dx in un canalino esposto a nord, piuttosto scivoloso e con qualche appiglio poco sicuro. Qui per calarci abbiamo usato la corda, passandola attorno a degli spuntoni di roccia.
Il percorso del Sass Büs
Al ritorno siamo discesi ripercorrendo la via di salita fino alla base del canalino esposto a N. Abbiamo quindi traversato il versante O (dx) delle torri seguendo inizialmente una traccia di camosci alla base della parete. Siamo quindi scesi in un canalino erboso fino a dove questo termina sopra un cambio di pendenza e abbiamo continuato a traversare, cercando i passaggi più comodi. L’ambiente è molto suggestivo e ricorda, per conformazione, esposizione, colorazione e caratteristiche della roccia (non troppo solida...), quello delle strette del Casé ma in questo caso non c'è sentiero. Scavalcato un colletto che raccorda una cresta secondaria protesa verso ovest ci siamo accorti di essere sopra il “famoso” buco, un basso (e breve) cunicolo orizzontale, ben mimetizzato nel disordine minerale che lo circonda (e, conseguentemente, difficile da individuare). Da lì, con un ultimo traverso e una risalita siamo ritornati al colletto della cresta principale che divide le Torri in due settori. Siamo quindi ritornati verso Busarasca, questa volta aggirando sul versante di Pian di Boit la cresta del settore Sud, già percorsa all'andata, su una traccia di camosci, fino ad arrivare su un altro colletto erboso da cui siamo discesi direttamente sul pianoro alla base delle Torri.
Nel complesso un giro molto bello e di grande soddisfazione, in una giornata soleggiata ma mai troppo calda.
Tempi: da Cicogna alla Cima Marsicce 5:50 comprese qualche breve sosta; 4 ore lorde per il ritorno
La recente relazione di Tapio, in cui si parla di una “via delle Torri” di cui fino a pochi giorni fa ignoravo l’esistenza, è stata di ulteriore stimolo a visitare quei luoghi. Ne parlo con Ferruccio e il programma è presto fatto: “via delle Torri” in salita e percorso del “buco” per la discesa.
Per la descrizione del percorso fatto all’andata non ho molto da aggiungere all'ottima descrizione di Tapio, ma faccio comunque una premessa per inquadrare la geografia della zona.
Le Torri di Marsicce
Le cosiddette "Torri di Marsicce", più che vere e proprie torri, sono delle elevazioni rocciose poste lungo la dorsale che scende verso Sud dalla Cima Marsicce dividendo i due la Val Pogallo. Indicativamente le Torri possono essere raggruppate in due settori, uno a Sud e uno a Nord di un colletto coperto da vegetazione, posto in prossimità di un tratto franato. Il settore Sud può essere superato in diversi modi, senza percorsi obbligati, in base alla propria propensione all'esposizione. I percorsi fatti all'andata e al ritorno si differenziano sostanzialmente nel modo di superare il settore Nord. La "Via delle Torri" sale una parete verticale sfruttando una fessura con buoni appigli, scavalca un tratto di cresta superando un passaggio esposto e, alla base dell'ultimo (e più alto) risalto scende sulla dx in un canalino esposto a nord, piuttosto scivoloso e con qualche appiglio poco sicuro. Qui per calarci abbiamo usato la corda, passandola attorno a degli spuntoni di roccia.
Il percorso del Sass Büs
Al ritorno siamo discesi ripercorrendo la via di salita fino alla base del canalino esposto a N. Abbiamo quindi traversato il versante O (dx) delle torri seguendo inizialmente una traccia di camosci alla base della parete. Siamo quindi scesi in un canalino erboso fino a dove questo termina sopra un cambio di pendenza e abbiamo continuato a traversare, cercando i passaggi più comodi. L’ambiente è molto suggestivo e ricorda, per conformazione, esposizione, colorazione e caratteristiche della roccia (non troppo solida...), quello delle strette del Casé ma in questo caso non c'è sentiero. Scavalcato un colletto che raccorda una cresta secondaria protesa verso ovest ci siamo accorti di essere sopra il “famoso” buco, un basso (e breve) cunicolo orizzontale, ben mimetizzato nel disordine minerale che lo circonda (e, conseguentemente, difficile da individuare). Da lì, con un ultimo traverso e una risalita siamo ritornati al colletto della cresta principale che divide le Torri in due settori. Siamo quindi ritornati verso Busarasca, questa volta aggirando sul versante di Pian di Boit la cresta del settore Sud, già percorsa all'andata, su una traccia di camosci, fino ad arrivare su un altro colletto erboso da cui siamo discesi direttamente sul pianoro alla base delle Torri.
Nel complesso un giro molto bello e di grande soddisfazione, in una giornata soleggiata ma mai troppo calda.
Tempi: da Cicogna alla Cima Marsicce 5:50 comprese qualche breve sosta; 4 ore lorde per il ritorno
Tourengänger:
atal

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