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Pizzo Porola


Published by Andrea! , 30 March 2015, 23h06.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:29 March 2015
Ski grading: AD
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1920 m 6298 ft.
Route:21,4 km a/r
Access to start point:Vedello. Appena finita la tangenzialina di Sondrio, si segue per Piateda, poi Agneda.

Anche stavolta le Orobie Valtellinesi ci regalano una bella chicca di scialpinismo: il Pizzo Porola, quarta vetta in ordine di altezza delle Orobie.
Una di quelle vette che ogni anno tornava nelle cose da fare e aveva assunto una sorta di aura magica.

Il percorso è in buona parte in comune con la salita al Pizzo Redorta ma rimane un po' in disparte, messo in ombra da quest'ultimo. Però una volta che hai già fatto il Redorta ...

Già dal parcheggio si capisce che oggi ci sarà molta gente in giro. Qualcuno con la macchina adatta riesce ad arrivare fino ad Agneda (strada a tratti ghiacciata). Noi, manco a dirlo, addirittura a ben 50 metri (di distanza in linea d'aria, neanche di dislivello) dalla classica partenza di Vedello (anche per mancanza di parcheggi più in alto).

Raggiungiamo Agneda, alternando tratti con gli sci ai piedi e tratti con gli sci in spalla, per superare zone ormai senza più neve. Poi la neve si fa più continua fino all'incrocio con il sentiero per il Rifugio Mambretti dove, nel bosco, dobbiamo metterli in spalla fino alla Diga di Scais e anche lungo tutto il tratto pianeggiante che costeggia il lago. Arrivati in fondo, ancora un breve tratto a piedi e poi finalmente gli sci tornano "al loro posto".

Raggiungiamo il Rifugio Mambretti, dove l'odore di camino indica chiaramente che qualcuno ha pernottato all'interno, infatti molta gente è già parecchio avanti sul percorso.
Lungo traverso fino all'imbocco dei valloni: più a destra per il Redorta, a sinistra per il Porola. La maggior parte delle persone prosegue per il Redorta mentre noi e un altro gruppetto di circa 10 persone ci inoltriamo verso il Porola.

Da qui si entra nel vivo della salita e nello stupendo vallone che ci conduce alla base della vetta. Tutti gli altri concludono la gita alla Bocchetta di Porola, noi siamo gli unici a puntare alla vetta ... mannaggia, ci toccherà tracciare. Affrontiamo a piedi il ripido canalino finale e arriviamo in cima ... o meglio, a circa 4 metri in linea d'aria, per evitare una cresta decisamente affilata e carica di neve che ci sembrava pericolosa ... ma per me è vetta!

Tornati agli sci ci prepariamo con calma per la discesa, che affrontiamo su neve discreta, a tratti un po' crostosa, ma nel complesso sciabile. Ripassiamo dal Mambretti, in cui sembra esserci una piccola festa dalla quantità di persone in giro, e poi al lago su neve ben cotta dal sole.
Di nuovo sci in spalla per il tratto lungo il lago ma stavolta, una volta arrivati alla diga, decidiamo di passarci sopra per raggiungere la strada sull'altro versante che ci permette di calzare da subito gli sci ed evitare così il tratto a piedi nel bosco (teoricamente non si potrebbe transitare sulla diga ma il custode, con gentilezza, chiude un occhio e ci lascia passare).
Poi da Agneda si raggiunge Vedello a piedi, la poca neve sulla strada non permette di scendere senza rischiare di rovinare gli sci.

Hike partners: Andrea!


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Comments (4)


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andrea62 says:
Sent 31 March 2015, 10h00
Montagna che mi era sconosciuta e dislivelli purtroppo per me inavvicinabili.
Complimenti.
Andrea

Andrea! says: RE:
Sent 31 March 2015, 12h05
Grazie.
Volendo si può pernottare al Mambretti, spezzando in due il dislivello.
Andrea

Sent 31 March 2015, 17h03
Solito modesto dislivello!!!
Ciao, Andrea

Andrea! says: RE:
Sent 31 March 2015, 18h06
:)))


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