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Matro (2172 m) da Semione (Valle di Blenio) - SKT


Published by tapio , 16 February 2014, 10h44.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:14 February 2014
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Time: 7:30
Height gain: 1604 m 5261 ft.
Height loss: 1604 m 5261 ft.
Route:Semione Scarp (568 m) – Navone (770 m) – Pianezza (1111 m) – Utinàl (1140 m) – Grüpell (1494 m) – Sosto (1553 m) – bosco in direzione WNW (Piano del Gualdo, Ganna Piano dell’Alpe, Piotta Genzanella) – Matro, cresta SSE – Matro, vetta (2172 m) – ritorno per la stessa via
Access to start point:Locarno – Camorino - N2 – uscita Biasca – Loderio - Semione
Maps:CNS 266 T – Valle Leventina

Ricorderò il Matro più per la lunga salita che per la breve discesa; la solitudine, il silenzio, la traccia tutta da battere (e tutta su neve fresca), la fatica, la polvere, le curve, le infinite inversioni: ecco un concentrato di questa uscita. E poi l’elemento che più di ogni altro contraddistingue questi luoghi: il bosco. Magnifico, indimenticabile: vorrei non tornarci in estate per poterlo ricordare come l’ho trovato oggi. Un unico bosco, dalla partenza all’arrivo, con la breve eccezione della zona di vetta; un bosco completamente ed abbondantemente innevato, già bianco alla partenza e sempre più bianco man mano che salivo. E poi le radure, che per definizione sono piccoli intermezzi del bosco: completamente sepolte da una spessa coperta di seta bianca. Davvero una giornata da ricordare!

Parto da Scarp, frazione di Semione, dove due locals (che brutta parola, mi sembra quasi di dire “aborigeni”, anche se, tecnicamente, gli aborigeni sono solo “quelli che stanno lì ab origine”, senza nessuna connotazione negativa) con grande gentilezza mi fanno passare sulla loro proprietà per poter andare a prendere un sentiero che si riconnette con quello ufficiale 130 m più in alto. Il sentiero sbuca poi a Navone, dove, dopo solo 200 metri di portage, posso inforcare gli sci.

La via suggerita dalla guida del Gabuzzi (Rasòira – Sgiümell – Monte Püscett – Cavà – Sosto – Capanna Pian d’Alpe) mi sembra fin da subito troppo lunga e “pascolante” per cui salgo sul sentiero estivo, ben innevato, e raggiungo prima Pianezza, poi Utinàl e poi, con qualche inevitabile perdita di traccia, subito ricomposta, varco il ruscello che scende fino a Semione e sbuco a Sosto, bel gruppo di cascine posizionato subito sopra quelle di Grüpell. I due agglomerati giacciono su di una bella radura, la più estesa di questa gita che si svolge prevalentemente nel bosco.

Da Sosto è già molto ben visibile l’antenna del Matro, ma la vicinanza è solo un’illusione ottica (forse causata dalle dimensioni ciclopiche dell’antenna stessa), visto che mancano ben 600 metri di dislivello.

L’idea di andare a sinistra per poi tornare a destra e toccare così la Capanna Pian d’Alpe non mi entusiasma, così decido per una salita diretta nel bosco senza sentiero, con l’obiettivo di sbucare sulla cresta SE del Matro in un qualsiasi punto, e proseguire poi per la vetta.

Il bosco presenta buone pendenze, poi un tratto semi-pianeggiante e successivamente il pendio impenna, costringendomi a parecchie inversioni al limite. Dopo una bella radura punto leggermente a sinistra, in modo da arrivare prima sulla cresta SSE del Matro.

Guadagnata la cresta procedo in direzione della vetta; in un punto devo togliere gli sci perché con le inversioni il passaggio non si risolve: anche se si tratta di una cosa breve, mi ritrovo con la neve fino all’inguine. Rimessi gli sci, dove la cresta si fa più affilata passo sul lato della Val di Blenio. C’è un po’ di neve ventata (l’unica neve dura che troverò in tutta la giornata) ricoperta da alcuni centimetri di polvere, ma riesco ad evitare i rampanti e dopo sei ore di battaglia (rispetto alla guida ho preferito tagliare per ridurre i tempi, ma alla fine sei ore dà il Gabuzzi e sei ore ci ho impiegato io) guadagno la vetta del Matro e mi posiziono sul tetto di uno degli edifici che ne impreziosiscono la silhouette.

Visto che non c’è il due senza il tre – in tema di vette “deturpate” – dopo la Cima delle Cicogne ed il Matro cosa mi aspetterà? Forse lo Scopi? Aspettiamo a dirlo, per ora i tempi non sono maturi per una meta del genere…

Evase le pratiche di cambio di assetto non mi attardo ulteriormente: la meteo, specialmente verso Nord, non promette nulla di buono ed è già tardi: birra rinviata!

Anche in discesa evito la capanna: visto che non sono esperto della zona, preferisco seguire la traccia di salita (ben visibile, poiché molto profonda…). La polvere è tanta, le curve pure e 1000 metri immacolati di discesa non me li leva nessuno. Da Pianezza verso Navone devo stare un po’ più attento a qualche sasso affiorante, ma comunque va, e mi concedo pure il lusso di superare Navone con gli sci ai piedi.

Ai terrazzamenti sopra Scarp (~ 680 m) tolgo gli sci e mi reidrato con una bella birra. Non restano che 100 metri a piedi…

All’arrivo all’auto i gentili signori del mattino si accertano che sia andato tutto bene (e pensare che per “volare basso” avevo dichiarato loro che la mia meta sarebbe stata la Capanna: non mi sarebbe piaciuto sparare “Matro” e poi tornare senza aver mantenuto) e io rifletto su quanto poco ci voglia per riconciliarsi con il mondo: una parola gentile, un sorriso, un gesto disinteressato…

Nelle condizioni in cui io oggi ho trovato la montagna, posso ben dire che si sia trattata di una gita fantastica: ma si sa, tutto dipende sempre da vari fattori, in primis la meteo. Oggi è andata così: domani, chissà!

