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Sentiero attrezzato del Sench di Dalòo


Published by cai56 , 11 March 2020, 18h06. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 8 March 2020
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Via ferrata grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:00
Height gain: 1095 m 3592 ft.
Height loss: 1098 m 3601 ft.
Route:Circolare 12,64 km
Access to start point:Da Milano a Chiavenna lungo la statale 36; alla rotonda principale della città svoltare a destra in Viale Maloggia, in direzione del confine. Dopo poche centinaia di metri, sulla destra dopo una grossa palestra, si può scendere ad un vasto parcheggio sterrato.

Dopo aver percorso nel 2015 la neonata ferrata "Pietro Biasini" [ https://www.hikr.org/tour/post102833.html ], ci è venuta la curiosità di salire anche il misconosciuto "Sentiero attrezzato del Sench di Dalòo", del quale la suddetta ferrata è la variante più tecnica. Dalle poche notizie disponibili raccolte e dai pochissimi indizi materiali osservati lungo il tracciato, sembra di poter dedurre che si tratti del recupero di un'antico passaggio di contadini o contrabbandieri: in effetti, al di là da una continua situazione di forte esposizione, il tracciato sfrutta una serie di cenge più o meno comode, con solo pochi punti di raccordo dove gli attuali infissi metallici vanno a sostituire probabilmente vecchie scale a pioli di legno o almeno delle corde di progressione. L'assistenza di un cavo corrimano teso tra frequenti ancoraggi è continua, con la sola interruzione di un tratto boscoso intermedio, dove comunque occorre mantenere desta l'attenzione per la cospicua pendenza e la ghiaiosità del fondo. A circa due terzi della salita converge da sinistra - in corrispondenza del "Dosso" - il tracciato della ferrata: a correzione di quanto detto nell'altra relazione, è necessario precisare che nessuno dei due percorsi è autorizzato per la discesa, come indica attualmente un apposito cartello. La scelta del nostro percorso di discesa è stato dettato dall'idea di andare fino a Piuro per dare un'occhiata al seicentesco Palazzo Vertemate-Franchi (chiuso alle visite fino a primavera inoltrata) che, al di là da qualche scavo archeologico, rimane l'unica valida testimonianza dell'antico paese distrutto dalla frana del 1618.
NOTA: naturalmente, per il solo sentiero attrezzato, non è indispensabile partire direttamente da Chiavenna, essendo possibile raggiungere in auto Pianazzola, dove si trova un ampio parcheggio peraltro sempre piuttosto affollato.


Dal parcheggio si sale ad attraversare la statale per imboccare, pochi metri a sinistra, la Via S.Giovanni; dopo brevissimo tratto, ben indicato come tutto il resto dell'escursione, l'inizio della scalinata diretta per Pianazzola. Si tratta di uno degli antichi percorsi per la frazione con partenza da Chiavenna: un secondo, a partire dalla frazione Loreto ("Strada di Mòort") è altrettanto diretto e costituisce il segmento iniziale della gara di KV Chiavenna-Lagunc. Qui, in zona Val Bregaglia, i sentieri per le frazioni alte ed i maggenghi non si perdono in inutili giravolte sui versanti: salgono diretti con scalinate verticali fra i muri a secco dei terrazzamenti e delle parcelle di castagneto con una pendenza tale che può capitare di appoggiare le mani per mantenere l'equilibrio. La gradinata attraversa in più punti la moderna carrozzabile per Pianazzola passando accanto alle abitazioni che la fiancheggiano, per poi deviare a destra andando a risalire la Valle dei Capretti fino a raggiungere le prime case della frazione. La segnaletica accompagna attraverso i vicoli labirintici salendo al parcheggio superiore, da cui si svolta a sinistra per poche decine di metri fino al primo slargo: sulla destra si trovano una scala di cemento e le indicazioni per Dalòo. La mulattiera scorre a saliscendi fra terrazzamenti di castagneto abbandonato portandosi verso lo sbocco della Valle Spluga alla base dello sperone roccioso - il Sench di Dalòo - che ospita la ferrata "Biasini"; un bivio sulla destra indirizza invece al sentiero attrezzato. In corrispondenza di una lunga pioda inclinata comincia l'attrezzatura a cavo teso che accompagnerà senza interruzioni (eccetto il boschetto intermedio) fino al Belvedere di Dalòo. Durante la salita si possono notare dei gradini scavati attraverso un lastrone ed un manicotto di ferro che probabilmente costituiva l'ancoraggio alla roccia di un palo di legno; in uscita poi, si percorre un vero e proprio sentierino zigzagante fra minimi terrazzamenti sospesi fra le rocce. Dalla croce del Belvedere si sale per pochi metri fino ad intercettare la mulattiera che sale da Pianazzola e prosegue per Lagunc: all'inizio si tratta di un lungo traverso discendente che poi, sulla verticale del paese, si trasforma in una ripidissima gradinata che si conclude solo alle prime case presso il parcheggio. Da qui si prosegue a sinistra seguendo, con qualche tornante, un passaggio pedonale che scende fino alla chiesa di S.Bernardino ed al piccolo cimitero, dove si trova il proseguimento del sentiero per S.Carlo e Crana. Oltrepassati un'antico lavatoio, i piccoli crotti di Pianazzola e, poco oltre, il bivio per Pian Forzin, ci si addentra nel bosco di castagni e pini che nel 2017 ha subito un disastroso incendio innescato dai fuochi artificiali di Capodanno; attualmente il terreno si è ripreso molto bene e quasi non si sospetterebbe dell'accaduto se non vi fossero qua e là accumuli di tronchi abbattuti per creare linee tagliafuoco. Alternando tratti di trasferimento a ripide discese un po' sconnesse, si arriva ad attraversare il canalone della Val Dragonera che separa dalla zona dei Crotti dei Comusc e del Fregèe. Da qui, non volendo proseguire per Prosto, si può imboccare la mulattiera per S.Carlo, dove transita la statale non lontano dal punto di partenza. Dai Crotti del Fregèe la mulattiera si trasforma in strada sterrata ed in brevissimo tragitto va a confluire in una strada asfaltata della frazione Campedello: proseguendo un po' a senso ed un po' mirando ai campanili delle varie chiese, ci si dirige alla parte alta di Piuro, contrada Cortinaccio, dove si trova il Palazzo Vertemate-Franchi con il suo giardino ed il suo vigneto.

http://www.palazzovertemate.it/index.php?l=it

In territorio di Piuro è possibile percorrere qualche tratto di antico sentiero, ma per tornare a Chiavenna non rimane che scendere poi verso la statale e percorrerla lungo il continuo marciapiede. 

Hike partners: cai56, chiaraa


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Comments (2)


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GIBI says:
Sent 12 March 2020, 08h28
Bel giro su sentieri, mulattiere e cengie su un tracciato realizzato laboriosamente dai nostri avi e le tue belle foto rendono al meglio le particolarità del percorso !

complimenti ... ciao Giorgio

cai56 says: RE:
Sent 12 March 2020, 09h58
E pensare che questi avi erano magari capaci di passare di qui con una pecora in spalla…
Ciao Marco


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