Pizzo Guardiello
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Il Pizzo Guardiello è l'ultima e più bassa rilevatezza della lunga cresta posta a divisorio fra la Valle di S.Giacomo e la Val Bregaglia italiana; si tratta quindi di un meraviglioso punto panoramico sui monti di queste valli e - giù a picco - sulla città di Chiavenna. Il percorso è ben individuabile e ben segnalato fino alla base del punto culminante, sempre ripido e abbastanza faticoso: da Pianazzola a Lagunc si risalgono lunghe scalinate facenti parte del percorso di una nota gara di skyrunning, il "Kilometro Verticale Chiavenna - Lagunc".
Dal piazzale di parcheggio di Pianazzola 653m si prosegue per pochi passi fino a trovare sulla sinistra l'inizio segnalato della prima di molte scalinate; i gradini salgono lungamente nel castagneto in ripidi tratti sulla linea di massima pendenza con cambi di direzione a tornanti. Un breve tratto pianeggiante in traverso a sinistra conduce alla salita che termina sugli ampi prati di Daloo 1007m. A sinistra è possibile - con una breve digressione - affacciarsi al Belvedere del Sencc di Daloo (un piazzale con moderna croce a picco su Chiavenna; croce ben visibile dalla città al culmine di una verticale parete di roccia: il "Senc"). Nei pressi di alti muri a secco al confine dei prati si riprende la salita nel bosco che gradualmente si infittisce di conifere; dopo circa 300m di dislivello si sbuca sul ripiano di Lagunc 1352m: un bel nucleo di baite rimodernate disposte attorno alla pozza che dà il nome alla località ("Lago sporco"). A fianco di una cappelletta votiva si riprende il sentiero che gradualmente converge fra i pini sulla cresta sempre più sottile che scende dal Guardiello; il tragitto è molto ripido e faticoso, e talora sale a sbalzi fra rocce e radici sul terreno eroso dal dilavamento. Oltrepassati i ruderi di Bregheggio (il sentiero scompare nell'erba, ma sono presenti dei paletti-guida), l'ascesa riprende un poco meno ripida, fino ad imboccare un lungo traverso a saliscendi verso sinistra che si addentra sul versante della Valle di S.Giacomo. Dopo l'attraversamento di una pietraia e di un torrente che scorre sepolto fra i massi, si arriva alla bella spianata di Crespallo 1935m: alcune baite si mantengono integre, ma la maggior parte ha ormai perso la copertura. Da qui, volgendo lo sguardo a sud, si può individuare la nostra meta: non c'è sentiero né traccia e occorre salire a vista attraverso un ripido pendio di grossi e piccoli massi accatastati intervallati da vasti cespuglieti di rododendro. Mantenendo una linea ascendente verso destra si raggiunge la cresta che - in pochi attenti passi sui blocchi molto mobili - conduce alla vetta del Pizzo Guardiello 2187m. Per tornare a Crespallo risulta conveniente seguire una vaghissima traccia di capre che percorre la cresta su grossi massi fino a portarsi all'altezza di un ripiano con tre baite crollate e un paio di piccole pozze da disgelo: da qui un labile sentierino torna all'alpeggio.
Per il ritorno è naturalmente possibile seguire la via disalita, ma risulta più vario e piacevole scendere a Daloo lungo un tragitto un poco più lungo. Attraversando fra le poche baite di Crespallo, con un breve traverso, si raggiunge il fondo di una vaga valletta erbosa percorsa - praticamente sulla linea di massima pendenza - da una debole traccia ben segnalata. Scendendo velocemente fra abeti e pini sempre più fitti, si raggiunge il magnifico terrazzo di Olcera, dove si incrocia un tratto del "Trekking della Valle Spluga": si segue il comodo sentiero verso sinistra e alternando lunghi tratti di ripide scalinate a comodi traversi boscosi, si raggiungono le prime rustiche villette di Daloo Alta. Dopo un breve tratto asfaltato si torna nei prati ad attraversare sopra l'antico abitato di Daloo, fino a raggiungere il bivio per il Belvedere. Da qui, e fino a Pianazzola, si segue il ripido percorso di andata.
Dal piazzale di parcheggio di Pianazzola 653m si prosegue per pochi passi fino a trovare sulla sinistra l'inizio segnalato della prima di molte scalinate; i gradini salgono lungamente nel castagneto in ripidi tratti sulla linea di massima pendenza con cambi di direzione a tornanti. Un breve tratto pianeggiante in traverso a sinistra conduce alla salita che termina sugli ampi prati di Daloo 1007m. A sinistra è possibile - con una breve digressione - affacciarsi al Belvedere del Sencc di Daloo (un piazzale con moderna croce a picco su Chiavenna; croce ben visibile dalla città al culmine di una verticale parete di roccia: il "Senc"). Nei pressi di alti muri a secco al confine dei prati si riprende la salita nel bosco che gradualmente si infittisce di conifere; dopo circa 300m di dislivello si sbuca sul ripiano di Lagunc 1352m: un bel nucleo di baite rimodernate disposte attorno alla pozza che dà il nome alla località ("Lago sporco"). A fianco di una cappelletta votiva si riprende il sentiero che gradualmente converge fra i pini sulla cresta sempre più sottile che scende dal Guardiello; il tragitto è molto ripido e faticoso, e talora sale a sbalzi fra rocce e radici sul terreno eroso dal dilavamento. Oltrepassati i ruderi di Bregheggio (il sentiero scompare nell'erba, ma sono presenti dei paletti-guida), l'ascesa riprende un poco meno ripida, fino ad imboccare un lungo traverso a saliscendi verso sinistra che si addentra sul versante della Valle di S.Giacomo. Dopo l'attraversamento di una pietraia e di un torrente che scorre sepolto fra i massi, si arriva alla bella spianata di Crespallo 1935m: alcune baite si mantengono integre, ma la maggior parte ha ormai perso la copertura. Da qui, volgendo lo sguardo a sud, si può individuare la nostra meta: non c'è sentiero né traccia e occorre salire a vista attraverso un ripido pendio di grossi e piccoli massi accatastati intervallati da vasti cespuglieti di rododendro. Mantenendo una linea ascendente verso destra si raggiunge la cresta che - in pochi attenti passi sui blocchi molto mobili - conduce alla vetta del Pizzo Guardiello 2187m. Per tornare a Crespallo risulta conveniente seguire una vaghissima traccia di capre che percorre la cresta su grossi massi fino a portarsi all'altezza di un ripiano con tre baite crollate e un paio di piccole pozze da disgelo: da qui un labile sentierino torna all'alpeggio.
Per il ritorno è naturalmente possibile seguire la via disalita, ma risulta più vario e piacevole scendere a Daloo lungo un tragitto un poco più lungo. Attraversando fra le poche baite di Crespallo, con un breve traverso, si raggiunge il fondo di una vaga valletta erbosa percorsa - praticamente sulla linea di massima pendenza - da una debole traccia ben segnalata. Scendendo velocemente fra abeti e pini sempre più fitti, si raggiunge il magnifico terrazzo di Olcera, dove si incrocia un tratto del "Trekking della Valle Spluga": si segue il comodo sentiero verso sinistra e alternando lunghi tratti di ripide scalinate a comodi traversi boscosi, si raggiungono le prime rustiche villette di Daloo Alta. Dopo un breve tratto asfaltato si torna nei prati ad attraversare sopra l'antico abitato di Daloo, fino a raggiungere il bivio per il Belvedere. Da qui, e fino a Pianazzola, si segue il ripido percorso di andata.
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