 


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Comments (15)


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ciolly says:
Sent 16 February 2014, 10h53
Bravo Fabio per questa bella e lunga sgroppata

ciolly

tapio says: RE:
Sent 16 February 2014, 11h36
Grazie Adriano! A chi piacciono i boschi è davvero una perla da raccomandare (e la polvere non manca!)

Ciao, Fabio

Nevi Kibo says: Sempre avanti
Sent 16 February 2014, 12h51
Complimenti per l'idea e la determinazione!
E grazie per le belle foto.
(Ma, almeno una S nella polvere, potevi pubblicarcela...)
Ciao
NK

tapio says: RE:Sempre avanti
Sent 16 February 2014, 14h11
Ciao Paolo, grazie mille!
Sì, hai ragione, io stesso mi sono rammaricato di aver fatto pochissime foto della discesa, e quell'unica con le S è venuta male. Di solito mi attardo con queste cose, ma stavolta avevo già perso abbastanza tempo in salita. Sarà per la prossima volta (speriamo...)

Ciao, Fabio

beppe says:
Sent 16 February 2014, 14h16
Bravo Fabio che sgroppata.
Ciao
Beppe

tapio says: RE:
Sent 16 February 2014, 14h54
Grazie Beppe, ogni tanto si può fare!

Ciao, Fabio

veget says:
Sent 16 February 2014, 21h06
Ciao Fabio,
Che ambienti e itinerari nuovi per i miei occhi...Grazie!! e quel Tuo "vagare" solitario m' intriga sempre... Bravissimo!!! e Tanti Complimenti!!
Inoltre Ti Fa onore la parte finale della relazione... la gentilezza, il sorriso. Pregi e comportamenti.....doti rare..
buona continuazione.
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 16 February 2014, 22h59
Ciao Eugenio, grazie mille! Chissà quante volte avrai visto l'antenna del Matro: tutte le volte che ti sei inoltrato in Leventina o in Val di Blenio devi averla vista per forza! Per quanto riguarda la parte finale della relazione: sono le doti che riconosco sempre in Te, e che è impossibile non apprezzare. Buona continuazione anche a Te,
ciao, a presto, Fabio

Sent 17 February 2014, 10h41
complimenti Fabio, 1,6 k di dislivello co neve da battere ... Con gli sci non saprei se e' piu' difficile che con le ciaspole .Comunque sia grande impresa.
Il Matro d'estate , conoscendoti , ti deluderebbe.
Zona molto frequentata per la capanna e per te percorso troppo easy...Ciao Paolo

tapio says: RE:
Sent 17 February 2014, 12h06
Grazie mille Paolo! Per quanto riguarda la salita, non penso che ci siano grosse differenze tra sci e ciaspole (salvo evidentemente il modo di procedere); la grossa differenza sta nella discesa, in cui, con gli sci, puoi permetterti agevolmente di stare fuori traccia (e, naturalmente, ridurre drasticamente i tempi).
Per quanto riguarda il Matro d'estate: è vero che si tratta di una meta senza grosse difficoltà, ma a me, come a tutti qui su Hikr, credo, la montagna piace indipendentemente dal grado di difficoltà (prova ne sia che in realtà l'ho fatto anch'io in estiva/autunnale, dal versante leventinese, e c'è anche la relazione, seppur non a nome mio). La capanna, invece, l'ho mancata entrambe la volte, anche se, certo, immagino possa essere molto frequentata in altri periodi.

Ciao, Fabio

bigblue says:
Sent 17 February 2014, 13h23
....ecco la controprova......qui parliamo del genere 4x4 e dopo questa, caro Fabio, mi tengo ben stretto il mio soprannome, più che realista nell' affibiarmelo.
Tettù tieni il fisico!!! ....se tornavo, tornavo con la pila in bocca, alla peggio, mi toccava pure scavare una truna....la differenza è evidente. Complimenti!!!
Pia

tapio says: RE:
Sent 17 February 2014, 14h21
Ma che controprova e controprova :-) ...non so se hai letto quanto ci ho impiegato per arrivare in cima... qui parliamo del genere "tartaruga 4x4", se proprio di 4x4 si vuol parlare.
Riguardo al soprannome, vabbè, meglio quello piuttosto che Befana, tanto oramai nessuno si ricorda più l'origine del nome e poi, come dici tu, ormai ha assunto una nuance simpatica (merito tuo).
Riguardo alla truna, non per niente giro sempre con pala e frontale nello zaino, non si sa mai...
Grazie comunque per la fiducia (un po' esagerata, ma va bene lo stesso).
Ciao, Fabio

bigblue says: RE:
Sent 17 February 2014, 14h33
.....da solo, credimi.....vale e molto! Rimango della mia idea, non cercare di farmela cambiare, altrimenti chiamo la Befana e allora si....so cavolacci tuoi :))))))).....
Ciao
Pia

gbal says:
Sent 18 February 2014, 12h52
La via del Gabuzzi e quella tua; anche in questo caso, tutte le vie portano.....al Matro!
Bravo Fabio, bella sfacchinata la tua!

tapio says: RE:
Sent 18 February 2014, 17h46
Grazie Giulio, si può proprio dire che tutte le vie portano al Matro. Poi con un'antennona come quella che c'è in vetta, la direzione è sempre sott'occhio (salvo quando si è nel bosco, ma basta memorizzare...)
Ciao, Fabio


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